DATAGATE ESOTERIC Destroyed

[Germania e suoi sacrifici umani: sull'altare di satana, il satanismo istituzionale: del FMI] D’altra parte, Dominick Salvatore, economista della Fordham University di New York, rilevava che «muovere verso una compiuta unione monetaria dell’Europa è come mettere il carro davanti ai buoi. Uno shock importante provocherebbe una pressione insopportabile all’interno dell’Unione, data la scarsa mobilità del lavoro, l’inadeguata redistribuzione fiscale e l’atteggiamento della Bce, che vorrebbe probabilmente perseguire una politica monetaria restrittiva per mantenere l’euro forte quanto il dollaro.

[Germania e suoi sacrifici umani: sull'altare di satana, il satanismo istituzionale: del FMI] Questa è certamente la ricetta per notevoli problemi futuri» (American economic review, 1997). E addirittura profetico era il giudizio di Paul Krugman, professore a Princeton, premio Nobel per l’economia: «l’Unione monetaria», diceva, «non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro» (Fortune, 1998).

  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] 19. - Non si tratta di me, ripeto: questa lotta non è la mia lotta, non è la lotta del governo, è la lotta del Paese e del popolo siriano . 20. - Una volta che, i paesi occidentali interromperanno il loro appoggio ai terroristi, e le loro pressioni sui loro paesi di marionette, e clienti, come, l'Arabia Saudita, la Turchia e altri, non avrete alcun problema in Siria. Tutto sarà risolto facilmente, perché, quei combattenti , la parte siriana di cui tanto si parla, perderanno i loro incubatori naturali nella società siriana e non avranno più incubatori ; è per questo che hanno incubatori all'estero.
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] Hanno bisogno di soldi dall'estero, hanno bisogno di sostegno morale e di sostegno politico dall'estero. Non avranno alcuna base, né alcun incubatore. Così , quando si arresterà il contrabbando, non avremo problemi . 21. - Il supporto esterno non può mai sostituire il supporto interno, nel modo più assoluto, mai e poi mai. Gli esempi a cui dobbiamo guardare molto bene sono l'Egitto e la Tunisia. Questi Paesi hanno tutto il sostegno dall'Occidente e dal Golfo e dalla maggior parte dei paesi del mondo, ma non godono di supporto interno e non avrebbero mai potuto continuare oltre
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] - quante settimane ? - Tre settimane. Quindi, l'unico motivo e la riprova per cui siamo qui da due anni e mezzo è perché abbiamo il sostegno interno, il sostegno popolare. 22. - Non ho mai sentito parlare di guerre "morbide". Avete sentito parlare di guerre morbide ? Non c'è nessuna guerra morbida. La guerra è guerra. Ogni guerra è spietata . Quando si combatte contro i terroristi, li si combatti, come in ogni altra guerra.
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] 23. - La "rivoluzione" dovrebbe essere siriana, non può essere una rivoluzione importata dall'estero. Le persone che, hanno contrastato il Governo all'inizio, oggi sostengono il governo, contro, i ribelli, è questa la verità. Ecco perché, ciò che è successo all'inizio è completamente diverso, da ciò che sta accadendo ora. C'è una dinamica, molto elevata, le cose stanno cambiando su base giornaliera. Le persone che volevano la rivoluzione, oggi collaborano con il Governo.
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] 24. - La speranza, per un americano, è diversa dalla speranza per un siriano. Per quanto riguarda me, deve essere la speranza dei siriani, e nessun altra, non quella degli americani , né dei francesi, né di chiunque, altro al mondo. Sono il presidente e il mio dovere è aiutare il popolo siriano. 25. - L'opposizione è cosa, ben diversa dal terrorismo. L'opposizione è un movimento politico. Fare opposizione, non implica prendere le armi e uccidere persone, e distruggere tutto. Come si potrebbero definire allora, le persone a Los Angeles negli anni Novanta, erano ribelli o opposizione?
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] Come descrissero gli inglesi i ribelli a Londra, meno di due anni fa? Li chiamarono oppositori o ribelli? Perché noi dovremmo li dovremmo chiamare oppositori? Sono ribelli. Anzi, non sono nemmeno ribelli, sono terroristi che tagliano le teste. C'è una opposizione così definita al mondo, che si vanta di tagliare teste e mangiare i cuori delle vittime? E' questa, l'opposizione? Come si chiamano le persone che, hanno attaccato le due torri del 11 settembre ? Opposizione ? Anche se, non sono americani, lo so questo, ma, penso, che, uno di loro abbia nazionalità americana. è un oppositore o un terrorista?
