DOES PERFORMANCE FUNNY IN SATAN

#Abd al-Fattah Sa'id Husayn Khalil al-Sisi, generally known as #Abd al-Fattah #al-Sisi, is a politician and military #Egyptian, sixth, and current #President of the #Egyptian #Republic. ]  what DOES PERFORMANCE FUNNY IN SATAN? [ BECAUSE if HE 666 IS A Darwin gender, why, he so much suffering, if, takes it in the ass?


sonosatanici.blogspot.com/ ] si! sono satanici! [ o, io non entrerò io, in Paradiso: "il Regno di Dio JHWH" e quindi sono io che sono al di fuori della promessa, 2. oppure: non vi entreranno i miei delatori, e quindi sono loro che sono al di fuori della promessa! Adesso tutti sono chiamati a fare la loro scelta, se stare con me, o se stare contro di me! IO SONO IN GRADO DI RISTORARE TUTTE LE PROMESSE, TUTTE LE ALLEANZE, ED INFATTI IO REALIZZO LE PROFEZIE! PERCHÉ È IMPOSSIBILE CHE UNA BENEDIZIONE, POSSA ESSERE PER QUALCUNO, SE QUESTA BENEDIZIONE, PRIMA: NON PASSA PER IL MIO REGNO DI ISRAELE!

le vostre sono chiacchiere! Le MIE SONO DIMOSTRAZIONI RAZIONALI... ecc.. infatti, tutti voi, voi avete in tasca il denaro di satana Rothschild: il Faraone moderno, e se voi foste una vera religione? una religione salvifica? Questa abominazione non sarebbe stata possibile. Ecco perché, tutte le religioni del pianeta: sono state profanate, ed hanno fallito la loro millantata dimensione salvifica! Se, voi non vi rigenerate nel mio Tempio Ebraico? voi siete tutti perduti.. certo rimane la via della misericordia, ma, i più si perderanno, perché non può ottenere misericordia, chi non ha offerto misericordia a tutti! ... e voi avete permesso che i martiri cristiani fossero uccisi dai salafiti, islamici, ecc... e non avete detto niente!

salafiti shariah 666 islamici SAUDITI ] è vero che come dite voi: "gli atei cinesi non capiscono un cazzo di teologia", ANSWER [ però loro hanno conservato la sovranità monetaria, e voi vi siete fatti impossessare dei demoni dei Farisei SPa Fmi, infatti voi avete perso la santità e la vostra religione è corrotta, perché voi portate il denaro di Rothschild nelle Moschee, e quindi tutto quello che è vostro è profanato! ECCO PERCHÉ GIUSTAMENTE VOI SIETE I TAKFIRI E GLI IRANIANI NON LO SONO, infatti anche gli iraniani non hanno perso la loro sovranità monetaria! ed ecco perché l'attuale ISRAELE è una abominazione che non potrebbe mai essere il Regno di Dio! ISRAELE È UNA ENTITÀ MASSONICA CHE HA USURPATO LA TERRA SANTA!

il fatto che, nella mia mail lorenzo_scarola@fastwebnet.it la CIA si autoaccusi di avere distrutto il Tu–154? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO HANNO FATTO VERAMENTE! CERTO, loro NWO 666 SpA FED FMI BCE SpA A.I. loro VOGLIONO affermare: "NOI CI SOTTOMETTIAMO soltanto, al GOVERNO MONDIALE di: UNIUS REI e, questo governo sul mondo: è lo UNICO MODO PER EVITARE LA GUERRA MONDIALE [ ok, il Tu–154, è esploso: ed i casi sono due o una bomba a bordo (già esclusa) oppure è stato colpito dai satelliti USA con raggi laser.. ED A QUESTO PUNTO TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO SI DEVONO INTERROGARE SULLA MINACCIA CHE GLI USA RAPPRESENTANO, CON IL LORO SATANISMO PER TUTTO IL GENERE UMANO NEL SUO INSIEME!

il fatto che, nella mia mail lorenzo_scarola@fastwebnet.it la CIA si autoaccusi di avere distrutto il Tu–154? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO HANNO FATTO VERAMENTE! ] quindi adesso spetta a Egitto e a ARABIA SAUDITA di dare la risposta! [ può significare: "noi siamo disposti a distruggere il Nuovo Ordine Mondiale di Satana, in cambio del Regno di Israele e in subordino ai voleri di Unius REI. " .... quindi adesso spetta a Egitto ed a ARABIA SAUDITA di darci la loro risposta!
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Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR. Italiani in Turchia, ripresi primi voli: Condizioni meteo restano difficili, centinaia ancora bloccati. [ bho ] ormai, la sharia ha sollevato un muro di diffidenza, violenza, mancanza di reciprocità, e crudeltà, un muro di 1400 anni tra noi e loro: gli assassini nazisti shariah ci minacciano: perché loro sono gli specialisti del genocidio,con la loro shariah politica teologia della sostituzione! ora, è il terrore! la Lega ONU OCI Araba MINACCIAno di sterminio tutto il genere umano! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/01/10/italiani-in-turchia-ripresi-primi-voli_e2322271-4b9a-4e1f-aeff-8e35372d57d6.html

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#Egitto, #Arabia #Saudita ] i satanisti Farisei hanno detto: " per favore: noi non vogliamo più essere i satanisti, del SpA FED 666 NWO, voi fratelli, figli di Abramo, voi dateci un Regno, in mezzo a voi, come fratelli" e voi avete detto: "no! noi vogliamo continuare ad essere i vostri schiavi, che comprano da voi il denaro ad interesse: potete ucciderci tutti, perché Allah ha detto, che, il mondo sarà tutto nostro shariah, perché, voi non avete il nostro coraggio, cioè quello di fare il genocidio a tutti! Quindi se avete le palle voi potete già mettere: per noi, tutte le vostre femmine alla pecorina! perché cazzo allah akbar, noi stiamo venendo a sgozzarvi tutti!!"

#islamici #genocidio #mecca #caaba ] io non vado alla ricerca di un regno: per me, IO SONO GIÀ IL REGNO DI DIO, PER VOLONTÀ DI DIO!

Mecca #Makkah #Umrah #Islam #Muslim #Caaba #Pray ] quando furono massacrati 10000 crociati, in un agguato, loro portavano insieme una preziosa reliquia della Santa Croce: in una custodia di Argento! di quella reliquia, non si sa più niente, perché fu profanata, ed io credo che bisogna chiedere all'idolo: "meteorite lunare" demoniaco genocidio a tutti, Vagina di argento di Argento: vagina [ Mecca #Makkah #Umrah #Islam #Muslim #Caaba #Pray ] se lei ne sa qualcosa: di quel voto di sterminio contro tutto il genere umano! BURN SATAN: in Jesu's name Messiah Yitzhak Kaduri ] #ISLAM siete proprio sicuri di poter sopravvivere al vostro satanismo?


