Frate pestato selvaggiamente

voi lo avete fatto intenzionalmente! ] [ Benjamin Netanyahu] ACTUNG [ Angela Dorothea Merkel Kasner ] [ che cazzo! i Bush 322 Kerry Obama GENDER, ROTHSCHILD SPA BANCHE CENTRALI, cosa HANNO FATTO? hanno pensato a FARE i loro sacrifici umani sull'altare di Satana: la civiltà, e nessuno di loro ha pensato a civilizzare queste bestie di Maometto, che, vengono dal medio-evo: dell'orrore di Erdogan in Arabia SAUDITA e IRAN. Brutti GENDER massoni del demonio porco, al Gufo del Bohemian GROVE di vostra madre troia Babilonia NWO la nuova torre di Babele, proprio voi avete creato dei nazisti sharia islamici LEGA ARABA sotto protezione diritti pedofili ONU Amnesty, senza diritti umani senza libertà di religione, senza reciprocità, che possono soltanto essere uccisi: ADESSO! Voi li avete legittimati, quindi adesso: Hamas è diventato l'interlocutore di Israele: in base a quale diritto internazionale?! VOI AVETE FATTO DEL GENERE UMANO QUALCOSA CHE PUò SOLTANTO BRUCIARE! e voi lo avete fatto intenzionalmente!
======
Synnek1 [ex Direttore di YOUTUBE] [ quando lui è stato licenziato è diventato 187AudioHostem] lui ha detto: "noi siamo quì per la gloria di satana ed in virtù del suo potere!" ] for me Unius REI, the NWO SpA IMF: ENTITà, ie, is alien tecnology: Gmos biologia sintetica, A.I., connessioni neuronali biologichhe artificiali, tutto il sistema DATAGATE on all the world: cioè un gigantesco organismo simbiotico colettivo: l'Anticristo ] [ Synnek1 [ex Direttore di YOUTUBE] lui ha detto: I see: under the influence of occult powers? Exclusionary Power? ] ANSWER [ molto al di sopra dei nostri Governi, nella piramide massonica del potere reale, sono i sacerdoti di satana che hanno il controllo, del potere, e su di loro hanno il controllo i farisei Illuminati SpA Banca Mondiale, Spa Fondo Monetario Internazionale! ECCO PERCHé, SE NON SI DISTRUGGE IL SISTEMA BANCARIO E MASSONICO MONDIALE, I NOSTRI POLITICI NON POTRANNO MAI riuscire, ad IMPEDIRE LA GUERRA MONDIALE CONTRO LA CINA E LA RUSSIA! ecco perché, la LEGA ARABA è stata portata al nazismo sharia, per disintegrare definitivamente Israele e la sua civiltà ebraico cristiana! con la Bibbia anche l'umanesimo, la sacralità della vita umana, spariranno per sempre per avverare la prescrizione del Talmud satanico che dice che, il goyim è un animale dalla forma umana che non ha diritto alla pietà!
=========
Benjamin Netanyahu] chi dice: "Unius REI mente!" lui deve essere messo immediatamente a morte! anche perché io ho la registrazione di quello che ha detto synnek1 e lo posso dimostrare le parole sue precise sono state: "io sono quì becouse Satana" .. se poi, uno è scemo e non capisce? oppure, PIù PRECISAMENTE, lui vuol fare finta di non capire? IO NON SONO RESPONSABILE! ] questa è la verità i sacerdoti di satana, hanno il controllo della tecnolgia segreta e parallela degli USA, e loro usano giù l'antimateria!
=======
Benjamin Netanyahu ] ecco perché la LEGA ARABA (un UNICO complotto SHARIA, contro tutti) che, ONU OCI sharia califfato, lei pensa di sopraffare gli USA, dopo LA TERZA GUERRA MONDIALE, DOPO CHE SONO STATE SOFFOCATE a morte: Russia, Israele, Cina, Europa, ed il resto del mondo, quindi è sicura di ottenere presto più del 60%, forse 80% del controllo nazista sharia della superficie del pianeta (ma tutto questo è inutile), ma, loro sono degli stupidi senza cervello, come soltanto dei manici religiosi potrebbero essere (possono uscire sciami di droni ad intelligenza artificiale per uccidere ogni cosa!) Quindi, SOLTANTO, SE TUTTE LA NAZIONI POSSONO ISOLARE emarginare, boicottare GLI USA, TUTTI INSIEME UNITI.. SOLTANTO IN QUESTO MODO, TUTTO IL GENERE UMANO POTRà SOPRAVVIVERE A QUESTO SATANISMO SOPRANNATURALE E TECNOLOGICO!