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] Perché si dovrebbe usare un termine negli Stati Uniti e in Inghilterra e forse, in altri paesi e usare un altro termine in Siria ? Si tratta di un doppio standard che non accettiamo. 26. - In base a quanto abbiamo visto, nelle zone controllate dai terroristi, ai bambini è vietato andare a scuola, agli uomini è vietato radersi la barba, e le donne devono essere coperte, dalla testa ai piedi; in sintesi vivono la stessa vita, che, i Talebani imponevano in Afghanistan, è esattamente la stessa vita.
  • UniusRei3 13 ore fa
    [ QUIRICO E PICCININ APPENA LIBERATI: "IL REGIME #SIRIANO NON HA USATO I #GAS. è UN DOVERE MORALE DIRLO". ] ideologia wahhabita per il califfato mondiale [INTERVISTA DEL CANALE USA CBS CON IL PRESIDENTE #BASHAR AL-ASSAD.] Con il tempo, dobbiamo preoccuparci, perché, uno Stato laico deve riflettere, una società laica, e se, non ci sbarazzeremo, di questi terroristi estremisti e della loro ideologia wahhabita... allora ciò influenzerà, almeno le nuove, future generazioni. E io non posso dire che, questo non accadrà. Noi siamo ancora laici in Siria, ma con il passare del tempo, questa laicità scomparirà.
  • UniusRei3 14 ore fa
    "Quando si deve fermare l'uccisione di bambini con i gas, gli Stati Uniti hanno il dovere di agire»». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in un discorso rivolto alla nazione. -- ANSWER -- OK! MI PIACE! QUINDI, QUESTO DISCORSO È SEMPRE VALIDO, ANCHE, CONTRO, la costellazione jihadista, dell'ARABIA SAUDITA, PERCHÉ, NON È STATO ANCORA DIMOSTRATO, CHE, SIA STATO ASSAD AD USARE IL SARIN! ed è questo, che, fa della Ammistrazione Americana, un incubo, una minaccia assoluta, per la comunità internazionale
  • UniusRei3 14 ore fa
    [ Putin sets conditions for Syrian chemical weapons proposal]. (AGI) Moscow, Sept 10 - Russia's proposal to have Syria hand over its chemical weapons is valid, only, if the U.S. refrains, from, a military intervention, President Vladimir Putin, said on Tuesday. Having Syria's chemical weapons, put under international control, would be an important step towards a peaceful solution, the Russian president added. . ---ANSWER-- must also be addressed the issue of the possession of chemical weapons of the rebels, and prepare the bombing of Saudi Arabia .. THEN THERE'S THE IRANIAN NUCLEAR, which is a threat to the international community.. deve anche essere affrontato il problema del possesso di armi chimiche dei ribelli, e predisporre il bombardamento dell'Arabia SAUDITA.. POI, C'È IL NUCLEARE IRANIANO, che è una minaccia per la comunità internazionale.
  • UniusRei3 14 ore fa
    I parlamentari del M5S, molti dei quali con la maglietta usata durante l'occupazione del tetto di Montecitorio la settimana scorsa, hanno esposto manifestini tricolori con la scritta "No deroga art. 138", in segno di protesta contro il procedimento previsto dal ddl che deroga dall'articolo 138 per la revisione della Carta. Dopo l'intervento dei commessi, in segno di contestazione per il voto, i deputati grillini sono rimasti con le mani in alto. Ma subito dopo si e' scatenato un vero e proprio scontro verbale con i colleghi del Pd e del Pdl e con la stessa Boldrini, che ha sospeso la seduta. Il grillino Alessandro Di Battista si e' rivolto ai parlamentari di pd e Pdl definendo i deputati "ladri" e mimando il gesto delle manette ha aggiunto che "il Pd e' peggio del Pdl". --answer -- come possono, parlare di modificare la COSTITUZIONE, i rappresentanti massonici, di "esoteric agenda", cioè, i traditori della sovranità monetaria e costituzionale?
  • UniusRei3 14 ore fa
    @ 666 DATAGATE, ESOTERIC AGENDA, CIA, SPA, FMI, FED, 187AUDIOHOSTEM said: "Support Israel: Live long, My Jewish Brethren: Assad Must Be Destroyed. Dear [Israel]: [Accept Jesus Christ As Your Lord And Savior] --ANSWER -- the fear of all, it can be cured! and sometimes cruelty is the result of fear, however, the evil in free mode, as, to paranoia, will be punished, because I am the universal law! About Religion? I'm also not a religion, actually! I'm not the religion, are freedom of conscience, free will .. but, in respect, of traditional religion, which is the social structure of reference, must be respected..