666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia ] scit u sang da ngan! [ my ISRAELE kingdom ] io dico che si stanno istruendo e si stanno facendo una cultura all'ONU: i diritti umani di satanasso Merkel OCI
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666 #Lega #Araba #SHARIAH [ quello che io voglio, io ho anche il potere di pretenderlo: IO VOGLIO il REGNO di: ISRAELE! #Stati #arabi: Giordania, Emirati Arabi: Bahrein, Tunisia, Algeria, Gibuti, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Somalia, Iraq, Oman, Palestina, Qatar, Comore, Kuwait, Libano, Libia, Egitto, Marocco, Mauritania, Yemen

SALMAN SAUDI ARABIA ] [ Ma, io non ho il problema, di imporre la mia visione della vita, o di imporre qualcosa ( no! non lo farò) infatti io non vorrei essere confuso tra i nazi-islamici, assassini seriali come te: come te! IO CREDO CHE LE PERSONE CON LA LORO INTELLIGENZA DOVREBBERO EVITARE DI DIVENTARE LE VITTIME DELLA PROPRIA MALVAGITÀ! ... che poi, Farisei e Salafiti la loro malvagità la chiamano: "santità", poi, questa è una storia di predazione devianza e perversione religiosa!
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09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ] PAKISTAN Sindh, il governo respinge la legge contro le conversioni forzate. Cristiani e indù: grande delusione Kamran Chaudhry  A novembre la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale. Rendeva illegali le conversioni estorte al di sotto dei 18 anni e nel matrimonio. Ogni anno 1000 ragazze sono costrette a ripudiare la propria fede. Tra i deputati che hanno redatto la legge, 13 hanno ricevuto minacce di morte.  Lahore (AsiaNews) – Il governo della provincia del Sindh, nel Pakistan sud-orientale, ha respinto la legge che punisce le conversioni forzate con pene fino all’ergastolo. Accolta dalle minoranze religiose del Paese come una vera svolta nel tentativo di assicurare la piena libertà di credo e arginare le conversioni estorte con la forza, la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale lo scorso novembre. Ad AsiaNews attivisti cristiani e indù esprimono “grande dispiacere” e lamentano un pericoloso passo indietro nel rispetto di ogni confessione. Mukhee Lal Chand, presidente del Consiglio generale indù nel distretto di Jacobabad, denuncia: “Non possiamo fare nulla per impedire i rapimenti e le conversioni delle nostre figlie minorenni. Questa è davvero un’ingiustizia. Avevamo un grande bisogno di questa legge”.  Le conversioni forzate all’islam, in particolare delle ragazze, rappresentano una vera piaga per gli otto milioni di fedeli indù. Secondo un rapporto della Commissione asiatica per i diritti umani, ogni anno almeno 1000 giovani donne sono costrette a contrarre matrimonio islamico e a rinnegare la propria religione.  La scorsa settimana Saeeduzzaman Siddiqi, governatore del Sindh, ha rigettato la Criminal Law (Protection of Minorities). La normativa era stata proposta da Nand Kumar, parlamentare musulmano. Stabiliva che chi si fosse macchiato del crimine di conversione forzata, frequente nei matrimoni islamici dove la donna viene obbligata ad abbracciare la fede del marito, avrebbe dovuto scontare da cinque anni di carcere fino all’ergastolo. Per quanto riguarda le conversioni dei minori, la legge decretava che nessuno doveva essere giudicato, nel caso in cui la scelta fosse stata compiuta prima del raggiungimento della maggiore età (18 anni). Allo stesso modo, la conversione di un minore sarebbe stata riconosciuta dopo il compimento del 18mo anno.  Dopo il passaggio in Assemblea, i partiti musulmani avevano criticato come “anti-islamica” la legge sulle minoranze e chiesto l’immediato annullamento. Il senatore Siraj ul Haq, capo del Jamaat-i-Islami, aveva denunciato la nuova normativa come “un tentativo di creare disordini tra i musulmani e le minoranze”. In seguito 13 deputati che avevano redatto il testo, tra i quali anche tre ministri, hanno ricevuto minacce di morte.  Peter Jacob, direttore cattolico del Centre for Social Justice dichiara: “Il respingimento della legge va contro la libertà di religione. Chiediamo con urgenza al governo del Sindh di focalizzarsi sulle divisioni sociali e chiedere il sostegno del Pakistan People Party al governo. Coloro che protestano non hanno né studiato la propria religione, né la Costituzione del Pakistan”. Nasira Javed Iqbal, giudice in pensione e attivista islamico, aggiunge: “Chi si è preso il diritto di rivedere la legge, non è il proprietario dell’intera provincia del Sindh. Tutti devono prendere posizione per la legge sulle minoranze”.


09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ] 01/09/2017, 16.56  PAKISTAN Sindh rejects law against forced conversions, a big disappointment for Christians and Hindus Kamran Chaudhry  In November, the provincial assembly had adopted the law unanimously, outlawing forced conversion and marriage of minors. Every year about a thousand girls and young women are forced to repudiate their religion. Thirteen lawmakers who drafted the bill received death threats.  Lahore (AsiaNews) - The Government of Sindh Province (southeastern Pakistan) has rejected a law that punishes forced conversions with jail time, including life imprisonment.  Welcomed by Pakistan’s religious minorities as a real breakthrough to ensure full freedom of belief and bulwark against forced conversions, the bill was adopted unanimously by the provincial assembly last November.  Speaking to AsiaNews, Christian and Hindu activists expressed "great regret" and bemoan the dangerous step backwards.  "We can do nothing to prevent kidnappings and conversions of our underage daughters,” said Mukhee Lal Chand, president of the Hindu General Panchayat (Assembly) in Jacobabad District. “This is really an injustice. We really needed this law”.  Forced conversion to Islam, especially of girls, is a real scourge among Pakistan’s eight million Hindus. According to a report by Asian Human Rights Commission, at least 1,000 Pakistani girls are forced into Muslim marriages and made to convert to Islam annually.  Last week, Sindh Governor Saeeduzzaman Siddiqi rejected the Sindh Minorities Rights Commission Bill. Nand Kumar, a Muslim Member of the Sindh Assembly, had proposed the bill.  Under the new piece of legislation, anyone convicted of forced conversion would have to serve five years or life in prison. Forced conversion is common in Islamic marriages with the non-Muslim bride compelled to embrace her husband’s religion.  In the case of minors, the law would have required that no person should be deemed to have changed his or her religion until they attained the age of maturity, namely 18 years.  After the law’s adoption, Islamist parties criticised it as "anti-Islamic" and demanded its immediate repeal.  Senator Siraj ul Haq, a leader with the Jamaat-e-Islami, slammed the legislation as "an attempt to create unrest between Muslims and minorities."  Thirteen lawmakers involved in drafting the bill, including three ministers, received death threats.  For Peter Jacob, a Catholic who heads the Centre for Social Justice, the rejection of the law goes against freedom of religion.  “We urge the Sindh Government to stay focused on social divisions,” he said. At the same time, “we ask for the support of the Pakistan Peoples Party in government. Those protesting have neither studied their religion, nor the Constitution of Pakistan."  "Who has claimed the right to review the law does not own the whole of Sindh Province,” said Nasira Javed Iqbal, a former judge and Islamic human rights activist. “Everyone should take a stand on the minorities’ bill.”


