anticristo sex girls vagina nun sexfarmer Benjamin Netanyahu XXX LEGA ARABA

anticristo sex girls vagina nun sexfarmer EROS O Thánatos? ISLAMICI maomettani SHARIA HANNO RISOLTO questo DILEMMA! hanno preso l'EROS per loro ed hanno LASCIATO il thanatos per te! ORA, TU DEVI MORIRE IN SILENZIO, NON PIANGERE! DIO ROTHSCHILD SPA BANCHE CENTRALI HA DECISO COSì!

la invasione barbarico islamico sharia, pianificata dal sistema massonico bancario? ] NESSUNO DI VOI AVRà SCAMPO! [ è il porno che porta al suicidio femminicidio delle donne nei paesi del Nord: quindi la invasione islamica che legalizza la pedofilia e poligamia: TUTTA LA PIù CHE GRATIFICANTE LUSSURIA domestica soffocherà: definitivamente la civiltà ebraico cristiana: NESSUNA CIVILTà UMANISTICA: potrà sopravvivere a questa nuova invasione barbarica! TUTTO VERRà SPAZZATO VIA!
dei criminali pensano che sia più conveniete ed ordinata produttiva, felice e tecnologica l'era di satana! [ Astronauta scatta foto a un UFO e la posta su Twitter, Pubblicato 20 novembre 2015 - 21.17 - Da Claudio Messora ] MA IO VI GARANTISCO, CHE QUESTA VALUTAZIONE è IL PIù GRANDE ERRORE DELLA VOSTRA VITA, E io vi garantisco, CHE SATANA PUò ESSERE RESPINTO ALL'INFERNO! Quello che avete sempre vissuto dal 1200 d.C. come ha detto Dante Alighieri, è soltanto l'incubo dei Rothschild, infatti voi non conoscete la realtà! Dante Alighieri ha detto: "uomini siate e non pecore che matte che tra di voi: il giudeo usuraio non rida!"
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king SALMAN Saudi ARABIA ] la amicizia non è un amore meno grande e meno nobile che l'amore fedele sacramentale matrimoniale con donna! Quindi anche la amicizia è un sacrameto, ed a noi che siamo servi di Dio Onnipotente? il divorzio ci è stato proibito! QUINDI LA NOSTRA ALLEANZA E AMICIZIA NON POTRà MAI DIVORZIARE, PERCHé I NOSTRI PIEDI SONO FONDATI SULLA VERITà
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king SALMAN Saudi ARABIA ] QUANDO io scrivo qualcosa, che piace molto al Regno di Dio, loro esultano con tale impeto e forza, nel lobo destro del mio cervello, che mi è quasi impossile di ricordare quello che avevo ancora da dire! ah, ecco: CERTO, FAREBBE PIACERE A TUTTI, AVERE UN GIUDICE UNIUS REI, UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO, CHE RISOLVE OGNI PROBLEMA, DI QUESTO PIANETA, IN TEMPO REALE.. noi abbiamo pensato!
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Lega Nord Padania #SALVINI: L'ISLAM E' UN PROBLEMA FINCHE' NON MATURA I DIRITTI UMANI, IO NON HO PAURA, SONO PREOCCUPATO PER I MIEI FIGLI! E' una VERGOGNA che con migliaia di italiani che dormono in macchina ci siano albergatori che guadagnano MILIONI di Euro grazie ai FINTI profughi. E' indegno! Secondo il sondaggio ripreso da tutti i quotidiani questa mattina, il 20% degli islamici regolari residenti in Italia NON CONDANNA la strage di Parigi. Se fosse vero la metà del sondaggio vorrebbe dire che ci sono 100mila persone che GIUSTIFICANO il massacro! L'Islam è un PROBLEMA finché non matura, io non ho PAURA ma sono preoccupato per i miei figli! #dallavostraparte
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quindi il meccanismo finanziario che regge il mondo, e le relazioni tra gli uomini nel sistema massonico: è Satana stesso! Non restituire la sovranità monetaria ai popoli schiavi, renderà inevitabile la terza guerra mondiale! ] ecco perché è inevitabile che i poveri diventino sempre più poveri ed i ricchi diventino sempre più ricchi. [ Chi guadagna dagli attentati: le grandi multinanazionali della guerra volano in borsa. E la prima è Finmeccanica. TERRORISMO - CHI CI GUADAGNA L'escalation di guerra che scuote il mondo dopo gli attentati di Parigi promette grandi affari per i signori della guerra. I dieci più grandi produttori di armi a livello globale hanno guadagnato 12.925 milioni di euro sul mercato azionario, dopo i tragici eventi dello scorso venerdì
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il cannibale sacerdote di satana della Cia: DATAGATE, ha detto: "tutta colpa di Snowden: ha la mani sporche di sangue". Pubblicato 19 novembre 2015 - 11.29 - Da Claudio Messora
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QUESTA è UNA DISSIMULAZIONE ASSOLUTA, HOLLYWOOD SPA NWO FMI BANCHE CENTRALI ROTHSCHILD CORPORATIONS, HALLOWEEN E SISTEMA MASSONICO GUIDANO LA REGIA DELLA LEGA ARABA, FINO ALLA SPARTIZIONE DEL MONDO TRA FARISEI E SALAFITI: POI, PER ORA, IL LORO MEZZOGIORNO DI FUOCO: è ANCORA LONTANO! PER ORA C'è DA DEPREDARE IL MONDO: EUROPA E ISRAELE, RUSSIA E CINA: SONO SENZA SPERANZA! ] [ L'elezione per la prima volta di una donna,Amal Al Qubaisi, alla carica di presidente del parlamento degli Emirati Arabi Uniti costituisce "una svolta non solo per lo Stato del Golfo, ma anche per il mondo arabo in generale", ha detto oggi a Ginevra l'Unione interparlamentare (Uip). Al Qubaisi è la prima donna presidente di un parlamento nazionale in un Paese arabo. Con la sua elezione il numero di donne presidenti di Parlamento nel mondo sale a 47,pari al 17,2% dei 273 presidenti nel mondo.
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NEW YORK, 20 NOV - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, NON "condanna" LA SHARIA, MA, CONDANNA IL SUO attacco terroristico all'hotel Radisson di Bamako, in Mali, e sottolinea che la Missione delle Nazioni Unite Minusma sta assistendo le autorità del Paese nella gestione della crisi. 
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PERCHé VOI AVETE PERMESSO IL GOLPE DELLA CIA IN UCRAINA, CHE LA CIA E LA LEGA ARABA, AVESSERO POTUTO INVADERE LA SIRIA ATTRAVERSO L'USO DEL TERRORISMO JIHADISTA? COME RIUSCIRETE ADESSO A PORRE UN RIMEDIO A QUESTO GRANDE MALE CHE IL VOSTRO SISTEMA MASSONICO E BANCARIO HA PROVOCATO? ROMA, 21 NOV - Il Belgio ha innalzato al livello massimo l'allerta terrorismo a Bruxelles. Il Centro nazionale di crisi belga (Ocam) parla di "minaccia grave e imminente, cosa che richiede specifiche misure di sicurezza e raccomandazioni dettagliate alla popolazione". In seguito alle ultime valutazioni l'Ocam ha alzato l'allarme terrorismo a livello 4, spiegano dal Ministero degli Interni belga. Una settimana fa gli attacchi di Parigi.
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in windows10, non esiste la possibilità di poter disinstallare il suo spione di sistema: "chromium" ecco perché io per punire google, IO ho disinstallato anche chrome! infatti, in "pannello di controllo" , POI, in "programmi e funzionalità" non c'è la possibilità di disinstallare molto software: CHE PURE ESISTE NEL COMPUTER! QUESTA INIMICIZIA TRA GOOGLE E WINDOWS? è SOLO UNA FINZIONE, ENTRAMBI SI TROVANO SEMPRE COME CANNIBALI SULL'ALTARE DI SATANA! eppure io non ho segreti da nascondere, se le lucertole possono salire al Trono di Dio JHWH per poterle vedere!