====
Benjamin Netanyahu ] INUTILMENTE, in questi 7 anni, io ho spiegAto alle bestie di Allah e di Maometto, che, non potrebbero mai sopravvivere da soli, ai droni con la tecnologia della antimateria, dopo che loro hanno contribuito, in una guerra mondiale nucleare a distruggere gli alternativi poli tecnologici del pianeta! [ quindi, rimarranno i saCerdoti di satana e loro, da soli: sai che divertimento!!! ] questa è la verità, il sangue degli innocenti martiri cristiani ha danneggiato le cellule del cervello agli assassini islamici nazisti, tutti assetati di sangue, in tutta la LEGA ARABA sharia, e tutti come Erdogan pensano, ogni notte, a chi loro avranno come preda, dal loro demonio Dio Allah, a lui sia tutta la gloria, di poter fare il genocidio, di un popolo per volta, di un popolo alla volta!? affinché, una sola sharia possa trionfare su un solo pianeta CALIFFATO! AMEN
==
LUI SYNNEK1, DIRETTORE GENERALE DI YOUTUBE, lui era già stato licenziato da youtube per colpa mia quindi è diventato: 187AUDIOHOSTEM  [WHOEVER TOLD YOU THAT IS YOUR>>ENEMY] come potete tutti considerare, i sacerdoti di satana in tutto il pianeta? loro hanno paura soltanto di me!
==
Saudi ARAB LEAGUE sharia ] vi rimprovera lo Spirito Santo! [ se voi conosceste Dio? poi, certo voi RIconoscereSTE anche me! ECCO PERCHé, SONO TUTTE MALIGNE E MALVAGIE, TUTTE LE VOSTRE OPERE!
==
DI TUTTI QUESTI DELITTI USA NATO UE, ONU, E ISRAELE NE DOVRANNO RISPONDERE! ] [ ragazze cristiane SONO, CON TROPPA SEMPLICITà rapite STUPRATE dai musulmani, COSTRETTE A SPOSARE UN MUSULMANO (CON LA COMPLICITà DELLA POLIZIA). PERò poi i ragazzi cristiani non possono sposare una musulmana, è così che si estingue una religione! ABUSI, OMICIDI, ESCLUSIONI SOCIALI, VIOLENZE, SENZA FINE.. poiché le nazioni musulmane, CON IL NAZISMO SHARIA commettono ogni abuso, per rendere illegali o impossibile la esistenza alle minoranze religiose..ed infatti IL GENOCIDIO è ISTITUZIONALIZZATO NELLA LEGA ARABA SENZA LAICITà! DI TUTTI QUESTI DELITTI USA E ISRAELE NE DOVRANNO RISPONDERE!
==
DI TUTTI QUESTI DELITTI USA E ISRAELE NE DOVRANNO RISPONDERE! ] Quando uno scienziato italiano, oltre 50 anni fa, attraverso la fusione fredda (( impulso di elettroni, scariche elettriche ad alto voltaggio )) riusciva a camminare con la sua auto senza uso di carburante fossile, ma, al 100% con acqua (h2o) poi, gli israeliani gli dissero, che non era il momento per sfruttare questa tecnologia.. ed ora, proprio loro hanno creato un gigante cattivo e nazista: la galassia jihadista, di una criminale LEGA ARABA, che non possono più controllare, e che, certo, ora, tutti li ucciderà!
==
Benjamin Netanyahu] ACTUNG [ Angela Dorothea Merkel Kasner ] come ti piace a prenderlo nel GENDER ideologia? questi satanisti ILLUMINATI BUSH 322 KERRY, MONDIALISTI, massoni, sharia nazisti wahhabiti, salafiti,  ONU CALIFFATO lega araba,  tutto SpA Nwo, Banche CENTRALi: regime usura farisei bildenberg, dei popoli schiavi senza sovranità monetaria? loro faranno distruggere, radere al suolo, Germania e Israele, molto presto, per la terza volta consecutiva.. e poi, c'è anche il proverbio che dice: "non c'è due senza tre" .. infatti il NWO e i suoi crimini monetari, si autodistruggerà se non potrà aggredire RUSSIA E CINA!