09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ]09/01/2017, 12.52  PAKISTAN Sindh, el gobierno rechaza la ley contra las conversiones forzadas. Cristianos e hindúes: gran desilusión Kamran Chaudhry  En noviembre la norma fue aprobada por unanimidad por la Asamblea provincial. Consideraba ilegales las conversiones extorsionadas debajo de los 18 años y en el matrimonio. Cada año 1000 muchachas fueron obligadas a repudiar la propia fe. Entre los diputados que han redactado la ley, 13 recibieron amenazas de muerte.  Lahore (AsiaNews)- El gobierno de la provincia de Sindh, en Pakistán sud-oriental rechazó la ley que castiga las conversiones forzadas con penas hasta la cadena perpetua. Recibida por las minorías religiosas del país como un verdadero cambio que intenta asegurar la plena libertad de credo y contener las conversiones forzadas, la norma fue aprobada por unanimidad por la Asamblea provincial el pasado noviembre. A AsiaNews, activistas cristianos e hindúes expresan un “gran disgusto” y lamentan un peligroso volver atrás en el respeto de cada confesión. Mukhee Lal Chand, presidente del Consejo general hindú en el distrito de Jacobad, denuncia: “No podemos hacer nada para impedir los raptos y las conversiones de nuestras hijas menores de edad. Esta es realmente una injusticia. Necesitábamos mucho de esta ley”.  Las conversiones forzadas al islam, en particular de las muchachas, representan una verdadera plaga para los ocho millones de fieles hindúes. Según un informe de la Comisión asiática por los derechos humanos, cada año al menos 1000 jóvenes mujeres son obligadas a contraer matrimonio islámico y a renegar la propia religión.  La semana pasada Saeeduzzaman Siddiqi, gobernador de Sindh, rechazó la Criminal Law (Protection of Minorities). La normativa fue propuesta por Nand Kumar, diputado musulmán. Establecía que si se hubiese manchado del crimen de conversión forzada, frecuente en los matrimonios islámicos donde la mujer es obligada a abrazar la fe del marido, habría tenido que descontar de cinco años de cárcel hasta la cadena perpetua. En lo que se refiere a las conversiones de menores de edad, la ley decretaba que ninguno debía ser juzgado, en el caso la elección se hubiese realizado antes de llegar a la mayoría de edad (18 años). Del mismo modo, la conversión de un menor habría sido reconocida, después de cumplir los 18 años.  Después de haber pasado por la Asamblea, los partidos musulmanes habían criticado como “anti-islámica” la ley sobre las minorías y pidieron la inmediata anulación. El senador Siraj Ul Haq, jefe del Jamaatt-i-Islami, había denunciado la nueva norma como “un intento de crear desórdenes entre musulmanes y las minorías”. Inmediatamente después 13 diputados que habían redactado el texto, entre los cuales tres ministros, recibieron amenazas de muerte.  Peter Jacob, director católico del Centre for Social Justice declara: “El rechazo de la ley va contra la libertad de religión. Pedimos con urgencia al gobierno de Sindh focalizar sobre las divisiones sociales y pedir el apoyo del Pakistán People Party al gobierno. Aquellos que protestan no han ni estudiado la propia religión, ni la Constitución de Pakistán”. Nasira Javed Iqbal, juez jubilado y activista islámico, agrega: “Quien se tomó el derecho de rever la ley, no es el propietario de la entera provincia de Sindh. Todos deben tomar posición sobre la ley de las minorías”.


Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio. Breivik fa saluto nazista in Corte. HA ucciso 77 ragazzi innocenti, e il suo unico diritto è quello di essere fucilato 77 volte! NON PUÒ SOPRAVVIVERE A SE STESSA UNA DEMOCRAZIA DI QUESTO TIPO: CHE HA TANTO DISPREZZO PER I PARENTI DELLE VITTIME, nel tempo dei sauditi salafiti wahhabiti, protetti dalla CIA SPA NWO: alto tradimento Costituzionale il signoraggio bancario: REGIME MASSONICO BILDENBERG E I SUOI COMPLICI: NELLE SPA BANCHE CENTRALI! Strage Utoya, Breivik fa saluto nazista, A udienza su violazione suoi diritti in carcere. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/01/10/strage-utoya-breivik-fa-saluto-nazista_6b209803-e547-4343-9e15-bc720c795ac5.html

09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ]05/01/2017, 13.37  PAKISTAN Lahore, arrestati 110 imam: osannavano l’assassinio di Salman Taseer Shafique Khokhar  L’arresto è avvenuto nel giorno dell’anniversario della morte dell’ex governatore del Punjab, ucciso perché aveva difeso la cristiana Asia Bibi. Attivisti e persone comuni hanno sfidato le minacce di morte e partecipato alla commemorazione funebre.  Lahore (AsiaNews) – La polizia di Lahore ha arrestato ieri un gruppo di 110 imam mentre festeggiava l’omicidio di Salman Taseer. L’arresto dei religiosi islamici è avvenuto nel giorno del sesto anniversario della morte dell’ex governatore del Punjab, "punito" perché aveva difeso la cristiana Asia Bibi e si era espresso contro la “legge nera” sulla blasfemia.  Ad AsiaNews alcuni attivisti denunciano il clima di fanatismo religioso e la profonda contraddizione presente nel Paese. “Da una parte – afferma Rana Kashif Javed – il governo del Pakistan esprime a gran voce l’intenzione di rendere effettivo il Piano di azione nazionale e riaffermare la supremazia della Costituzione e dello Stato di diritto; dall’altra gli estremisti religiosi scendono in strada e bloccano la capitale della provincia del Punjab, attuando una grave violazione dei diritti umani fondamentali”. Secondo l’attivista, “tutto questo rappresenta una costante minaccia per il nostro Paese”. Gli imam sono stati bloccati e arrestati sul Main Boulevard del quartiere Gulberg, dove stavano inscenando un raduno per celebrare la morte dell’ex governatore.  L’intenzione dei religiosi islamici era quella di bloccare la città e impedire la commemorazione funebre. Sfidando le minacce dei radicali, attivisti e altre persone comuni si sono riuniti invece a poche decine di chilometri di distanza, nella zona di Lalik Chowk.  Syeda Deep, l’organizzatore della veglia, riferisce che i partecipanti hanno sventolato cartelloni, intonato slogan e acceso candele contro il terrorismo e il fondamentalismo religioso. “Sono venuti qui – dice – nonostante le minacce di morte e hanno ribadito che non si faranno sopraffare dalla paura dei mullah neo fascisti”.  Samson Salamat, presidente cristiano del Rawadari Tehreek Movement (Movimento per la tolleranza), afferma: “A Lahore l’intolleranza religiosa ha raggiunto i massimi livelli mentre gli islamici chiedevano di bloccare la veglia funebre. Tutto ciò è ridicolo, se si considera che Mumtaz Qadri, l’assassino reo confesso di Salman Taseer, è stato ritenuto colpevole dalla legge dello Stato e impiccato”. Ciò che hanno tentato di fare gli imam, continua, “è una grave violazione delle libertà e dei diritti fondamentali. La cosa ancora più grave è che tutto ciò avviene in presenza di una Piano d’azione nazionale che chiede in modo chiaro a governo e istituzioni di fermare tali attività”. Salamat ritiene che il Pakistan “non sarà un Paese pacifico fino a quando lo Stato stesso non attuerà azioni risolute contro i gruppi militanti che commettono ‘crimini di odio’ e diffondono l’intolleranza nella società”.  L’ex governatore del Punjab, dice in conclusione Kashif Javed, “era un governante onesto. È un atto incostituzionale il modo in cui la sua famiglia e altri suoi sostenitori [il figlio è stato colpito da una fatwa per aver chiesto di pregare per coloro che sono stati incolpati ingiustamente di blasfemia, ndr], che difendono la legge, la pace, la tolleranza e l’uguaglianza, sono presi di mira”.