GOOGLE 666 WINDOWS ] il vostro problema è soltanto quello che voi siete due corrotti! [ se esiste un unico: padrone e erogatore del denaro: il fariseo satanista Rothschild, poi, la democrazia può essere soltanto una finzione truffa!
e poiché, non esiste la sovranità monetaria nel 80% delle Nazioni del mondo, poi, i loro Governi sono un atto di: alto tradimento, e la loro legittimità è nulla: i loro politici sono attori! Quindi l'80% dei popoli del mondo hanno perso la loro Patria, perché, la loro patria è una finzione giuridica, loro sono schiavi soltanto, tutti proprietà del burattinaio Rothschild SpA
king SALMAN Saudi ARABIA ] soltanto io ho lo Spirito Santo? [ COME lo Spirito SANTO TI RIMPROVERA E TI DICE CHE SENZA DI ME, tu FINIRAI ALL'INFERNO! POI, CERTAMENTE, NON FARà MANCARE ANCHE A TE LE INTUIZIONI SU CIRCA COSA DEVI DIRE, E COSA DEVI FARE! [ perché, non realizzare il mio Regno è alto tradimento contro il Regno di Dio, ed è certezza di morire sotto una guerra mondiale nucleare, insiete a tutti gli altri.. e per quante armi tu potrai comprare? non avrai mai le persone adeguate per poterle usare tutte, dato che a te gli USA non ti hanno dato la intelligenza artificiale aliena per fare i robot!
king SALMAN Saudi ARABIA ] nessuna Nazione dovrebbe poter subire, ed accetterebbe mai di subire, tutto quello che ISRAELE subisce! questo tutti lo possono vedere, a voi, nel NWO, a voi come ad ISRAELE, quella troia, piace molto vedere il vostro popolo nella disperazione: per come satana è incarnato bene dentro di voi!
Saudi Arabia 666 Israele ] [ quando scenderete all'inferno, insieme, vi direte l'un l'altro: "UNIUS REI AVREBBE DOVUTO ESSERE IL NOSTRO RE E NON ROTHSCHILD!
king Saudi Arabia ] [ se Israele deportasse tutti i Palestinesi, certo sarebbe nel suo dovere, e nel suo diritto internazionale: di poterlo fare! Infatti la deportazione dei palestinesi è soltanto un atto di legittima difesa: PER LUI! Se Israele ama TUTTI I SUOI: 66 anni della sua storia, che sono stati tutti 666 anni di terrorismo ROTHSCHILD, poi, io NON CREDO CHE QUALCUNO POTREBBE, mai, ESSERE AMICO DI ISRAELE, DATO CHE ISRAELE è IL PIù FEROCE NEMICO DI SE STESSO!

king SALMAN SAUDI ARABIA ] mi piace troppo la tua LEGA ARABA, dove tutti i tuoi Governi sono tutti gli alleati dai farisei USA satanisti, e dove tutti i tuoi popoli sono gli alleati di satanisti ISIS sharia! IO NON HO MAI CONOSCIUTO NESSUNO ALL'INFERNO, QUANDO VI SONO PASSATO CON IL MIO AMICO RABBINO yitzhak kaduri, CHE SIA PIù SPREGEVOLE CRIMINALE DI TE!
KING SALMAN SAUDI ARABIA ] SE TU OGGI HAI FIDUCIA IN ME? IO NON TI DELUDERò! [ LA GUERRA MONDIALE A CUI TU STAI LAVORANDO, RIDURRà IL PLURALISMO NEL PIANETA, E QUESTO RENDERà INEVITABILE IL REGNO DI SATANA! E PER QUANTO TU PUOI ESSERE UN CRIMINALE? NON RIUSCIRAI MAI AD ESSERE LA MALVAGITà DI SATANA STESSO: PER POTER SOPRAVVIVERE IN QUALCHE MODO! MENTRE SE TU OGGI HAI FIDUCIA IN ME? IO NON TI DELUDERò!
king SALMAN Saudi ARABIA ] sembra come di stare allo stadio, anche le anime maledette all'inferno esprimono il loro disappunto, nel lobo del mio cervello sinistro! e che da quando io sono in youtube, tra i sacerdoti di satana, ogni partita è sempre persa per loro! lol. ma, mentre quel ruffiano di JHWH, rivela in anticipo quello che io devo ancora scrivere, e le anime sante incominciano ad esultare? poi, i demoni e i dannati non sanno cosa potrà succedere! EPPURE TUTTI LORO SANNO DI ESSERE IN UN VICOLO CIECO, E CHE MORIRANNO DISINTEGRATI TUTTI: NELLO STAGNO DI FUOCO oppure, SECONDA MORTE, EPPURE COMBATTONO CON ACCANIMENTO: ugualmente, PER ROVINARE INSIEME A LORO, QUANTI PIù UOMINI è POSSIBILE DI ROVINARE, e lo fanno COSì PER PURA MALVAGITà!
KING SALMAN SAUDI ARABIA ] [ perché ti fai prendere dalla disperazione in questo modo? se tu fai i video pornografici con antichrist Merkel, Obama Gender, gay porno violenti doppia fica, ecc.. anticristo sex girls vagina nun sexfarmer, poi, vedrai che Rothschild e Bush lasceranno in vita anche te!
KING SALMAN SAUDI ARABIA ] [ per non fare una brutta figura davanti alla telecamera, tu puoi sempre seguire i consigli che Zapatero Gender ha dato ai bambini di nove anni, nelle scuole di Stato, cioè, di fare il sesso anche con i cani, dopotutto Maometto che ha insegnato ad una bambina di nove anni a fare sesso? lui poi non era così lontano da fare divertire il suo Dio allah!
king SALMAN Saudi ARABIA ] finché, ci saranno sufficienti cristiani biblici fondamentalisti nel mondo? che loro sono la luce del mondo ed il sale della terra: poi, i loro angeli custodi impediranno ai demoni alieni Gmos Talmud agenda: biologia sintetica, di poter fare una invasione di questo pianeta, in modo apparente!
KING SALMAN SAUDI ARABIA ] [ lo dicono tutti nel Regno di Dio, SALMAN è troppo intelligente per parlare con quello stupido di Unius REI! così, arriverà il momento che dovrà parlare con le bombe intelligenti, sia quelle che fischiano e sia quelle che non fischiano! COSì FINIRà NELLA MERDA IL SUO REGNO DI SATANA E MAOMETTO!
SATANA ROTHSCHILD ] e dove è la sapienza di uccidere lo schiavo domato: MUNTO TOSATO, PLAGIATO e sodomizzato BILDENBERG A DOVERE: e perfettamente regime massonico, che ti paga già il tributo: E CHE è NATURALMENTE DESTINATO A ESTINZIONE: PER LA GLORIA DI NWO SPA BANCHE CENTRALI? UCCIDI MAOMETTO ADESSO: perché questo è nella logica! NOI OCCIDENTALI non siamo sessualmente appagati, ed abbiamo bisogno del porno, ma, islamici hanno tutto il porno sesso domestico che vogliono avere legalmente, e con la loro bomba demografica: soffocheranno ogni civiltà, ed ogni diritto umano!
https://www.youtube.com/user/KingxKingdom/discussion
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion
come sei anticristo sex girls vagina nun sexfarmer ANCHE TU, con il tuo Stato Bestia fariseo massone?