io pretendo la condanna del nazismo della Sharia a livello mondiale ] [ KABUL, 7 AGOsto. E' di otto morti e 120 feriti, secondo i media afghani, il bilancio dell'esplosione di un'autobomba avvenuta poco dopo la mezzanotte a Kabul, vicino ad una sede dei servizi di intelligence militari. Il capo della polizia della capitale ha riferito che l'esplosione è avvenuta nel quartiere di Shah Shaeed. Residenti della zona hanno riferito all'agenzia di stampa Pajhwok che obiettivo dell'attentato è stato una sede dei servizi segreti militari a Naqliya Seya Sang.
================
IO NON CAPIRò MAI CHI CREDE DI TUTELARE LA SUA PROPRIETà FACENDO DEL MALE AGLI ALTRI, COSì PER PURO SFREGIO E DIVERTIMENTO DIABOLICO.. POI, è GIUSTO CHE DIO FACCIA DEL MALE A LORO! BERLUSCONI MEDIASET, LA MASSONICA P2, NWO SPA, TROIKA, FMI, I SATANISTI MASSONI GENDER CREDITORI, LA IDEOLOGIA BILDENBERG DELLA TRUFFA DEGLI USURAI ROTHSCHILD, CHE HANNO RUBATO LA SOVRANITà MONETARIA AI POPOLI SCHIAVI? VOGLIONO DISTRUGGERMI ANCHE QUESTO CANALE! CHE DIO DISTRUGGA LORO, E TUTTI QUESTI LORO MALEDETTI! IO HO SCRITTO SPESSO A LORO, MA, LORO NON SI SONO MAI DEGNATI DI RISPONDERMI! ID video: vN6OhUeuwfM Autore del reclamo R.T.I. Email dell'autore del reclamo: Emanuele.Callioni@mediaset.it
Opera presumibilmente violata Web "Mattino5_21112014"
ID video: Ft8bG9dM-rM Autore del reclamo R.T.I. Email dell'autore del reclamo: Emanuele.Callioni@mediaset.it Opera presumibilmente violata Puntata TV "Superpartes intervista Giorgia Meloni"
ID videocchHSH5TkaI Autore del reclamo: SBS Australia Email dell'autore del reclamo: sbscc@sbs.com.au Opera presumibilmente violata Puntata TV "The Youngest Bride
===============
AAhhh boia MEDIASET, SILVIO BERLUSCONI, BOIA DI UN ASSASSINO, SPA FMI NATO BILDENBERG, NWO MERKEL OBAMA GENDER, SHARIA ARAB LEAGUE ONU AMNESTY, TUTTI GLI assassini NAZISTI SHARI'A, dei martiri cristiani ] [ voi fate del male ai miei canali, per pura malvagità, cattiveria gratuita, voi avete deciso di non guadagnare sulla pubblicità dei vostri video, per poter sputare sul sangue dei martiri cristiani! [[ CHE VOI SIATE MALEDETTI IN ETERNO! ]] Video: ID videoiNswHIvj6K4  Autore del reclamo R.T.I. Email dell'autore del reclamo: Emanuele.Callioni@mediaset.it Opera presumibilmente violata Puntata TV "progetto mk ultra creato nazi CIA" Video ID video OtzpeIlGazo Autore del reclamo: SBS Australia Email dell'autore del reclamo: sbscc@sbs.com.au Opera presumibilmente violata, Puntata TV "The Youngest Bride"
Benjamin Netanyahu] USURAI SONO SPIETATI, SONO AL DI LA DELL'UMANO! [ demonici farisei massoni satanisti SpA Fondo Monetario Banche CENTRALI, hanno rubato la nostra sovranità monetaria, e hanno il controllo di tutti i Governi del mondo (la nostra resistenza è futile: noi siamo i loro schiavi) per annientare tutto quello che Dio ha promesso ad Abramo [ hanno sollevato Relativismo darwinismo e ideologia del GENDER ] MA ANCHE [ hanno sollevato il nazismo sharia della LEGA ARABA ] . Sotto questo duplice attacco: interno ed esterno, tutti i valori umanistici occidentali crolleranno! la civiltà ebraico cristiana scomparirà ed i mostri gireranno sulla superficie di questo pianeta! ] USURAI SONO SPIETATI, SONO AL DI LA DELL'UMANO!