IO SO CHE MOLTI RIMARRANNO ATTONITI PER LA MIA MAGNANIMITÀ, MA IO NON RITENGO CHE BISOGNA FARE IL GENOCIDIO DEGLI ISLAMICI, SOLTANTO PERCHÉ LA LEGA ARABA HA PROGETTATO, E MESSO E LE BASI PER FARE IL NOSTRO GENOCIDIO.. MA, CI DOBBIAMO CONVINCERE: NOI, IL GENERE UMANO, NOI NON POSSIAMO EVITARE DI DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! 05/01/2017, MYANMAR Il governo birmano “ripulisce” le prove delle violenze contro i musulmani Rohingya È l’accusa lanciata da attivisti e ong internazionali, che criticano i risultati pubblicati da una commissione governativa. Al termine dell’inchiesta il panel “indipendente” ha smentito violenze, aggiungendo: “La presenza di moschee è una prova del fatto che non è in atto una persecuzione”. Anche la minoranza musulmana del Myanmar piange il suo piccolo Aylan.     Yangon (AsiaNews/Agenzie) - Attivisti e organizzazioni pro diritti umani accusano il governo birmano di cercare di “ripulire” le tracce delle violenze contro i Rohingya nello Stato di Rakhine, nell’ovest del Myanmar. Una presa di posizione netta e durissima delle associazioni umanitarie, mentre il governo di Naypyidaw sbandiera i risultati di una commissione di inchiesta secondo cui non vi sono prove di “genocidio” nella regione a maggioranza musulmana.  Ieri, infatti, una commissione governativa, allestita su richiesta della premio Nobel per la pace e ministro birmano degli Esteri Aung San Suu Kyi, ha respinto le accuse di abusi da parte delle forze di sicurezza. Al contempo, resta aperta una indagine contro un gruppo di poliziotti ripresi - in un video amatoriale - mentre picchiavano in modo brutale alcuni abitanti di villaggi Rohingya.  Negli ultimi mesi sono aumentate in modo esponenziale le violenze fra il Tatmadaw (esercito governativo) e quello che i soldati definiscono “un gruppo militante di musulmani Rohingya” nello Stato Rakhine. I Rohingya sono una minoranza musulmana - di poco più di un milione di persone - originaria del Bangladesh, alla quale il Myanmar non riconosce la cittadinanza e i cui membri abitano in campi profughi sparsi in più parti del Paese.  Dall’inizio di ottobre, il bilancio parla di almeno 90 persone uccise e circa 34mila sfollati. Il Tatmadaw continua a passare di villaggio in villaggio ripulendo il territorio dagli elementi ribelli. A nulla sono valsi finora gli appelli alla pace fatti dal card. Charles Bo, arcivescovo di Yangon e da altre personalità locali e internazionali.  La popolazione Rohingya parla di esecuzioni sommarie, arresti arbitrari, stupri, case date alle fiamme nel contesto di una campagna ribattezzata dal governo “operazione di pulizia”, volta a colpire quanti avrebbero sferrato attacchi contro i militari birmani. Naypyidaw continua a smentire con forza le voci di abusi e di genocidio, però continua a impedire l’accesso all’area a giornalisti indipendenti e operatori umanitari.  Aung San Suu Kyi, un tempo icona dei diritti umani, è da tempo al centro di polemiche e accuse internazionali ; la “Signora”, infatti, non avrebbe mai assunto una posizione a difesa della minoranza musulmana, avallando - seppur in maniera tacita - le violenze commesse dalla maggioranza buddista e dall’esercito contro i Rohingya. Da qui la decisione della ministro degli Esteri (e Consigliere di Stato) di formare un panel “indipendente”, che ha respinto le accuse di violenze. Nella nota diffusa al termine dell’indagine si afferma che la presenza di “popolazione Bengali [termine usato dal governo per identificare i Rohingya, ndr], la crescente presenza di Mawlawi (studiosi islamici), moschee ed edifici religiosi sono prova del fatto che non vi è in atto un genocidio o una persecuzione religiosa”.  Diversa la posizione di attivisti e associazioni pro diritti umani, che continuano a rilanciare le accuse di violenze. Phil Robertson, vice-direttore per l’Asia di Human Rights Watch (Hrw), sottolinea che la commissione sembra operare più come “un meccanismo di pulizia del governo”, piuttosto che un organismo che intende promuovere giustizia. Matthew Smith, fondatore del gruppo Fortify Rights, aggiunge che l’esercito “ha commesso crimini e atrocità” che la commissione “sta cercando di ripulire”.  A conferma del clima di violenze, la terribile immagine che sta circolando in queste ore sui siti web e giornali, che ritrae un bambino Rohingya di nemmeno due anni riverso sul terreno, privo di vita. Uno scatto che ricorda il dramma del piccolo Aylan Kurdi, naufragato nel settembre 2015 sulle coste curde mentre cercava - con la famiglia - di raggiungere l’Europa. Oggi anche i Rohingya in Myanmar piangolo il loro piccolo Aylan: si tratta di Mohammed Shohayet, 16 mesi, che fuggiva dallo Stato Rakhine per raggiungere il Bangladesh con la madre, lo zio e il fratello. Egli sarebbe morto affogato, quando la barca con la quale attraversava il fiume Naf è affondata colpita dalle pallottole dell’esercito governativo.

FANNO FALSA TESTIMONIANZA E METTONO A MORTE PERSONE INNOCENTI, ANCHE PER INVIDIA COME IL CASO DI ASIA BIBBI! 05/01/2017, 11.46. E POICHÉ I SAUDITI APPROVANO TUTTO QUESTO: DEVONO ESSERE MESSI A MORTE: CON TUTTI I LORO COMPLICI: DOBBIAMO PREPARARCI PER QUESTA GUERRA CONTRO LA LEGA ARABA ORA CHE I DISSAPORI CONTRO LA RUSSIA SONO CADUTI! PAKISTAN Lahore, cristiano evangelico accusato di blasfemia, avrebbe strappato pagine del Corano   Shahbaz Babu rischia la pena capitale. È incolpato di aver scritto il suo nome sulle pagine del libro sacro dell’islam, ma il cristiano è del tutto analfabeta. La denuncia sarebbe una ritorsione per questioni economiche. L’arrestato è popolare anche tra alcuni musulmani perché organizza incontri di preghiera.  Lahore (AsiaNews/Agenzie) – Un cristiano evangelico del villaggio di Kamahan, vicino Lahore, è stato arrestato con l’accusa di blasfemia e ora rischia la pena di morte. In base alla denuncia del musulmano Haji Nadeem, Shahbaz Babu avrebbe dissacrato il libro sacro dell’islam scrivendo il proprio nome sulle pagine, che poi avrebbe fatto a brandelli e disperso per strada di fronte alla moschea di Peer Baba Gujjar. Gli attivisti della British Pakistani Christian Association riferiscono però che il cristiano è del tutto analfabeta, pertanto non avrebbe mai potuto scrivere il suo nome sul testo.  L’arresto è avvenuto il 30 dicembre scorso, ai sensi dell’articolo 295B del Codice penale pakistano. Dopo la denuncia, Babu, 41 anni, sposato e con tre figli, è stato portato alla stazione di polizia di Nishtar. In seguito, per scongiurare eventuali rappresaglie da parte dei musulmani e assicurare la sua protezione, è stato trasferito nella stazione di Model Town, in un altro distretto di Lahore.  Gli attivisti riportano che nessuno lo ha visto apporre il suo nome sul Corano. La denuncia potrebbe essere una ritorsione nei confronti della sua famiglia, dato che l’accusatore avrebbe questioni patrimoniali in sospeso con George Masih, il fratello dell’arrestato. Masih è il proprietario di un florido negozio di alimentari, del quale da tempo Nadeem tenterebbe di appropriarsi.  Il cristiano evangelico è inviso ai musulmani locali per il fatto che organizza incontri di preghiera nella sua abitazione. Da 15 anni molti cristiani, ma anche diversi fedeli islamici, partecipano agli incontri e chiedono benedizioni e piccole guarigioni.  Alcuni amici dell’arrestato riferiscono che la sua crescente popolarità avrebbe provocato un clima di insofferenza tra i seguaci di Maometto, soprattutto perché la moschea di Peer Baba Gujjar si starebbe spopolando. Altri fanno notare che sarebbe quanto meno strana la dinamica dei fatti: Babu avrebbe profanato il Corano in segreto, ma poi lasciato le prove sotto gli occhi di tutti.  In Pakistan le offese a Maometto sono punite con la morte. Chiunque si esprima contro la “legge nera” sulla blasfemia rischia anch’egli la galera e la vita. È il caso di Shaan Taseer, il figlio dell’ex governatore del Punjab Salman Taseer ucciso nel 2011 dalla sua guardia del corpo per aver difeso Asia Bibi, la madre cristiana accusata di oltraggio al profeta e richiusa in carcere dal 2009. Shaan Taseer di recente ha pubblicato sui social network un messaggio di Natale in cui chiede di pregare per coloro che sono accusati ingiustamente. Il gruppo islamico Tehreek Labaik Ya Rasool Allah ha emesso una fatwa contro di lui, giudicandolo “condannabile a morte”.