[lettera aperta a Benjamin Netanyahu,] perché il Re della Arabia SAUDITA, fa con noi la vipera sorda? perché, Rothschild ha promesso a lui, di annettere alla LEGA ARABA,tutta l'Africa.. .. i Bildenberg europei fingono di essere distratti! da questo punto la galassia jihadista. si subbivide in tante sigle diverse, ma è una sola organizzazione dei servizi segreti .. in questo mare islamico? non ci sarà un futuro per Israele! ]. ABUJA. «Guerra a Borno» titolano oggi i quotidiani nigeriani dopo gli attentati e le violenze che si sono rinnovati nel fine settimana nel nord est del Paese, a conferma di come quelle tormentate, regioni siano ormai in balia delle armi. Del resto, già tre giorni fa, il Governo del presidente Goodluck Jonathan aveva ammesso, per la prima volta con un comunicato ufficiale, che, quella contro il gruppo di matrice fondamentalista islamica Boko Haram è ormai una vera e propria guerra. Nel fine settimana, se ne è avuta l'ennesima e tragica conferma, con due stragi perpetrate da Boko Haram, prima a Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, e poi a Mainok, una cittadina a non molti chilometri di distanza, con un bilancio di quasi un centinaio di morti e di decine di feriti. A Maiduguri c'è stato un duplice attentato in un locale pubblico. Due esplosioni avvenute sabato sera a pochi minuti di distanza hanno provocato più di cinquanta morti. Tra le vittime ci sono anche, diversi bambini, che insieme con altri appassionati di calcio stavano guardando una partita in televisione nel locale preso di mira da Boko Haram. Come in casi precedenti, la strage maggiore è stata provocata dalla seconda esplosione tra le persone accorse a prestare soccorso alle vittime della prima. A Mainok, appena un'ora dopo, c'è stato invece l'attacco di un commando di uomini armati con fucili automatici e lanciarazzi che, hanno ucciso 39 persone e hanno dato alle fiamme numerose abitazioni. Da parte sua, l'esercito riferisce di operazioni terrestri e aeree che avrebbero consentito di distruggere basi di Boko Haram a Daggu e Yazza, sempre nel Borno. Come tutte le guerre, anche, quella nel nord est della Nigeria sta provocando un'ondata di profughi. Secondo fonti delle Nazioni Unite sono oltre trecentomila i civili in fuga.

[[ Unicuique suum ]] [ 322 Kerry? Non praevalebunt: AMEN ] Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004. Copia €1,00. Copia arretrata. €2,00 L'OSSERVATORE ROMANO. GIORNALE QUOTIDIANO [[ Unicuique suum ]] POLITICO RELIGIOSO. [ Non praevalebunt: AMEN ] . Anno CLIV n. 51 (46.593) Città del Vaticano. lunedì-martedì 3-4 marzo 2014. NOSTRE INFORMAZIONI All'Angelus accorato appello del Pontefice alla comunità internazionale per la soluzione della crisi attraverso il dialogo e la concordia. Per la pace in Ucraina. Papa Francesco ha ricordato che fino a quando ognuno cerca di accumulare per sé non ci sarà mai giustizia. Udienza ai vescovi spagnoli in visita «ad limina». [ Nessuno è escluso, dalla vigna del Signore ] [quindi, tutti, di ogni religione, dobbiamo, rinnegare la violenza, intolleranza, ideologie, imperialismi, e lottare, pacificamente, a modo nostro (cioè con un nostro ministero, che, significa servizio al Signore, oppure, per gli agnostici, è servizio al genere umano.. ) per l'avvento del regno politico di Dio sulla terra, cioè, la fratellanza universale. ] [ Nessuno è escluso, dalla vigna del Signore ] [[ Unicuique suum: UNIUS REI ]]