@Benjamin Netanyahu  --[mi state per perdere]- Israele e la comunità ebraica mondiale: deve scegliere: adesso, tra: me, Palatucci, l'alleanza con il cristianesimo bilbico, o, con i loro, farisei del FMI-NWO 666..  perché, la profezia del Salmo 21, che dice: "al popolo che nascerà, diranno: «Ecco l'opera del Signore!»." essa vuole, sapere che: cosa deve fare di questa profezia del salmo 21! -- ANSWER --  ed i farisei Illuminati, che, sono i satanisti veri: in occulto: poteri occulti massonici FMI FED BCE, odiano Gesù, nato a Betlemme, e sono spavetati: per la causa di canonizzazione: di Palatucci, cioè: di un santo: proclamato santo: che: sta nei "giusti tra le nazioni" e perché: per i farisei: i santi cattolici non possono essere "giusti"


[i farisei: del FMI-NWO 666, il sistema massonico, che, ha rubato la sovranità monetaria(il senso della storia), hanno giurato: odio eterno, contro: Gesù Cristo di Betlemme, sono terrorizzati dalla causa di canonizzazione di Palatucci: ma, anche la scelta del male minore, come funzionario dei fascisti: è stata: la scelta eroica: che: ha portato ?alatucci a morire come martire] Palatucci più che Giusto, di Angelo Picariello, giornalista dell'Avvenire. Lun, 03/06/2013 . «Mia nonna e la sua famiglia riuscirono a scappare in Svizzera, grazie ai documenti che l’eroico Giovanni Palatucci fornì loro... Mi chiedo perché, certi storici debbano sempre provare a cambiare la realtà dei fatti». Su Internet scatta l’indignazione di figli e nipoti per il tentativo – a opera del circolo Primo Levi Center di New York, rimbalzato in Italia, in una corrispondenza di Corriere.it  – di ridimensionare l’opera del commissario dell’ufficio stranieri di Fiume nel salvataggio degli ebrei. Finché in vita, hanno parlato i suoi collaboratori e gli ebrei aiutati; che arrivarono ad affermare con Rozsi Neumann che Palatucci «andò oltre il comandamento cristiano, amando il prossimo più di sé stesso». Nel 1953 una cinquantina fra i salvati invitarono in Israele lo zio vescovo Giuseppe Maria Palatucci e all’eroico poliziotto fu intitolata una strada e piantati 36 alberi: quanti gli anni della sua vita stroncata. Ora gli eredi raccolgono il testimone della memoria. Potenza della Rete.