30/12/2016, DIO BENEDICA L'EGITTO DI SISSI.. CHE TRA SCOSSONI E SINGULTI SEMBRA IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA: E NESSUNO DOVREBBE DIRE CHE, IO NON PREMIO LA BUONA VOLONTÀ DEI MUSULMANI! il mio Prete è salito sull'altare con una casula che aveva, ai lati di una croce centrale: due lettere ricamate: una (ALFA) e l'altra avrebbe dovuto essere una (OMEGA) ed invece era uno scarabocchio che se non era un simbolo satanico, non significava niente! (queste sono le casule che i nostri preti vanno a comprare da negozi specializzati! ) EGITTO - STATI UNITI. Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti. Loula Lahham. CERTAMENTE GLI USA POSSONO DARE FINANZIAMENTI, PER REALIZZARE QUESTI RESTAURI, MA, NOI NON CI POSSIAMO FIDARE DELLA CIA E DEI SUOI SACERDOTI DI SATANA! [ Al vaglio del Congresso americano una legge che autorizza la supervisione dell’opera di ricostruzione di chiese ed edifici colpiti da estremisti islamici. Sono 84 dal 2013 a oggi. Per le autorità del Cairo e i gruppi cristiani del Paese è una norma illegittima e costituisce una ingerenza. P. Greiche: Dove erano gli Stati Uniti quando i Fratelli musulmani incendiavano le chiese? Il Cairo (AsiaNews) - All’indomani dello smantellamento di gruppi estremisti islamici nei quartieri di Rabea e Al-Nahda, il governo egiziano - per bocca del portavoce del ministero degli Esteri - respinge al mittente un disegno di legge al vaglio del Congresso Usa. Secondo i promotori, esso intende garantire agli Stati Uniti il controllo dell’opera di ricostruzione di decine di chiese distrutte. o incendiate nel recente passato dai movimenti fondamentalisti e jihadisti in Egitto. La legge vuole dunque assegnare alla Segreteria di Stato Usa la supervisione degli sforzi promossi dal governo egiziano nel restauro o ricostruzione di edifici cristiani danneggiati dal 2013 ad oggi. In totale vi sono almeno 84 fra chiese, scuole e centri sociali appartenenti alle varie confessioni cristiane presenti in Egitto, e colpiti dagli estremisti islamici. Alla dichiarazione del ministero egiziano degli Esteri sono seguite prese di posizione e comunicati ufficiali da parte di ciascuna Chiesa e comunità cristiana del Paese. Per gli ortodossi, il governo egiziano ha fatto tutto ciò che poteva per restaurare le chiese, usando fondi propri e col contributo di lavoratori egiziani. In una nota ufficiale i vertici della comunità affermano che “il presidente al Sisi ha promesso e ha mantenuto la sua promessa. Sono già iniziati anche i lavori alla Boutrossiya [la chiesa oggetto dell’attentato dell’11 dicembre scorso], curati dal team di ingegneri delle Forze armate egiziane. Essa sarà recuperata e pronta per le preghiere di Natale (che cade il prossimo 7 gennaio, secondo il calendario orientale)”. Il pastore Andrea Zaki, capo della Chiesa evangelica (protestante), che conta circa 220mila fedeli, si dice anch’egli contrario al disegno di legge al vaglio del Congresso statunitense. “Questa è una chiara ingerenza - spiega - nei nostri affari interni. Il governo egiziano si è sempre mostrato solidale verso i cristiani e la maggior parte delle chiese sono state ricostruite”. Quanto alla Chiesa cattolica egiziana, anch’essa ha espresso il suo rifiuto all’ingerenza americana nel restauro dei luoghi di culto. “Gli americani erano pressoché assenti il 14 e 15 agosto del 2013, quando le nostre chiese venivano incendiate dai Fratelli musulmani” ha affermano il portavoce p. Rafic Greiche. “La loro reazione - aggiunge - è stata di completa freddezza e di cattivo gusto”. Disapprovazione viene manifestata anche dagli ambienti laici del Paese che, seppur distanti da Chiese o culti, fanno muro contro l’ingerenza straniera. L’intellettuale e analista copto Kamal Zakher sottolinea: “Prima di tutto, chiediamo al governo americano di smetterla di finanziare gruppi terroristi e di non fornire più loro ospitalità negli Stati Uniti. È essenziale smettere di finanziare gli autori di queste devastazioni e di questi incendi, prima ancora di pensare a sistemare i danni delle loro azioni e delle loro malefatte”. Infine, vale la pena ricordare che la nuova legge è stata promossa in prima persona dal senatore repubblicano Dave Trott e sarà oggetto di discussione nella prossima seduta del Congresso, nella sua 114ma edizione, a gennaio. Trott ritiene che vi siano ancora 29 edifici cristiani in 24 posti diversi che non sono stati ancora oggetto di restauro. Da parte loro, gli Stati Uniti continuano ad allertare i loro cittadini in merito a pericoli di viaggi in Egitto, per problemi gravi legati alla sicurezza. Fra i punti più caldi vi sono il deserto occidentale e l’area del Sinai, oltre che le zone circostanti la località turistica di Sharm el Sheikh, sul mar Rosso. 


 30/12/2016, DIO BENEDICA L'EGITTO DI SISSI.. CHE TRA SCOSSONI E SINGULTI SEMBRA IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA: E NESSUNO DOVREBBE DIRE CHE, IO NON PREMIO LA BUONA VOLONTÀ DEI MUSULMANI! il mio Prete è salito sull'altare con una casula che aveva, ai lati di una croce centrale: due lettere ricamate: una (ALFA) e l'altra avrebbe dovuto essere una (OMEGA) ed invece era uno scarabocchio che se non era un simbolo satanico, non significava niente! (queste sono le casule che i nostri preti vanno a comprare da negozi specializzati! ) EGITTO - STATI UNITI. Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti. Loula Lahham. CERTAMENTE GLI USA POSSONO DARE FINANZIAMENTI, PER REALIZZARE QUESTI RESTAURI, MA, NOI NON CI POSSIAMO FIDARE DELLA CIA E DEI SUOI SACERDOTI DI SATANA! [  EGYPT-US Government and Christians against US interference in Church reconstruction Loula Lahham  US Congress discusses a law authorizing the supervision of the work of reconstruction of churches and buildings destroyed by Islamic extremists. 84 in total from 2013 to the present. Cairo authorities and Christian groups call the norm illegitimate form of interference. Fr. Greiche: Where was the United States when the Muslim Brotherhood burned the churches?   Cairo (AsiaNews) – Days after dismantling extremist Islamic groups in Rabea and Al-Nahda, the Egyptian government – through the Foreign Ministry spokesman  - has slammed a bill being considered by the US Congress to guarantee US control of the reconstruction work on dozens of churches destroyed or burned in the recent past by fundamentalists and jihadists movements in Egypt.  The law therefore wants to assign the US Secretary of State supervision of the efforts made by the Egyptian government in the restoration or reconstruction of Christian buildings damaged from 2013 to today. In total there are at least 84 churches, schools and community centers belonging to various Christian denominations in Egypt, targeted by Islamic extremists.  The Egyptian Foreign Ministry statement was followed by official statements from the nations Christian Churches and communities.  For the Orthodox, the Egyptian government has done all it could to restore the churches, using its own funds and with the contribution of Egyptian workers. In an official statement the leaders of the community say that "President al Sisi has promised and kept his promise. Work has also already started on Boutrossiya [the church attacked last December 11], aided by engineers of the Egyptian Armed Forces team. It will be recovered and ready for the Christmas prayers (which falls on January 7 according to the Eastern calendar) ".  Pastor Andrea Zaki, head of the Evangelical Church (Protestant), which has about 220 thousand faithful, is also contrary to the bill being considered by the US Congress. "This is a clear interference - he explains - in our internal affairs. The Egyptian government has always shown solidarity towards Christians, and most of the churches have been rebuilt”.  The Egyptian Catholic Church has joined the rejection of American interference in the restoration of places of worship. "The Americans were almost absent on August 14 and 15 2013, when our churches were torched by the Muslim Brotherhood" says spokesman Fr. Rafic Greiche. "Their reaction – he  adds – is cold and inbad taste."  Secular circles have also come out against foreign interference. The Coptic intellectual and analyst Kamal Zakher stresses: "First of all, we ask the US government to stop funding terrorist groups, and to no longer provide hospitality in the United States. It is essential to stop financing the authors of this devastation and the fires, before even thinking of fixing the damage of their actions and of their misdeeds. "  Finally, it is worth mentioning that the new law was promoted personally by Republican Senator David Trott and will be discussed in the next session of Congress, in its 114th year, in January. Trott believes that there are still 29 Christian buildings in 24 different places that have not yet been the subject of restoration. For their part, the United States continues to warn their citizens about the dangers of travel in Egypt, for serious security problems. Among the hottest spots include the Western Desert and the Sinai area, as well as the area around the resort town of Sharm el Sheikh, on the Red Sea.