stallo anche nella trattativa per il Kordofan meridionale. Non si sblocca, la crisi in Sud Sudan ADDIS ABEBA. Non si sblocca la crisi nel Sud Sudan precipitato da da metà dicembre nella guerra civile. I ribelli che fanno riferimento all'ex vicepresidente Rijek Machar hanno detto oggi di essere pronti ad accettare in linea di principio la proposta di formare un Governo di transizione, ma solo a condizioni che non ne faccia parte il presidente Salva Kiir Mayardit. Il portavoce di Machar, James Gatdet Dak, è tornato ad accusare il presidente di «leadership dittatoriale e violenta che ha portato a caos e uccisioni». Nel frattempo, ad Addis Abeba sono in stallo anche i negoziati sulla regione sudanese del Kordofan meridionale tra il Governo di Khartoum e i ribelli del Movimento di liberazione del popolo sudanese - Nord (Slpm-N) considerato legato all'omonimo gruppo al governo in Sud Sudan. Mediatori dell'Unione africana hanno comunicato ieri che si è arrivati a un'impasse sulle proposte da loro formulate. In una nota viene specificato che i mediatori, nell'impossibilità di far ottenere subito un confronto diretto tra Khartoum e i ribelli, hanno deciso di rimettere la questione al Consiglio dell'Unione africana per la pace e la sicurezza, invitando nel frattempo le due parti a formulare proposte in vista di un'eventuale ripresa dei negoziati.
Nel Kordofan meridionale, come pure nell'Alto Nilo, gli scontri armati non si sono mai interrotti dopo la dichiarazione d'indipendenza nel Sud Sudan del luglio 2011, così come resta aperta tra Khartoum e Juba la questione della sovranità sulla regione petrolifera contesa dell'Abyei. Il protrarsi delle crisi da una parte e dall'altra della frontiera aggrava di ora in ora l'emergenza umanitaria che vede coinvolte ormai ben oltre un milione di persone.

Ancora bombardamenti sulla città di Beni. Ripresa dei combattimenti in Nord Kivu. KINSHASA. Una ripresa dei combattimenti è stata registrata nel fine settimana nella tormentata regione orientale del Nord Kivu. Colpi di mortaio si sono abbattuti sulla città di Beni, provocando secondo fonti locali il ferimento di almeno tre persone. Il governatore del Nord Kivu, Julien Paluku, ha confermato l'attacco, senza peraltro poter specificare quale gruppo sia da ritenerne responsabile. L'esercito congolese e la Monusco, la missione dell'Onu nella Repubblica Democratica del Congo, sono impegnati in Nord Kivu contro diversi gruppi armati. Dopo la sconfitta militare dei ribelli congolesi del movimento del 23 marzo (M23), sono state avviate in particolare operazioni contro gli ugandesi delle Forze alleate democratiche - Esercito nazionale per la liberazione dell'Uganda (Adf-Nalu), attivi da oltre un decennio proprio nell'area di Beni, e contro i ribelli hutu rwandesi delle Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr) riparati in territorio congolese dopo il genocidio dei tutsi in Rwanda del 1994. Diverse fonti, comunque, sostengono che oltre alle Asf-Nalu, alle Fdlr e ad altre formazioni minori, anche frange dell'M23 starebbero riarmandosi.

Netanyahu a Washington per incontrare Obama, WASHINGTON, 3. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è oggi a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Le dichiarazioni della vigilia sembrano confermare una divergenza di vedute tra l'Amministrazione statunitense e il Governo israeliano riguardo al processo di pace con i palestinesi e alla questione iraniana. Poco prima di partire, Netanyahu ha detto che intende resistere alle pressioni in merito che gli verranno da Obama. «Discuteremo la questione iraniana e il processo diplomatico con i palestinesi», ha dichiarato Netanyahu mentre si imbarcava sull'aereo, aggiungendo che «negli ultimi anni lo Stato di Israele è stato sottoposto a varie pressioni e le abbiamo respinte. È accaduto e continuerà a essere così». Fonti diplomatiche citate dalla stampa statunitense sostengono che Obama, il quale riceverà tra due settimane, anche il presidente palestinese Abu Mazen, intende insistere affinché Netanyahu accetti l'impostazione per i negoziati di pace che sta mettendo a punto il segretario di Stato americano, John Kerry, in modo da poter prolungare le trattative oltre la scadenza del 29 aprile, ipotesi che vede Netanyahu contrario. Anche l'Autorità palestinese, comunque, ha già fatto sapere di considerare in modo negativo l'allungamento dei tempi della trattativa preventivato da Kerry. Quest'ultimo, peraltro, non ha ancora presentato ufficialmente alle parti il suo piano, conscio delle difficoltà che riguardano tutti i temi in discussione: confini, sicurezza, insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est, rifugiati, reciproco riconoscimento, fine del conflitto. Secondo una delle fonti governative di Washington citate dal «New York Times», per Barack Obama quella di oggi potrebbe comunque essere «la vera opportunità di intervenire» per sbloccare lo stallo.

Rotta la tregua a Yarmuk Scontri, in un campo, di profughi. palestinesi in Siria DAMASCO. Il conflitto siriano si avvita in scontri di tutti contro, tutti e le diverse tregue concordate sui singoli fronti vengono subito infrante. È accaduto nel campo profughi palestinese di Yarmuk, a sud di Damasco, dove si segnalano bombardamenti in violazione del cessate il fuoco in vigore da metà febbraio dopo mesi di violenze sanguinose. Secondo fonti dell'opposizione siriana, a scontrarsi sono le milizie islamiste del Fronte al Nusra, e quelle delFronte popolare palestinese, un gruppo storicamente legato al Governo di Damasco. Un altro gruppo armato islamista, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante, ha distrutto un santuario sufi a Tel Marouf, un villaggio vicino alla città di
Qamishli, nel nord della Siria, in una zona abitata in prevalenza da curdi. Nel darne notizia, il sito d'informazione Al Bawaba precisa che gli aggressori hanno sequestrato circa cinquanta abitanti del villaggio e bruciato le case situate nei pressi dell'edificio religioso. Alla situazione in Siria, oltre che di quella in Corea del Nord, è dedicata la sessione del Consiglio dell'Onu per i Diritti umani
che si tiene oggi e domani a Ginevra. Ai lavori partecipa il Segretario generale dell'Onu, Ban
Ki-moon, che ha in agenda anche un incontro con il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. Il colloquio tra i due riguarderà soprattutto la crisi in Ucraina, ma anche quella siriana, come conferma la presenza all'incontro dell'inviato per la Siria dell'Onu e della Lega araba, Lakhdar
Brahimi. Intanto il Governo siriano ha consegnato durante il fine settimana il quinto carico di agenti
chimici del proprio arsenale al porto di Latakia, dove è stato imbarcato sul cargo norvegese
Taiko. Secondo fonti dell'O rganizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (Opac) citate
dall'agenzia Ansa, si tratta del carico più consistente consegnato finora: 170 tonnellate di materiale
cosiddetto di priorità 2, cioè di sostanze meno pericolose di quelle finora avviate alla distruzione.
Nei prossimi giorni dovrebbero avvenire ulteriori trasporti, a conferma che il Governo di Damasco
ha deciso di accelerare le operazioni del piano di disarmo, sulle quali dovrà dare una valutazione il consiglio esecutivo dell'Opac che si riunirà domani. Sospesi i raid aerei sulle aree tribali per rilanciare i colloqui di pace Islamabad tende la mano ai talebani