A Emanuele Boccia gli echi della polemica revisionista arrivano fino a Manchester, dove si trova per studio; su Facebook porta alla luce la storia della nonna paterna Gisella, ebrea di Fiume, fuggita in Svizzera coi genitori Osvaldo e Fanny Pancer grazie ai documenti falsi forniti da Palatucci: «È stato un eroe, in famiglia si sa, non capisco le ragioni di certi articoli», dice. Una via di fuga sulla quale porta nuova luce un recente articolo dell’<+corsivo>Osservatore Romano<+tondo> di Giovanni Preziosi, relativo al salvataggio nel novembre 1944 di due ebrei fiumani, Americo Ermolli ed Ernesto Laufner. Una lettera appena rinvenuta dell’allora funzionario della questura di Milano, Carmelo Scarpa, parla del ruolo svolto da un sacerdote, padre Enrico Zucca, nel condurre alla frontiera «senza nessun esborso», i due provenienti da Fiume «raccomandati» – manco a dirlo – da Palatucci.

Lo storico Matteo Luigi Napolitano ha visionato il fascicolo dello Yad Vashem che gli valse la proclamazione, nel 1990, di «Giusto fra le nazioni»: «Si sbaglia l’ex direttore dell’ufficio Giusti Mordechai Paldiel a dire che Palatucci è "Giusto", che pure basterebbe, per aver salvato una sola persona. La stessa Elena Ashkenasy testimonia che s’interessò per varie altre persone di famiglia. E poi Paldiel è smentito da una sua lettera del 10 luglio 1995, quando asserisce che è stato dichiarato Giusto perché "avvertì gli ebrei del fatto di essere ricercati, o li aiutò a salpare per Bari, dietro le linee alleate". Sicuramente circa 40 ebrei fiumani trovarono rifugio nella diocesi di Campagna, guidata dallo zio».

Cinquemila ebrei salvati, però si dice, sarebbero troppi per una regione che ne ospitava meno della metà. Ma la vera bufala è proprio questa. Si dimentica, o di finge di farlo, che attraverso Fiume – come spiega lo storico Francesco Barra, grande conoscitore del microcosmo fiumano del tempo – «a migliaia, forse decine di migliaia, fuggivano gli ebrei balcanici, croati, serbi, slovacchi, ungheresi, greci, in diverse ondate dall’autunno del 1941, per sfuggire all’avanzata tedesca e alle cruente persecuzioni del regime degli ustascia». Giuseppe Veneroso, ex finanziere di recente scomparso a Prato, raccontava che con altri agenti avevano preso l’impegno con Palatucci, con cui erano in continuo contatto, «e in quasi due anni ne abbiamo lasciati passare circa 5 mila», assicurava. Molti salpavano subito senza lasciare traccia. Ma sottrarre a un periglioso destino chi arrivava a Fiume privo di documenti toccava ancora una volta a Palatucci.

Emblematica la vicenda dei coniugi Conforty, beneficiari dell’opera di due «Giusti», il colonnello Antonio Bertone che li condusse oltre frontiera e Palatucci, cui poi furono affidati. «I miei furono ospitati in gran segreto per una notte al quarto piano della questura, perché il commissario avesse tempo di produrre documenti falsi, grazie ai quali sono restati per qualche tempo in città, dove sono nata», racconta Renata Conforty, che oggi vive a Roma con la famiglia. «Il canale di Fiume era gestito dalla Seconda Armata, che aveva il comando a Susak, sobborgo di Fiume, e dal ministero degli Esteri – ricostruisce Barra –; settori del regime che si opposero per lungo tempo all’applicazione delle leggi razziali. Gli ebrei affluivano nei territori occupati del litorale dalmata e da lì nei modi più diversi giungevano a Fiume, dove decisivo fu il ruolo di Palatucci». «Migliaia, forse decine di migliaia» trovarono così una via di fuga. Grazie a Palatucci? Anche. «Soprattutto», sono in tanti a sostenere.