 30/12/2016, DIO BENEDICA L'EGITTO DI SISSI.. CHE TRA SCOSSONI E SINGULTI SEMBRA IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA: E NESSUNO DOVREBBE DIRE CHE, IO NON PREMIO LA BUONA VOLONTÀ DEI MUSULMANI! il mio Prete è salito sull'altare con una casula che aveva, ai lati di una croce centrale: due lettere ricamate: una (ALFA) e l'altra avrebbe dovuto essere una (OMEGA) ed invece era uno scarabocchio che se non era un simbolo satanico, non significava niente! (queste sono le casule che i nostri preti vanno a comprare da negozi specializzati! ) EGITTO - STATI UNITI. Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti. Loula Lahham. CERTAMENTE GLI USA POSSONO DARE FINANZIAMENTI, PER REALIZZARE QUESTI RESTAURI, MA, NOI NON CI POSSIAMO FIDARE DELLA CIA E DEI SUOI SACERDOTI DI SATANA! [  30/12/2016, 10.51  EGIPTO – ESTADOS UNIDOS Gobierno y cristianos se oponen a la intromisión de EEUU, en la reconstrucción de iglesias destruidas por los yihadistas Loula Lahham  El Congreso americano está examinando una ley que autoriza la supervisión de la obra de reconstrucción de iglesias y edificios atacados por los extremistas islámicos. Desde el 2013 hasta hoy, suman un total de 84. Para las autoridades de El Cairo y para los grupos cristianos del país es una norma ilegítima y constituye una injerencia. Padre Greiche: ¿Dónde estaba Estados Unidos cuando los Hermanos musulmanes incendiaban las iglesias?   El Cairo (AsiaNews) – Al día siguiente del desmantelamiento de grupos extremistas islámicos en los barrios de Rabea y Al-Nahda, el gobierno egipcio –por boca del vocero del ministerio de Relaciones Exteriores- rechaza un proyecto de ley que está siendo considerado por el Congreso de los EEUU. Según los promotores, el mismo tiene la intención de garantizar a los Estados Unidos el control de la obra de reconstrucción de decenas de iglesias que fueron destruidas o incendiadas en el pasado reciente por los movimientos fundamentalistas y yihadistas en Egipto.  La ley, por lo tanto, busca conferir a la Secretaría de Estado americano la supervisión de los esfuerzos realizados por el gobierno egipcio en la obra de restauración y reconstrucción de edificios cristianos que fueron dañados desde el 2013 hasta hoy. Se trata, en total, de 84 edificios que abarcan iglesias, escuelas y centros sociales pertenecientes a las distintas confesiones cristianas presentes en Egipto, y que fueron atacados por los extremistas islámicos.  A la declaración del Ministerio de Relaciones Exteriores de Egipto, se sucedieron las tomas de posición y los comunicados oficiales de parte de cada una de las Iglesias y comunidades cristianas del país.  Para los ortodoxos, el gobierno egipcio ha hecho todo lo que está a su alcance para restaurar las iglesias, usando para ello fondos propios y con la contribución de trabajadores egipcios.  En una nota oficial, la cúpula de la comunidad afirma que “el presidente al Sisi ha hecho una promesa y la ha mantenido. Ya se han iniciado las obras en la Boutrossiya [la iglesia donde se produjo el atentado del 11 de diciembre pasado], con la supervisión del equipo de ingenieros de las Fuerzas armadas egipcias. La misma será reparada y estará lista para las oraciones de Navidad (que cae el próximo 7 de enero, según el calendario oriental)”.  El pastor Andrea Zaki, que encabeza la Iglesia evangélica (protestante), que cuenta con cerca de 220.000 fieles, también dice estar en contra del proyecto de ley que evalúa el Congreso estadounidense. “Esta es una clara injerencia en nuestros asuntos internos –explica-. El gobierno egipcio siempre se ha mostrado solidario hacia los cristianos y la mayor parte de las iglesias han sido reconstruidas.”.  En cuanto a la Iglesia católica egipcia, ésta también ha expresado su rechazo de la injerencia americana en la restauración de los lugares de culto. “Los americanos estuvieron prácticamente ausentes el 14 y el 15 de agosto de 2013, cuando nuestras iglesias fueron incendiadas por los Hermanos Musulmanes” afirmó el vocero, el padre Rafic Greiche. “Su reacción fue vulgar y de una de absoluta frialdad”-agrega.  Los ambientes laicos del país también manifestaron su desaprobación, y si bien se distanciaron de las Iglesias o cultos, formaron un muro contra la intromisión extranjera. El intelectual y analista copto Kamal Zakher subraya: “Ante todo, pedimos al gobierno americano que deje de financiar a los grupos terroristas y que deje de brindarles hospitalidad en los Estados Unidos. Es esencial dejar de financiar a los autores de estas devastaciones y de estos incendios, antes que pensar siquiera en reparar los daños de sus acciones o de sus maldades”.  Por último, vale la pena recordar que la nueva ley fue promovida en primera persona por el senador republicano Dave Trott, y que será materia de discusión en la próxima sesión del Congreso, en su 114ma sesión, en el mes de enero. Trott considera que aún hay 29 edificios cristianos en 24 sitios disntintos que aún no han sido restaurados. Por su parte, Estados Unidos continúa alertando a sus ciudadanos acerca de los peligros de viajar a Egipto, por los graves problemas vinculados a la seguridad. En este sentido, entre los puntos más calientes figuran el desierto occidental y el área del Sinaí, además de las zonas que rodean la localidad turística de  Sharm el Sheikh, sobre el Mar Rojo.

#Abd al-Fattah Sa'id Husayn Khalil al-Sisi, generally known as #Abd al-Fattah #al-Sisi, is a politician and military #Egyptian, sixth, and current #President of the #Egyptian #Republic. ]  what DOES PERFORMANCE FUNNY IN SATAN? [ BECAUSE if HE 666 IS A Darwin gender, why, he so much suffering, if, takes it in the ass?


22/07/2004 CHINA
China tops world in censuring religious websites
Access to AsiaNews also blocked

24/06/2004 RUSSIA
Freedom of expression on trial


10/12/2004 PHILIPPINES – HUMAN RIGHTS
Press freedom under siege, Filipino journalists says


19/05/2010 PAKISTAN – ISLAM
Facebook blocked by blasphemy regulations
A judge blocks the social networking website until 31 May because some users organised a competition for Muhammad caricatures. Under Pakistani law, blasphemy can include the death penalty. Account creators say extremists cannot “take away our freedom of speech”.

24/03/2016 09:17:00 CHINA
Zhang Kai, lawyer who defends China’s crosses from demolition, is released
After appearing on television to "confess his crimes" and spending six months under "house arrest", the lawyer was released. Together with activists for civil liberties, he defended the Christian churches against Zhejiang province authorities.