Dimostranti assaltano
il Parlamento libico.
TRIPOLI. Una folla inferocita ha
invaso ieri a Tripoli la sede del Congresso generale nazionale, l'Assemblea costituente che al momento è il
massimo organo istituzionale del Paese, aggredendo e ferendo con
colpi d'arma da fuoco due deputati. Lo ha reso noto il portavoce del
Congresso, Omar Hmidane, parlando alla televisione nazionale, precisando che sono state distrutte anche le autovetture di alcuni deputati. I manifestanti hanno fatto irruzione
per protestare contro il prolungamento del mandato del Parlamento,
che doveva sciogliersi il 7 febbraio e indire nuove elezioni, e per il rapimento, poche ore prima, di un loro simpatizzante durante un sit-in all'esterno dell'edificio. Alcuni tra i manifestanti ritengono invece che i rapitori — che hanno anche incendiato le tende dei partecipanti al sit-in — appartengano a, cellule di operazioni di rivoluzionari in Libia, un gruppo di ex ribelli agli
ordini del Congresso. Quest'ultimo e il Governo di transizione, fortemente criticati dagli oppositori per non essere riusciti a portare sicurezza e mettere fine all'anarchia che regna nel Paese dalla caduta del colonnello Gheddafi, nell'ottobre 2011,
hanno suscitato un'ondata di rabbia
con la decisione di prolungare il loro mandato fino alla fine del 2014.
E a Bengasi, nella ancora più turbolenta Cirenaica, un ingegnere francese, che lavorava presso un
centro medico, è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco — vicenda, confermata poco dopo dal ministero degli Esteri di Parigi — mentre un ufficiale delle forze speciali è morto per lo scoppio di una bomba piazzata sulla sua automobile. A una quarantina di chilometri dalla città, infine, sono stati rinvenuti i cadaveri di cinque uomini, assassinati a colpi d'arma da fuoco.


KABUL. [Ancora vittime civili in Afghanistan]. Non si fermano le violenze nel territorio afghano. Anche, ieri infatti si sono registrate vittime civili. Quattordici persone, tra cui, due donne e due bambini, sono morte in seguito all'esplosione di un'autobomba a Pul-iAlam, capoluogo della provincia centrale di Logar. Come ha precisato Din Mohammad Darwesh, portavoce del governo provinciale, la vettura carica di esplosivo è deflagrata in un parcheggio. Questo attacco conferma che la situazione nel Paese resta critica, mentre si fanno sempre più pressanti gli interrogativi sul futuro dell'Afghanistan dopo il 2014, ovvero quando sarà stato completato il ritiro del contingente internazionale. Il persistente stallo nei negoziati riguardo alla firma dell'accordo sulla sicurezza getta ombre minacciose su un Paese le cui forze locali saranno chiamate da sole ad arginare
le violenze dei talebani. Il presidente afghano, Hamid Karzai, non arretra di un passo e rimane deciso a firmare l'intesa solo dopo le elezioni presidenziali, fissate per il 5 aprile. Gli Stati Uniti, invece, premono perché la firma sia posta il prima possibile: se ciò non sarà fatto, quasi sicuramente scatterà la cosiddetta opzione zero, ovvero nessun soldato statunitense, anche solo con compiti logistici, rimarrà sul suolo afghano. In questi giorni è scesa in campo anche la Nato: il segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, ha detto senza preamboli che se l'accordo sulla sicurezza non sarà firmato, entro l'anno l'Alleanza atlantica lascerà il Paese. Nello stesso, tempo Rasmussen ha invitato Karzai a rivedere, nell'interesse stesso dell'Afghanistan, la sua posizione. Ma per il momento il presidente afghano ha restituito al mittente ogni sollecitazione in merito.

L'OSSERVATORE ROMANO [ GENDER, IMPERIALISMO È un processo rivoluzionario
LA SOVVERSIONE IDEOLOGICA, DELLA LEGGE NATURALE PER LA BIOLOGIA SINTETICA, OGM, UN NUOVO MODO DI PLASMARE IL GENERE UMANO, che, procede attraverso, tecniche partecipative e consensuali. E spesso agisce in modo impercettibile]
lunedì-martedì 3-4 marzo 2014. A proposito della rivoluzione del gender
Tre miti da smascherare
di MARGUERITE PEETERS Cominciamo con lo smascherare tre miti che ci paralizzano nella risposta che siamo chiamati a dare alla rivoluzione del gender.
Perché indubbiamente si tratta di una rivoluzione. Molti credono che il gender sia un progetto
esclusivamente omosessuale, e dunque minoritario. Ebbene, il
gender storicamente ha una duplice origine. E ha oggi una duplice applicazione: femminista
radicale e omosessuale. Queste due interpretazioni sono inscindibili. Il loro elemento comune è
di considerare l'identità maschile e quella femminile, la complementarietà tra uomo e donna, la
vocazione nuziale della persona umana, il matrimonio tra un uomo e una donna, la famiglia fondata sul matrimonio, la paternità e la maternità, la vocazione educativa del padre e della madre, la
filialità come altrettante costruzioni sociali contrarie all'uguaglianza e alla libertà civili e discriminatorie, in particolare per le donne e gli omosessuali. Occorre dunque decostruire sistematicamente questi supposti stereotipi, che in realtà sono dati costitutivi fondamentali di ogni persona umana. Bisogna decostruirli con tutti i mezzi, educativi prima di tutto, ma anche politici, legislativi, culturali (mode, musica, film, linguaggio). È questa l'essenza del sovvertimento compiuto dalla rivoluzione del gender. Va ben al di là, è evidente, delle agende femministe radicale e omosessuale. Si tratta di rifondare la società su un'"umanità nuova", "liberata" dai termini uomo e donna, padre e madre, sposo e sposa, figlio e figlia, matrimonio e famiglia, che non avrebbero più diritto di cittadinanza. Nella società attuale, sessualmente indifferenziata, non resterebbero che cittadini-individui, "liberati" da ciò che sono, vale a dire persone predisposte all'amore e alla felicità. L'amore in effetti non può essere individualista; è sempre personale. L'obiettivo della rivoluzione del gender, è di permettere a tutti i cittadini individui del mondo di accedere, al piacere sessuale "senza ostacoli" e al potere di autodeterminarsi al di fuori della propria identità sessuale. Secondo mito: il gender non è una "teoria" stramba, capace di sedurre solo certe popolazioni o maggioranze parlamentari, per esempio in Francia con la legge del matrimonio per tutti. Divenuta norma politica universale alla quarta Conferenza mondiale dell'Onu sulle donne nel 1995, e da allora una delle priorità trasversali del governo mondiale, la prospettiva del gender viene ormai applicata in tutto il mondo e ci riguarda tutti. Benché il suo contenuto sia di una violenza inaudita, aberrante, la rivoluzione del gender utilizza strategie e tecniche di trasformazione sociale dolci che la rendono spesso impercettibile, per cui le maggioranze non ne hanno ancora preso coscienza. Non vogliamo essere montoni di Panurge, vero? Per seguire passivamente e stupidamente il montone, rifiutandosi di autodeterminarsi liberamente, tutto il gregge si è gettato nell'oceano ed è affogato. il gender non è stato tirato fuori dal cappello qualche anno fa: s'innesta su un lungo processo di rivoluzione culturale occidentale di cui è il prolungamento logico. Le sue origini, nella nostra storia, risalgono al XVIII secolo. Non dimentichiamo che il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx è stato pubblicato nel 1848: sessantanove anni prima della rivoluzione bolscevica. Sono trascorsi cinquant'otto, anni da quando l'interpretazione ideologica del termine gender è apparsa per la prima volta negli Stati Uniti. Ma più di due secoli, e mezzo ci separano dall'epoca in cui i valori universali di uguaglianza e di libertà si sono affermati — fortunatamente tra l'altro, avendo favorito lo sviluppo del senso della dignità di ogni persona umana — venendo già allora mal interpretati dai filosofi e da altri attori influenti, in un modo che ha segnato la nostra storia fino a oggi, e di cui il gender è l'ultimo frutto. L'ondata assassina di uno tsunami si percepisce solo quando si avvicina
alla costa.