Lo conferma la testimonianza inedita di Rocco Buttiglione: «Mio padre, giovane vicecommissario a Zagabria (poi sarebbe diventato questore e vicecapo della Polizia), mi raccontò quel che fra tanti ufficiali dell’esercito e funzionari di polizia era una parola d’ordine. E cioè che bastava far arrivare a Fiume questi perseguitati e lì se ne occupava Palatucci». Prima dell’armistizio i suoi superiori, il prefetto Testa e il questore Genovese, fascisti zelanti, abbandonarono Fiume, e a Palatucci toccò la più scomoda delle promozioni a questore reggente, con i tedeschi che esautorarono di fatto le istituzioni italiane dando vita al Litorale Adriatico. Ma lui non si arrese, nonostante l’amico console elvetico gli consigliasse la stessa via di fuga usata per tanti, verso la Svizzera.

Mosso anche da spirito patriottico e dall’intento di salvare centinaia di agenti arruolati in questura per sfuggire ai rastrellamenti tedeschi, Palatucci restò al suo posto, su richiesta del Cln, all’indomani del crollo del regime il 25 luglio, come attesta il segretario locale del Partito popolare sturziano Antonio Luksich Jamini, assumendo il nome in codice di «dottor Danieli». Alla fine a incastrarlo fu un documento inglese da far pervenire agli Alleati per l’Autonomia di Fiume. Prova, secondo i detrattori, che non fu l’opera di salvataggio a metterlo nei guai. Opera che certo, però, l’aveva posto già sotto attenzione. Ma scorrendo i nuovi documenti usati "contro", se ne scopre uno che non è difficile ribaltare a suo favore: quando, scrivendo al comando tedesco poche settimane prima dell’arresto, per controbattere alla costante denigrazione della questura da parte della milizia fascista, si spinge a dire: «In materia di dirittura morale io rendo conto alla mia coscienza, che è il più severo dei giudici immaginabili».



Angelo Picariello


Lettera al Direttore del Corriere della Sera, di Rolando Balugani Vice Presidente dell’Associazione Giovanni Palatucci O.N.L.U.S.
Mar, 28/05/2013 - 14:16 . |  la Segreteria .Egregio Direttore,    Le scrivo per esprimere la mia indignazione, in merito all'articolo dal titolo Palatucci, tutte le ombre sulla vita dello "Schindler italiano", a firma di Alessandra Farkasw, apparso su "il Corriere on line" del 25 maggio scorso, in cui viene falsamente infangata la memoria di Giovanni Palatucci con argomentazioni false e pretestuose.  Non si tengono  in nessuna considerazione le decine di testimonianze ( di cui abbiamo le copie) di ebrei che hanno dichiarato  spontaneamente di essere stati salvati da Palatucci, in anni, in cui l'ex funzionario di Polizia era assolutamente sconosciuto. Infatti, è stato Israele a scoprire Palatucci e non la Polizia di Stato, che lo ha abbandonato al suo destino.  L'autrice dell'articolo, che è ispirata da  Marco Coslovich, ha l'ardire di sottolineare che Palatucci era un "Fascista Zelante e volonteroso". Era così zelante che il colonnello delle SS Herber Kappler, autore dell'ecxcidio della Fosse Ardeatine di Roma, lo fece arrestare perchè "sospettato di essere in contatto con il nemico". Infatti, Palatucci, che era anche un patriota, si stava adoperando, con gli alleati,  per salvare l'italianità di Fiume. A differenza del Prefetto Testa e del Questore Genovese, fanatici esecutori delle direttive di Mussolini, dopo l'8 settembre rimase al suo posto per completare la sua opera di salvataggio degli ebrei.  Sconcerta ed irrita l'accanimento di Coslovich che non perde occasione per denigrare la memoria di Palatucci, facendo diventare certezze delle ipotesi o dei dubbì. Egli è sulle stesse posizioni degli storici  croati e del vescovo di Fiume, i quali hanno più volte   manifestato  il loro risentimento verso gli italiani.

Concludo dicendo che Coslovich le sue certezze e le sue verità dovrà venircele a dimostrare in Tribunale.