11/08/2016 15:03:00 PAKISTAN
Pakistán celebra la Jornada de las minorías, pero no garantiza sus derechos
Hoy es el 69no aniversario del histórico discurso que Mohammad Ali Jinnah, fundador del Pakistán moderno, diera ante la Asamblea constitutiva del Estado que acababa de nacer. La Jornada fue anunciada para homenajear la contribución dada por las minorías a la edificación de la nación. Líderes cristianos, hindúes y sijs reclaman justicia. Las prioridades: trabajo, educación y el fin de las conversiones forzadas.


25/11/2016 13:02:00 PAKISTAN
Sindh, “positiva y alentadora” la aprobación de la ley contra las conversiones forzadas
La normativa fue propuesta por un grupo islámico y aprobada por unanimidad. Activistas cristianos y musulmanes subrayan los cambios positivos. Previstas penas para los transgresores y para quien celebra matrimonios forzados. El proceso de recurso dentro de los 90 días desde la denuncia, menores que se conviertan antes de los 18 años no serán juzgados.


26/11/2015 PAKISTÁN
Sialkot, musulmán secuestra a una niña cristiana de 13 años de edad y la convierte al Islam por la fuerza
Sana John, de 13 años, fue secuestrada mientras iba a la escuela. La familia denunció la desaparición, pero la policía y los tribunales no hicieron nada hasta ahora. Los líderes musulmanes locales amenazan de manera mafiosa a los padres. El padre le dijo a AsiaNews: "Voy de oficina en oficina en busca de justicia, en vano".

21/10/2016 14:30:00 PAKISTÁN
Consideradas dos leyes en favor de las minorías y en contra de las conversiones forzadas en Pakistán
Se trata del proyecto de ley que crea una "Comisión para los derechos de las minorías" y la "Ley para la Protección de las Minorías 2016". Esta última admite entre los delitos las conversiones forzadas. Los promotores son "conscientes de los problemas sociales", tales como las conversiones extraídas a los hindúes y las mujeres cristianas que son secuestradas, violadas y esclavizadas por los musulmanes.


12/08/2016 12:09:00 PAKISTÁN
Obispos de Pakistán: el país debe redescubrir sus raíces de tolerancia y respeto a las minorías
Con motivo del Día Nacional de las minorías, Mons. Arshad José, Obispo de Faisalabad, ha abogado para que "los grupos no musulmanes sean incluidos con plenos títulos en la sociedad en reconocimiento de sus méritos". El arzobispo de Lahore, dijo que "el fundador de Pakistán había prometido el respeto a todas las religiones, pero ahora estamos en la agonía de la intolerancia".
 

04/01/2017 08:54:00 PAKISTAN
Pakistan, il figlio di Salman Taseer rischia l’incriminazione per blasfemia
Oggi ricorre il sesto anniversario dell’omicidio dell’ex governatore del Punjab. Salman Taseer è stato ucciso dalla sua guardia del corpo per aver criticato la “legge nera” sulla blasfemia e difeso la madre cristiana Asia Bibi. Il figlio Shaan Taseer ha pubblicato un video giudicato offensivo.


28/07/2015 PAKISTAN
Lahore, condannati gli assalitori del corteo per Salman Taseer, ucciso per aver difeso Asia Bibi
Cinque uomini sono stati condannati per aver preso a manganellate la folla che lo scorso gennaio ricordava l’anniversario della morte del governatore del Punjab. Attivista cristiano: “La sentenza è un buon inizio, ma il principale colpevole è ancora a piede libero”.

01/03/2016 12:37:00 PAKISTAN
Attivisti: Siamo contro la pena di morte, ma l’impiccagione di Qadri ha reso giustizia
La morte dell’assassino dell’ex governatore Salman Taseer ha sollevato un ampio dibattito tra gli islamisti e coloro che condannano le esecuzioni capitali, ma ritengono che in certi casi siano giustificate. L’impiccagione di Qadri è “da accettare in quanto funzionale a salvare vite innocenti in futuro”. Essa dimostra che le istituzioni sono “pronte a sfidare in modo serio la mentalità estremista”.


13/10/2016 12:08:00 PAKISTAN
Ancora rinviata l’udienza finale per Asia Bibi. La Chiesa locale chiede di pregare
Oggi a Islamabad si doveva svolgere l’appello finale, dopo che nel 2014 era già stato rinviato. Un giudice ha rifiutato di presentarsi, forse per timore. La donna è accusata di blasfemia, ma ha sempre negato ogni addebito. È in carcere dal 2009. Musulmani vogliono la sua “rapida impiccagione”.


07/01/2011 PAKISTAN
Pakistan, gruppo estremista islamico annuncia attacco suicida per assassinare Asia Bibi
Per l’intelligence pakistana il gruppo Moaviya starebbe pianificando un attacco kamikaze contro la prigione di Sheihupura, dove la donna è detenuta dal 2009. A Lahore la prima udienza del processo per l’omicidio di Salman Taseer, governatore del Punjab, si apre con lanci di fiori e abbracci per il suo assassino.

 08/11/2012 MYANMAR
Aung San Suu Kyi: più soldati, per fermare le violenze fra birmani e Rohingya
La Nobel per la pace auspica una maggiore presenza militare per riportare la pace nello Stato di Rakhine. Gli interessi di governo e opposizione ostacolano una soluzione politica della vicenda. Motivi economici e commerciali dietro gli scontri interconfessionali. Nuovo naufragio di una nave carica di profughi.

04/07/2016 08:50:00 MYANMAR
Stato Rakhine: migliaia di buddisti in piazza contro i Rohingya
Yangon ha accettato la richiesta della Nazioni Unite e per indicare la minoranza islamica userà la formula “la comunità musulmana dello Stato Arakan”. I nazionalisti vogliono invece chiamarli “Bengali”, per sottolineare il loro essere migranti illegali dal Bangladesh.



29/10/2012 MYANMAR
Rakhine, Onu: almeno 28mila sfollati nelle violenze fra birmani e Rohingya
Quasi 27.300 appartengono alla minoranza musulmana. Per le Nazioni Unite il dato è destinato ad aumentare e non si esclude una possibile escalation degli scontri. Hrw mostra immagini satellitari con “massicce devastazioni di case e proprietà”. I centri di accoglienza a rischio paralisi. Le tensioni interconfessionali mettono a rischio le riforme del governo.

26/10/2012 MYANMAR
Rakhine, oltre 100 morti il bilancio delle violenze fra birmani e Rohingya
Gli scontri interconfessionali fra maggioranza buddista e minoranza musulmana, ripresi il 21 ottobre, hanno causato anche 72 feriti e 2mila case incendiate. Il presidente birmano contro quanti “orchestrano” gli incidenti. Assicura il ritorno alla stabilità con l’intervento congiunto di esercito e autorità. Dhaka aumenta i controlli sulle coste per impedire nuovi sbarchi.

25/10/2012 MYANMAR
Violenze contro i Rohingya, musulmani birmani non celebrano la festa del sacrificio
L’Associazione musulmana birmana (Bma) invita i tre milioni di fedeli a non festeggiare in pubblico l’ Eid al-Adha. Leader islamico parla di “assassinio” e villaggi “ridotti in cenere”. A Sittwe centinaia di universitari birmani in marcia contro la presenza di Rohingya vicino al campus.

16/10/2014 PAKISTAN
Vescovo di Islamabad: La condanna di Asia Bibi è straziante, il mondo preghi per lei
Dopo cinque rinvii, l’Alta corte conferma la pena capitale per la madre cristiana, simbolo della lotta alla blasfemia. I legali annunciano ricorso alla Corte suprema, ultimo grado di giudizio. Vescovo di Islamabad: decisione straziante, appello alla preghiera. Domenica 19 iniziative di solidarietà nel Paese.