La società occidentale rischia di essere soffocata nel vortice dell'effimero
Quanto è difficile educare, e trasmettere la fede.. quindi, tutti in cerca del fascino di Dio!

All'Angelus il nuovo appello del Pontefice Per la pace in Ucraina. Nuovo «accorato appello» del Papa per l'Ucraina. All'Angelus di domenica 2 marzo, in piazza San Pietro, il Pontefice si è rivolto alla comunità internazionale chiedendo che sia sostenuta ogni iniziativa in favore del dialogo e della concordia per il futuro del Paese. Prima della preghiera il Santo Padre aveva ricordato che «finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia», invitando i fedeli a «vivere con uno stile semplice e sobrio» e «con lo sguardo attento alle necessità dei fratelli più bisognosi». Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

ad Agrigento per persone che vivono in situazioni di marginalità sociale Casa Rahab, per restituire a chi è stato tolto. Si chiama Casa Rahab ed è una struttura di sette mini appartamenti con due posti letto ciascuno destinata a persone in situazioni di marginalità sociale. La nuova realtà di accoglienza è stata realizzata nel centro storico di Agrigento su iniziativa della Caritas diocesana, attraverso la fondazione Mondoaltro. «Non è un gesto di carità — ha spiegato all'agenzia Sir, monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana (Cei) —


i documenti raccolti nel fondo intitolato a Eugenio Morreale. Un fascista contro Hitler. rapporti italo-tedeschi come leader del movimento nazionalsocialista, partito strettamente legato al fascismo italiano. La seconda del 3 maggio di Lido Cajani, caporedattore del giornale, in cui si invita Morreale a recarsi «a Monaco e riferire sulle dichiarazioni che Hitler farà sui rapporti tra Italia e Germania». Dal ritrovamento di queste due lettere si può notare da un lato l'interesse del partito nazista nell'accreditarsi presso la stampa italia.a come forza che persegue una politica filo-italiana, sulla base anche della consonanza ideologica col fascismo, dall'altro l'intento del «Popolo d'Italia» di vedere cosa si propone di fare questo leader politico ancora poco noto, accusato di svendere all'Italia «i fratelli tedeschi dell'Alto Adige». Del resto sarà lo stesso Morreale che nel gi... Giornalista e funzionario agli Esteri Espulso da Vienna a ridosso dell'Anschluss — la figlia Margherita ricorda che membri della comunità ebraica andarono a salutarlo in stazione, presaghi forse dei tragici avvenimenti futuri — a Morreale viene affidato il consolato di Baltimore (1937). Da qui, a seguito dell'emanazione delle leggi razziali, egli ironizza su di esse componendo una poesia che invia a Giuseppe Cosmelli, console italiano a Washington («Voi, Signoria, che vi metteste in capo / di scoprire il prepuzio all'impiegato / e, non contento, scriveste
daccapo / per sapere se è celibe o sposato // e se la donna sua fra le antenate / non conti una trisavola israelita, / di grazia, Signori, cos'è? Scherzate? / o è la Vostra ragion che s'è smarrita?...»). Nel 1941 viene cacciato dagli Stati Uniti, a causa della rottura delle relazioni con i Paesi dell'Asse, e diviene console in Malaga. Caduto il fascismo, egli, antinazista di lunga data, decide di rappresentare gli interessi della Repubblica sociale italiana, individuando in essa la continuità della patria. Finita la guerra e restituite le consegne al ministero degli Esteri, Morreale decide di restare in Spagna, dichiarandosi disponibile a subire un regolare processo, qualora vi siano accuse nei suoi confronti. All'inizio degli anni Cinquanta torna alla sua vecchia professione di giornalista e inizia a collaborare con importanti organi di stampa: scrive per la «Gazzetta del Popolo», «La Nazione», il «Corriere d'Informazione», pubblicando articoli dove si occupa principalmente del periodo della guerra. Sulla «Gazzetta del Popolo» del 1° novembre 1953 scrive l'articolo Nell'archivio degli orrori, i documenti di un tragico destino, dove definisce l'Olocausto «una delle più nefande manifestazioni della guerra tedesca. Di ritorno dai Balcani trovai sul mio tavolo un telegramma del mio redattore capo che mi chiedeva di partire subito per Monaco Conobbi il Führer nel 1929. lungo articolo al nazismo: mi riferisco al pezzo scritto da Norimberga (7 agosto), dal titolo Germania, svegliati! L'adunata degli hitleriani a Norimberga. Comprende a pieno le prospettive future del movimento, a prescindere dall'ironia che lo circonda, e anche il suo forte collante antisemita: «Berlino canzona, ironizza o finge di ignorare: arrischia di svegliarsi troppo tardi, se questa diana continua. Pare quindi che della pregiudiziale antisemita Hitler si serva come di barriera insormontabile per impedire eventuali allettamenti alle fusioni. Possibile, invece, egli ritiene la collaborazione in fatto di politica estera ed attende che la logica dei suoi ragionamenti pieghi i più vicini a riconoscere la necessità di un avvicinamento tra la Germania e l'Italia. Ed è uomo tenace: gli insuccessi, mi diceva oggi, non mi hanno mai scoraggiato: sarà questione di tempo!». Se in questi primi articoli si può constatare un atteggiamento "neutrale" di Morreale nei confronti del nazismo, la sua posizione cambia radicalmente con l'ascesa al potere di Hitler e con l'assassinio di Dolfuss, come dimostrano i suoi giudizi impietosi sul Reich in un articolo del 1934: «Nei problemi particolari il nazional-socialismo ha cercato di dar seguito, con fortuna maggiore o minore o addirittura con disgrazia, ad una serie di idee preconcette, ammesse prima e sostenute poi, con quella rigidità che è proprio della gente germanica. Quanto all'Italia, diciamo francamente la nostra opinione avvertendo che si è venuta formando sulla base di comuni osservazioni generali, oltre che in seguito a tre colloqui col Führer tra il 1929 ed il 1930, a Monaco ed a Norimberga, e con persone vicine al Führer. Se sbagliamo, tanto meglio. Il nazional-socialismo ricerca l'amicizia dell'Italia non per quello che essa vale nel consolidamento di un equilibrio europeo, ma per fini più egoisti e meno pacifici: perché esso assume come verità storica l'ostilità dell'Italia per la Francia e ritiene
quindi l'Italia l'unico valido alleato contro il suo vicino d'oltre Reno. L'altro capo di accusa che giunge dal Reich, il presunto terrorismo del governo di Vienna, non ha bisogno di essere confutato: è troppo chiaro ormai e troppo documentato che il governo austriaco si trova nella necessità di doversi difendere da un terrorismo che viene dall'esterno e che non rifugge da nessun mezzo: dalla calunnia al delitto. In direzione dell'Austria, la politica del Reich ha trovato la
massima resistenza perché ha trascurato un attore fondamentale della vita dei
popoli: la storia dell'Austria ha un millennio di storia indipendente
che le fa ancor oggi apprezzare l'indipendenza e le fa agognare la
ripresa di un cammino che, per quanto aspro, è sempre il più diritto. Dalla storia sboccia un'idea di patria: Dolfuss è caduto per essa, ma le idee non si uccidono». Non è possibile affermare che Gonella e Morreale si siano personalmente conosciuti, anche se con ogni verosimiglianza si lessero
reciprocamente. Certo è che testimoniano un modo di fare giornalismo che, oltre ad essere
poco accomodante con le posizioni di politica estera che il fascismo andava assumendo, li
porta a rischiare di persona per quanto scrivono: Gonella fu dapprima sottoposto a vigilanza speciale da parte del regime e nel 1939 perfino arrestato (venne liberato grazie all'intercessione, sembra, di Montini); Morreale fu cacciato da Vienna a seguito delle pressioni
naziste su Ciano. Un duplice esempio di deontologia e di coerenza con le proprie idee
a scapito di vantaggi professionali ed economici.