I più cordiali saluti

Rolando Balugani, vice presidente associazione "Giovanni Palatucci"
FIUME
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Città dell'Istria situata sul Golfo del Quarnaro. (in serbo - croato Rijeka), è entrata a far parte della Repubblica Croata dal 1991.
Fu occupata militarmente l'8 settembre 1920 dal poeta - soldato Gabriele D'Annunzio alla guida di un piccolo esercito di volontari.
La "Reggenza del Carnaro", instaurata dal Vate fu, tuttavia, travolta nel sangue a seguito di uno scontro cruento tra i legionari fiumani e i reparti regolari del Regio Esercito Italiano del Generale Enrico Caviglia (Natale di Sangue del 1920).
Fiume fu annessa ufficialmente all'Italia nel 1924 (Patti di Roma).
Con l'avvento del fascismo nel 1922, l'intera area della Venezia Giulia, già provata dal crisi economica post bellica, divenne improvvisamente instabile politicamente.
Trieste, Pola, Fiume e Zara furono teatro di scontri sempre più cruenti tra fascisti di confine e nazionalisti croati e sloveni, non disposti a sottomettersi pacificamente alla campagna forzata per la snazionalizzazione voluta dal regime fascista attuata attraverso la soppressione della stampa locale, dei circoli culturali, l'italianizzazione dei cognomi e delle insegne, l'obbligo della lingua italiana, del saluto romano, etc...
A seguito della caduta del governo jugoslavo avvenuta il 28 aprile 1941 ad opera delle potenze dell'Asse (Operazione Castigo), anche la Slovenia fu annessa allo Stato italiano come del resto Selenico, Ragusa, Cattaro, Spalato, tutto il litorale dalmata e le isole e la regione della Carniola.
Tuttavia, proprio nelle zone controllate dal Regio Esercito Italiano cominciarono a registrarsi i primi fuochi di resistenza alimentati da gruppi partigiani di diversa etnia e colore politico e le atrocità commesse dai nazisti e dagli ustascia croati nei confronti della popolazione serba, musulmana o degli ebrei.
Quest'ultimi per sfuggire alla deportazione nei campi di sterminio tedeschi sfruttarono, finché fu possibile, il canale di salvezza lasciato volutamente sguarnito dai soldati italiani sul fiume Eneo, che divideva proprio il territorio fiumano delle zone controllate dal R.E.I. per riparare a Fiume e sperare nell'aiuto di persone come il Dott. Palatucci che, pur sfidando la Gestapo e le leggi razziali fasciste, cercavano di aiutare come potevano gli Ebrei.
Dopo l'8 settembre 1943 e il conseguente sfaldamento del Regio Esercito Italiano, il territorio di Fiume, fu incorporato nel cosiddetta zona d'operazione del "Litorale Adriatico" (ufficialmente dal 15 ottobre 1943), vera e propria regione militare sotto il controllo del plenipotenziario della Carinzia Friedrich Rainer, estesa dalla provincia di Udine a quella di Lubiana, all'interno della quale i poteri della stessa RSI erano pressoché inesistenti.
Ogni segno esteriore delle presenza italiana sul Litorale fu gradatamente cancellato.
Fu impedita addirittura l'esposizione del tricolore e l'uso di gagliardetti e le insegne dei reparti militari della RSI che operavano a fianco delle truppe tedesche nella regione.
Per dare la caccia agli ebrei, che la bonaria amministrazione fascista aveva, fino a quel momento, risparmiato, fu chiamato il generale delle SS, Odilo Globocnik, triestino di nascita, già direttore del campo di sterminio di Treblinka.
Fiume fu liberata dall'armata jugoslava di liberazione di Tito il 3 maggio del 1945, dopo un aspro combattimento con i pochi reparti della Decima Mas, rimasti a difendere la città dopo la ritirata tedesca.
Seguirono subito dopo massacri , infoibamenti, fucilazioni e deportazioni operati dalla polizia segreta OZNA con l'appoggio di bande paramilitari, che indussero molti italiani a lasciare le loro case e i loro averi per riparare in Italia.
Con il Trattato di Parigi del 1947 Fiume fu incorporata alla Jugoslavia.