==
che cosa è l'ISLAM se non la legalizzazione, sistemazione e la razionalizzazione degli istinti più infamanti e criminali dell'uomo, come poligamia e pedofilia, come pena di morte per apostasia, e blasfemia per i traditori, ecc..? anche il satanismo è lo stesso concetto di organizzazione razionale ed entrambi impongono la loro legge, e la loro ideologia suprematista, con lo stesso metodo della violenza: la morte! A QUESTO PUNTO COSA ONU UNA NATO AMNESTY SONO DIVENTATI, ANCHE LORO PER ACCETTARE TUTTO QUESTO ORRORE ISLAMICO SHARIA? IO CREDO CHE è ARRIVATO IL MOMENTO DI PORRE AD OBAMA E A MERKEL QUESTA DOMANDA!
http://www.elmasna3.com Seham Eloraby / Content Producer +01015150289 seham@elmasna3.com El Masna3 - المصنع لإنتاج الأحلام  [[ SAID ME ]]: Send me the video ID and the link please. Inviarmi l'ID del video e il link per favore. [ answer ]  G-d bless you! sorry, in my anger, I have deleted your two videos, but remained your penalty on my channel! These two videos, however, are present in my other youtube channels, which right now I don't know how to identify! .. sorry, nella mia ira, io ho cancellato i tuoi due video, ma è rimasta la tua penalità! questi due video però sono presenti in altri miei canali youtube, che in questo momento io non so identificare!  Video:
[  Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ]     ID: video8jmIi0-t1iI [ Durata5:28 ]
 [ Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ] ID: R8oR3uAELCA [ Durata6:11  ]
this is my channel https://www.youtube.com/user/DominusREIUnius/
=================
 ma questi video sembrano la proprietà di  [ http://www.islameyat.com/ who signed them ] say that, this is its video,  and did punish my many channels! ie
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
 حلقة اليوم من برنامج المرأة المسلمة ستكون مباشرة وبعنوان : علاقة محمد بالسحر والدماء! هي الجزء الخامس من سلسلة السحر! نستكمل معكم موضوع السحر، الجن، العرافة، الرقيه، المس الشيطاني في الفكر والتاريخ الاسلامي وكيف يؤثر ذلك علي المجتمعات العربية والإسلامية اليوم. أيضا الأهم هو كيف يتكلم الكتاب المقدس عن كل هذه المواضيع ماهي الحقيقه وكيف تساعدك كلمه الله علي التغلب علي كل هذه الامور الشيطانية!
فيديو  قناة الحياة  كلمه الله  محمد  أمور شيطانية  الفكر  الكتاب المقدس  المجتمعات العربية  المس الشيطاني  الأخت فرحة  الأخت مارينا  الأخت أماني  الإسلامية  التاريخ الاسلامي  الجن  الدماء  الرقيه  السحر  العرافة  علاقة
معرفات البحث - المزيد من معرفات البحث
غرفة المتنصرين  شبهات وردود  سؤال جرئ  رسول الإسلام محمد  حوار الحق  جنسية  جنسي  جنس  تراتيم فيديو  ترانيم أوديو  ترانيم فيديو  الشريعة الإسلامية  الشذوذ الجنسي  السعودية  الدولة الإسلامية  الدول الإسلامية فقط  الدول الإسلامية  الجنسية  الجنس  الثقافة الجنسية  التحرش الجنسي  الأصولية الإسلامية  الأخ رشيد  الأخ وحيدالأخت فدوى  الأخ وحيد  الأب زكريا بطرس  الأوضاع الجنسية  المسيحية في الإسلام  المرأة السعودية  المرأة والجنس  المملكةالعربيةالسعودية  المملكة العربية السعودية  القاهرة اليوم  الفتاوى الجنسية  إغتصاب  إختبارات فيديو  أبونا زكريا  يعتديان جنسيا  هالة سرحان  نجلاء الإمام  موسوعة الفتوحات الإسلامية  مفهوم التوحيد في المسيحية  قناة الحياة المصرية  قناة الحياة  قناة المحور  فرجها  فيديورضوى فرغلي  فيديوالإتجاه المعاكس  فيديوأحداث  فيديو
==================
Christian Coptic Martyrs     1.206 iscritti • 811.530 visualizzazioni
Data iscrizione 09 gen 2010 Flash:Just in from Coptic World.... join World to receive breaking news...concerning our Coptic community, here and abroad. Members of the clergy, Coptic Lawyer's Association, Coptic Solidarity, and CopticWorld as well as Coptic representatives from Michigan and other states met with White House officials today in a closed door meeting to address recent events in Egypt concerning Copts. The White House ......expressed deep concern over the events and laid out their plan to address such concerns. The issues discussed included the law on houses of worship, the up coming elections, the drafting of the constitution and the recent attacks on churches and peaceful Coptic protesters in Maspiro.