Come parla Jorge Mario Bergoglio È una favola, un «cuento chino» Quando vi raccontano che è stata abolita la schiavitù non ci credete. Parlava della condizione di tante persone sfruttate
clandestinamente quando gliel'ho sentito dire, o forse, proprio il contesto in cui ha usato la frase ha fatto sì che la notassi. «Quando vi raccontano che nel 1813 è stata abolita la schiavitù nel nostro Paese, non ci credete, sono cuentos chinos ("favole cinesi"). La schiavitù esiste ancora, in quei laboratori clandestini dove gli immigranti sono rinchiusi a lavorare ore e ore e dove mangiano e dormono senza poter uscire. Lì ogni macchinario, ogni giaciglio, ogni bagno sporco è uno strumento di tortura». Era il 23 settembre 2011,

Quel Nietzsche inatteso. Si intitola Con le periferie nel cuore (Cinisello Balsamo,
Edizioni San Paolo, 2014, pagine 148, euro 14) l'ultimo libro di Raffaele Luise, ma potrebbe chiamarsi "cronache dalla primavera della Chiesa", un risveglio nato da gesti, costumi, atteggiamenti che hanno ridestato l'attenzione del mondo. Luise, vaticanista Rai, ricostruisce alcuni snodi del primo anno di pontificato di Papa Francesco: dalla scelta di abitare a Santa Marta alla visita a Lampedusa. «Tutti — risponde Gustavo Zagrebelski alle domande dell'autore — cattolici e non cattolici, credenti o non credenti in una religione, siamo degli apprendisti, ed essendo degli apprendisti possiamo apprendere l'uno dall'altro». Tra l'altro, il confine tra credenza e non credenza, per sua natura, è spesso assai sottile, come possiamo vedere in questa poesia, praticamente sconosciuta, del non ancora ventenne Friederich Nietzsche, Al Dio ignoto: «Potessi liberarmi, /obbligarmi a servirlo/ Io voglio conoscerti, Ignoto / penetrato nella mia anima / come tormenta che scuote la mia vita / Oh, imprendibile, somigliante a me stesso! / Io voglio conoscerti; di più, servirti». Nel volume La gioia di ogni giorno, (Milano, Mondadori, 2014, pagine 159, euro 14) invece, Giuliano Vigini accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta della virtù più sottovalutata, misconosciuta e fraintesa della vita cristiana, la letizia; lungo i trenta capitoli del libro il percorso guidato si snoda attraverso il "sì" che apre alla speranza, fino ad arrivare al pane della vita per sempre dei capitoli finali: un approfondimento sulla figura del pastore e il programma di vita «predicare la verità, fare il bene, rallegrare l'esistenza.



Paesi Ue, libertà di scelta su Ogm [ UNIONE Europea delle banane: satanisti massoni Bildenberg! ma, dopo la notizia ufficiale, con documentazione fotografica di "vocedellarussia" italian.ruvr.ru , dove hanno mostrato la foto di un ibrido tra maiale e donna, che allatta alla pancia quattro cuccioli di umanoidi, noi abbiamo il dovere sacro di fermare questo inquinamento, OGM, poi, il pregetto delle scie chimiche, ecc.. sono tutti programmi per sostituire le specie naturali, del nostro pianeta con piecie di biologia sintetica.. ]
Volontà chiudere entro anno, passi avanti Germania
03 marzo, 20:07. Apertura dei 28 paesi Ue alla proposta legislativa che dà ai singoli stati membri la facoltà di scelta se autorizzare o meno la coltivazione di ogm sul loro territorio.