È vero che nel marzo 1939 favorì l'esodo verso il futuro Israele di molti ebrei mitteleuropei, che erano stati bloccati dalla capitaneria di porto di Fiume, ma lo fece in ossequio alle direttive del ministero dell'Interno. Comprensibilmente quei profughi lo ricordarono poi come un provvidenziale soccorritore, tanto che nel 1952 gli fecero dedicare una via e un parco nella città israeliana di Ramat Gan».
Più tardi, nel 1955, le comunità ebraiche italiane conferirono a Palatucci una medaglia alla memoria e nel 1990 gli fu riconosciuta la qualifica di Giusto a Yad Vashem. «Ci sono in suo favore delle testimonianze - ricorda Sarfatti - che in linea generale ritengo fondate, ma devono essere vagliate con attenzione studiando le carte. Il problema è che i riconoscimenti pubblici a Palatucci hanno preceduto la ricerca storica. Infatti adesso a Yad Vashem è partito un processo di riesame del suo caso sulla base della nuova documentazione. E credo che anche in Italia si debba aprire una riflessione: noi, come Cdec, siamo disposti a partecipare a un eventuale gruppo di lavoro incaricato di fare chiarezza».


Tutta questa vicenda lascia sconcertato lo storico cattolico Matteo Luigi Napolitano: «Mordecai Paldiel, ex direttore dell'ufficio di Yad Vashem che si occupa dei Giusti, ha detto di recente che ci sono prove che Palatucci soccorse una sola donna, Elena Aschkenasy. Ma in precedenza lo stesso Paldiel aveva parlato di "molti ebrei" salvati da Palatucci. E dagli archivi di Yad Vashem risulta che ad essere soccorsa fu l'intera famiglia di quella signora. Comunque la qualifica di Giusto non è un fatto quantitativo: non dipende dal numero di vite salvate, ne basta solo una. Certamente Palatucci aderì alla Rsi, ma anche Giorgio Perlasca era fascista e Oskar Schindler era nazista».



@Benjamin Netanyahu  --[mi state per perdere]- Israele e la comunità ebraica mondiale: deve scegliere: adesso, tra: me, Palatucci, l'alleanza con il cristianesimo bilbico, o, con i loro, farisei del FMI-NWO 666..  perché, la profezia del Salmo 21, che dice: "al popolo che nascerà, diranno: «Ecco l'opera del Signore!»." essa vuole, sapere che: cosa deve fare di questa profezia del salmo 21! -- ANSWER --  ed i farisei Illuminati, che, sono i satanisti veri: in occulto: poteri occulti massonici FMI FED BCE, odiano Gesù, nato a Betlemme, e sono spavetati: per la causa di canonizzazione: di Palatucci, cioè: di un santo: proclamato santo: che: sta nei "giusti tra le nazioni" e perché: per i farisei: i santi cattolici non possono essere "giusti"

[Germania e suoi sacrifici umani: sull'altare di satana, il satanismo istituzionale: del FMI] D’altra parte, Dominick Salvatore, economista della Fordham University di New York, rilevava che «muovere verso una compiuta unione monetaria dell’Europa è come mettere il carro davanti ai buoi. Uno shock importante provocherebbe una pressione insopportabile all’interno dell’Unione, data la scarsa mobilità del lavoro, l’inadeguata redistribuzione fiscale e l’atteggiamento della Bce, che vorrebbe probabilmente perseguire una politica monetaria restrittiva per mantenere l’euro forte quanto il dollaro.

[Germania e suoi sacrifici umani: sull'altare di satana, il satanismo istituzionale: del FMI] Questa è certamente la ricetta per notevoli problemi futuri» (American economic review, 1997). E addirittura profetico era il giudizio di Paul Krugman, professore a Princeton, premio Nobel per l’economia: «l’Unione monetaria», diceva, «non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro» (Fortune, 1998).