20/10/2014 PAKISTAN - ISLAM
Lahore, attivisti cristiani alla Corte suprema: giustizia in tempi rapidi per Asia Bibi
I vertici di Csw si appellano ai supremi giudici: per l’incolumità della donna in carcere un processo lampo che le restituisca la libertà. La condanna è un segno di “debolezza” del sistema giudiziario pakistano, vittima di “pregiudizio e corruzione” nei casi di blasfemia. Michelle Chaudhry: fiducia e ottimismo nel proscioglimento.

13/07/2016 08:55:00 PAKISTAN
Punjab, ricercato un cristiano accusato di blasfemia
Si tratta di James Nadeem, residente nella Father Colony del distretto di Gujrat. L’uomo avrebbe scritto offese contro l’islam sui social network. Poi è fuggito per salvare la propria vita. Le sorelle sarebbero state arrestate per spingerlo a consegnarsi.


01/03/2016 12:37:00 PAKISTAN
Attivisti: Siamo contro la pena di morte, ma l’impiccagione di Qadri ha reso giustizia
La morte dell’assassino dell’ex governatore Salman Taseer ha sollevato un ampio dibattito tra gli islamisti e coloro che condannano le esecuzioni capitali, ma ritengono che in certi casi siano giustificate. L’impiccagione di Qadri è “da accettare in quanto funzionale a salvare vite innocenti in futuro”. Essa dimostra che le istituzioni sono “pronte a sfidare in modo serio la mentalità estremista”.


17/06/2006 Pakistan
Pakistan: due musulmani accusati di blasfemia assassinati in due giorni
La prima persona uccisa è un imam accusato di aver bruciato alcune pagine del corano. L'altra vittima era accusata di aver pronunciato frasi blasfeme durante una lite con un camionista, ed è stata uccisa nei pressi della corte giudiziaria. 

28/05/2013 INDONESIA – STATI UNITI
Yudhoyono ignora le proteste e vola negli Usa a ricevere il premio pro-diritti umani
Associazioni umanitarie, minoranze religiose e musulmani moderati contestano l’assegnazione e manifestano in piazza. Contrario anche l’ex presidente di Muhammadiyah. Il presidente indonesiano parla di riconoscimento per “i traguardi” di una nazione e non di “successo di un singolo individuo”.

21/12/2004 EGITTO - ISLAM
Patriarca copto "in ritiro per protesta" contro discriminazioni dei cristiani


21/12/2004 EGITTO - islam
Conversioni forzate, chiese negate: i cristiani discriminati sulle rive del Nilo (Scheda)


16/02/2013 EGITTO
Fayoum: estremisti islamici attaccano una chiesa copta, ferito il sacerdote
Una folla, aizzata da leader salafiti, ha assaltato la chiesa di San Giorgio. Distrutta la croce sulla cupola, devastati parte dell’interno e le immagini sacre. La polizia ha assistito alle violenze, ma non è intervenuta. P. Domadios salvato da una famiglia musulmana. Nei mesi scorsi gli estremisti hanno aperto un buco nel muro per “monitorare” le attività.

20/05/2013 EGITTO
Egitto, ancora attacchi contro la comunità copta ortodossa, due chiese incendiate
I due assalti hanno colpito la chiesa di St. Mary in un sobborgo di Alessandria d'Egitto e quella del piccolo villaggio di Menpal nell'Alto Egitto. Negli scontri una persona è morta in seguito a un arresto cardiaco.

 

 13/03/2010 EGYPT
Crowd of 3 thousand Muslims attack a Coptic Christian community, 25 injured
Faithful were gathered in prayer when attack occurred. There were four priests, one deacon and 400 parishioners in the building, women and children also targeted. Fundamentalists fury, egged on by the imam, unleashed by the rumour that the Christians are building a new church. In reality it is a hospice.

16/02/2013 EGYPT
Fayoum: Islamic extremists attack Coptic church, wounding pastor
A crowd, incited by a Salafi leader, attacked the church of Saint Georgas. The Cross on the dome destroyed, part of the interior and the sacred images devastated. The police witnessed the violence, but did not intervene. Fr. Domadios saved by a Muslim family. In recent months, extremists had opened a hole in the wall to "monitor" his activities.

28/03/2011 PAKISTAN - UNITED STATES
Two Christians killed, churches burned: extremists respond to Florida Koran burning
In Hyderabad and Lahore, a mob of Islamic fundamentalists targeted the Christian places of worship. Desecrated several copies of the Bible. Anti-American slogans and demonstrations in different cities of Pakistan. The extremists pledge more violence, if Washington does not condemn pastor Jones to death. Bishop of Islamabad: the gesture of a "fanatic."

07/01/2010 EGYPT
Nag Hamadi: armed commando attacks Coptic Christians, seven dead and three wounded
The incident happened at midnight last night, after Christmas Mass which the Coptic Church celebrates Christmas on January 7. The attack was revenge for an alleged case of sexual assault against a twelve year old, which occurred last November.

27/11/2008 ISLAM - EGYPT
Thousands of Muslims attack Coptic church in Cairo
On the day of the inauguration of a church in the suburbs of the Egyptian capital, Islamic demonstrators have attacked the building, forcing about 800 faithful to barricade themselves inside the church.


14/05/2015 IRAK - ESTADOS UNIDOS
Hermana iraquí: El Estado islámico quiere el genocidio humano y cultural de los cristianos
Frente al Parlamento USA, la hermana Diana cuenta la difícil situación de los cristianos iraquíes víctimas de la violencia de los yihadistas. La religiosa habla de situación "grave, pero no desesperada". Un llamamiento a la comunidad internacional y a Washington, para que se garantice el futuro de Irak y sus hijos. Continúa la campaña de recaudación de fondos promovida por AsiaNews.

26/08/2016 14:02:00 ESTADOS UNIDOS - IRÁN
Obispos de Estados Unidos y ayatolás iraníes unidos contra el terrorismo, a favor de la paz y el diálogo
En una declaración conjunta los líderes católicos y musulmanes invitados a promover la tolerancia y el respeto por otras tradiciones religiosas. Los líderes de las dos grandes religiones dan un nuevo impulso a la lucha contra el terrorismo, el fundamentalismo y el uso de armas de destrucción masiva: "Ellas son inmorales". Un diálogo "sincero" entre las religiones unidas por el "interés común" para la vida y la dignidad humana.



28/12/2013 EGIPTO
Vocero de la Iglesia católica: "La población egipcia está cansada y exasperada por el terrorismo islámico"
Para el p. Rafic Greiche, "los islamistas están tratando se sembrar el terror entre la población, para poder influenciar el resultado del referéndum sobre la Constitución". Las autoridades egipcias temen nuevos ataques extremistas, luego del coche bomba contra los puestos de la policía en Mansoura y la explosión de un autobús en la universidad de al Azhar.

26/02/2016 15:38:00 EGIPTO-ISLAM
Minya, jóvenes cristianos en la cárcel por "insultar al islam"
Portavoz de la Iglesia Católica: En la provincia de Minya muchos jueces son salafistas; en El Cairo no habría sucedido. Para el abogado de la defensa y los grupos de defensa de los derechos humanos, los jóvenes han hecho sólo una parodia de la violencia del Estado islámico. El "exceso de poder" de la policía.


14/12/2016 15:35:00 EGIPTO
El Cairo, el Estado islámico reivindica el ataque a los coptos y promete nuevas masacres
Un kamikaze, identificado con el seudónimo de Abu Abdallah al-Masri, se “mezcló entre la multitud” y “accionó un cinturón explosivo”. En la mira de los milicianos se encuentra “todo infiel y apóstata de Egipto y de cualquier otra parte”. El testimonio del sacerdote que estaba celebrando la misa en el momento del ataque.