E' quanto è emerso nel corso del Consiglio Ue ambiente, dove la stragrande maggioranza dei 28 Italia inclusa, intervenuti in dibattito pubblico, si sono espressi a favore del testo presentato dalla presidenza greca di turno dell'Ue sulla base di quello preparato nel 2010 dalla Commissione Ue. E un passo in avanti significativo è stato quello fatto dalla Germania, finora parte della minoranza di blocco contraria, che ha segnalato la sua "riserva d'esame" in attesa che il governo tedesco adotti "entro giugno" una posizione chiara sulla questione ogm alla luce delle preoccupazioni dei cittadini".

Solo un paese è rimasto fermamente contrario, il Belgio, e alcuni stati hanno assunto posizioni più sfumate, in particolare Portogallo, Bulgaria e Polonia. E un forte sostegno a favore del testo di compromesso presentato dalla presidenza greca è stato espresso da paesi a favore della coltivazione degli ogm quali Spagna e Gran Bretagna. La Francia ha invece presentato una sua propria proposta che, se pure va nella stessa direzione, per molti paesi prenderla in considerazione costituirebbe un ulteriore rallentamento del processo decisionale. Questa consiste in un sistema di autorizzazione a due livelli, uno Ue basato sul parere scientifico dell'Efsa che definirebbe una 'lista Ue' di ogm la cui coltura potrebbe essere autorizzata in Europa, e l'altro a livello nazionale, dove chi vuole coltivare uno degli ogm sulla lista dovrebbe chiedere il permesso allo stato in questione. Secondo Parigi, si tratterebbe di un quadro giuridico "più sicuro" davanti al Wto. In ogni caso, considerata dalla maggioranza dei 28 una "buona base su cui avviare le discussioni per trovare un accordo", la presidenza greca dell'Ue ha deciso di avviare i lavori tecnici sulla sua proposta, con l'obiettivo di chiudere "entro il 2014".

3 marzo 2014, 19:09. Avigdor Eskin: Ucraina entra nel periodo dei torbidi. © Foto: «La Voce della Russia» In un'intervista a "La Voce della Russia" il giornalista ed attivista politico israeliano Avigdor Eskin ha espresso il proprio punto di vista sui problemi della democrazia europea e sulle forme in cui si è mutata in Ucraina. - Come si iscrive nel sistema dei valori europei la trasformazione della protesta liberale in Ucraina in crescita dell'influenza dei movimenti e partiti nazionalisti? - Gli avvenimenti in Ucraina hanno messo in evidenza il lato debole della democrazia moderna. L'aspetto tecnico, ossia il voto diretto, è stato eretto al rango di idolo. In Ucraina è stata violata la "sacralità" delle elezioni. Riconoscendo il nuovo governo ucraino l'Occidente firma doppi standard riguardo gli aspetti tecnici: si tratta del riconosimento della destituzione del presidente eletto. Ma non si tratta solo dell'aspetto tecnico del processo democratico. Per la prima volta dopo la fine della Seconda guerra mondiale ad aspirare al potere è un partito che solidarizza apertamente con criminali nazisti. (Non bisogna confonderlo con i radicali in Europa che protestano contro l'immigrazione.) Vediamo che la democrazia non è in grado di porre una barriera alle intenzioni dei neonazisti. È una crisi sistemica, anziché un fallo locale. - Come incideranno sulla condizione dei cittadini russofoni dell'Ucraina, tra cui le comunità ebraiche, i cambiamenti intervenuti nell'Olimpo politico ucraino? Qual è l'atteggiamento della comunità israeliana verso gli avvenimenti ucraini?
- L'Ucraina entra nel periodo dei torbidi. In tali casi soffrono sempre le minoranze, per giunta in seguito alle azioni di ambo le parti del conflitto. L'illustrazione obiettiva degli avvenimenti in Ucraina non è diventata la prima priorità nei paesi occidentali. I messaggi dei corrispondenti erano permeati da una sola idea: gli insorti amanti della libertà chiedono indipendenza da Putin. Si può dire che i media russi hanno lavorato in Ucraina in modo più professionale rispetto ai loro colleghi.
La stampa israeliana si è distinta in senso migliore, ma nessuno cercherà di raccapezzarsi in tutti gli intrecci della politica ucraina, eccetto gli stessi politici in Ucraina. - È logico in risposta alla formazione dei reparti di autodifesa nell'Ucraina Occidentale e a Kiev formare reparti simili in Crimea? - Si doveva già da tempo distribuire armi a tutte le forze che si oppongono al neonazismo. Ciò non può essere definito ingerenza negli affari interni. L'opposizione al nazismo è un obbligo di ciascun uomo e di ciascuno Stato. Auguriamo alla Russia di eliminare con successo questo tumore maligno dal corpo dell'Ucraina e di tutta l'Europa!
Yanukovich (il presidente legittimo) chiede a Putin di inviare l'esercito in Ucraina
Il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha inviato a Vladimir Putin una richiesta scritta per usare le forze armate russe a difesa della popolazione dell'Ucraina e per ristabilire la legge e la pace nel Paese, ha dichiarato Vitaly Churkin, il rappresentate della Russia alle Nazioni Unite.
"In qualità di presidente legittimamente eletto dell'Ucraina dichiaro: i fatti di Maidan e la presa illegale del potere a Kiev hanno portato l'Ucraina sull'orlo della guerra civile. Nel Paese regnano il caos e l'anarchia. La vita e la sicurezza delle persone, in particolare nel sud-est del Paese ed in Crimea, sono minacciate. Sotto l'influenza dei Paesi occidentali si è aperta la strada al terrore e alla violenza", - motiva così la sua richiesta Yanukovich.
La situazione in Ucraina. Il consiglio dei ministri della Crimea aveva deciso di indire un referendum sul futuro della penisola il prossimo 30 marzo. Il 27 febbraio il Parlamento della Crimea aveva nominato primo ministro della penisola Sergey Aksenov, leader del movimento socio-politico locale Unità Russa. Aksenov ha dichiarato di ritenere come legittimo presidente del Paese Viktor Yanukovich e di volergli obbedire. Putin ordina ai militari di ritornare nelle basi. Il comandante supremo delle forze armate, il presidente russo Vladimir Putin, ha ordinato alle truppe e alle unità che hanno preso parte alle esercitazioni militari, di ritornare nelle proprie basi, ha riferito il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov.
L'ordine è stato dato dopo che è stata consegnata a Putin una relazione sull'esito positivo delle esercitazioni militari condotte nel Paese.