They welcomed any comments and concerns. White House officials were very up to date on all relevant information but invited Coptic community leaders to seek their point of view and also to set up a bridge between the White House and the Coptic community here in the United States. The exact details of the meeting were not to be divulged.
The White House asked that an announcement of this meeting be sent to the Coptic community to let them know that they are aware of the situation in Egypt, are working on diplomatic efforts to stop religious intolerance and are actively engaging the Coptic community in America.
You can see the minute by minute blogs on CopticWorld as the day unfolded.
http://www.copticworld.org/articles/467/ Please sign this petition. It will be -Presented to the Canadian government. Thanks.Copts massacre Oct.2011 to Canadian Government
www.petitiononline.com/egyoct11/petition.html
الشعب القبطي المصري المسيحي يطلب الحماية الدولية في عجالة Coptic Egyptian Christian people required international protection in a hurry
https://www.facebook.com/pages/YES-for-Coptic-international-­protection
- SHAME ON THE AMERICAN GOVERNMENT: "-Victoria Newland the Department spokeswoman of Minister of Foreign Affairs for the U.S. State said : Washington is worried about the Violence in Egypt... & they also said: that the Army/Civil AID will not going to be affected by the Maspero Coptic Christians Massacre Incident... " 10/13/2011
URGENT: Marshal Hussain Tantawi (The Butcher) orders the Egyptian army to runs over Christians in Maspero demonstrators with tanks and killed 50 Christian Copts-Martyred
Cairo-Egypt. 9/10/2011 Bodies of Christian martyrs cut to pieces in the streets and on bridges in pools of blood.
"Mass murder and genocide of Christians in Egypt (genocide)"
-Required to provide Field Marshal Hussein Tantawi (The Butcher) to the International Court of Justice and the trial as a war criminal, he and all the leaders of the Military Council of Egypt ((Islamists)
-FLASH: Regulates the Copts United States of America march Coptic rally outside the White House next Wednesday, October 19, 2001 at eleven in the morning will go later to the building of the U.S. Congress and to the Egyptian Foreign Ministry to demand the expulsion of the Egyptian Ambassador of the United States and the Commission of an international investigation in the massacre of Maspero and then provi...de the officials and participants in the committing this carnage to an international court.
Also plans many young Coptic after the march, sit in front of the White House and State Department
It should be that what happened before Maspero a crime against humanity and should be investigated from the international bodies of the United Nations.
USA: magdi.khalil@yahoo.com
Contact from Canada : Prof. Sheref El Sabawy:
416.540.3355 S_sabawy@hotmail.com Mr. Hany Tawfilis 647.241.2245 h.tawfilis@hotmail.com
+The 50 Christian Coptic Martyrs of Maspero Martyrs:Fadi Rezk Ayoup-Shehata Thabet-Naseef Ragy Naseef-Micheal Mosaad Gergis-Mekhaeil Tawfik Gergis-Ayman Saber Beshay-Ayman Foad Ameen-Wael Mekhael Ameen-Usama Fathy Aziz-Mina Ibrahim Daneal-Sa'ad Fahmy Ibrahim-Ayman Naseef Wahba-Sobhy Gamal Nazeem-Hany Foad Atya-Peter...-Romany Fekry Lemby Gergis-& one Unknown...& others thrown by the Egyptian Muslim Solders in the River Nile...!!!! :( +++ God have Mercy+++
http://theorthodoxchurch.info/blog/news/2011/05/snaps-of-the­-virgin-mary-orthodox-church-damaged-at-imbaba-in-cairo/
http://coptic-news.net/English/E_news.html
http://coptic-news.net/English/E_news.html http://coptic-news.net/English/E_news.html
=================
Netanyahu to American Jews: Iran Deal Will Cause War, Not Prevent It. August, 05 2015. Netanyahu addressed American Jewry in a webcast, explaining why he believes it imperative to rally against the Iran nuclear deal, which he sees as an existential threat to Israel and the world. Prime Minister Benjamin Netanyahu is continuing his campaign to persuade the public to reject the accord signed between the Islamic Republic and six world powers regarding its nuclear program. The latest stage in this battle was a live webcast on Tuesday aimed at Americans Jews, arranged by the Jewish Federations of North America and the Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations.
During the session, which was attended by more than 10,000 people who fielded roughly 2,000 questions on the issue, Netanyahu reiterated Israel’s stance that the deal endangers the safety of Israel and the world, calling it a “bad deal” that enables Tehran to develop a nuclear bomb.
“The nuclear deal with Iran doesn’t block Iran’s path to the bomb. It actually paves Iran’s path to the bomb,” Netanyahu declared.” Iran can get to the bomb by keeping the deal or Iran could get to the bomb by violating the deal.” Netanyahu, one of the fiercest critics of the nuclear accord, also disputed Obama’s claim that opponents of the diplomatic deal favor war. He called that claim “utterly false,” stating, “I oppose this deal because I want to prevent war, and this deal will bring war.”
Netanyahu outlined “fatal flaws” in the deal in an effort to dispel “some of the misinformation” and “disinformation” about Israel’s position.
“The deal that was supposed to end nuclear proliferation will actually trigger nuclear proliferation,” he insisted. “It will trigger an arms race, a nuclear arms race in the Middle East, the most volatile part of the planet. That’s a real nightmare.”
“But the deal’s dangers don’t end there,” he warned. “The deal gives Iran also a massive infusion of cash and Iran will use this cash to fund its aggression in the region and its terrorism around the world. As a result of this deal, there’ll be more terrorism. There will be more attacks. And more people will die.”
Hezbollah
Hezbollah supporter holds photo of Islamic Revolution founder Ayatollah Khomeini (L) and Iranian Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei. Even if Iran invests only 10 percent of the money for terrorism, “that’s 10 percent of nearly half a trillion dollars that Iran is expected to receive over the next 10 to 15 years,” the Israeli leader affirmed. “That’s a staggering amount of money.”
“Israelis are going to be the ones who pay the highest price if there’s war and if Iran gets the bomb,” he continued.
In Israel, opposition to the deal is not a partisan issue, the premier said. “Isaac Herzog, the Leader of the Labor Opposition, the man who ran against me in this year’s election and who works every day in the Knesset to bring down my government, Herzog has said that there is no daylight between us when it comes to the deal with Iran.”
“This isn’t about me. And it’s not about President Obama,” he said, stressing that the issue is not personal. “It’s about the deal.”
“Don’t let the deal’s supporters quash a real debate,” Netanyahu asserted. “The issue here is too important. Don’t let them take your voice away at this critical moment in history. What we do now will affect our lives and the lives of our children and grandchildren – in Israel, in America, everywhere. This is a time to stand up and be counted. Oppose this dangerous deal.”
Earlier this week, Obama held a conference call organized by liberal, non-mainstream American Jewish organizations, offering talking points to defend the deal and urging them to garner support through financial donations and advocacy. There was no opportunity for questions.
Hours after Netanyahu’s address, Obama held a meeting with Jewish leaders at the White House in an attempt to persuade them to adopt the opposite position championed by Netanyahu. By: Max Gelber, United with Israel
http://unitedwithisrael.org/netanyahu-iran-deal-will-cause-war-not-prevent-it
==============
Obama: Nuclear Deal with Iran or Rockets on Tel Aviv! In a meeting to promote the Iran nuclear deal, Obama warned American Jewish leaders that if the agreement is cancelled, there will be war and rockets will rain on Tel Aviv.
continuing in his effort to rally support for the Iran nuclear deal, US President Barack Obama met privately for more than two hours with Jewish leaders at the White House on Tuesday evening, making a detailed case for the accord and urging opponents — including some in the room — to “stick to the facts in making their own arguments,” according to participants.
Obama referred to tens of millions of dollars being spent by critics, most notably the pro-Israel group American Israel Public Affairs Committee (AIPAC). The president’s meeting came just hours after Prime Minister Benjamin Netanyahu participated in a live webcast aimed at Americans Jews, arranged by the Jewish Federations of North America and the Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations. The Israeli leader railed against the agreement, calling it a “bad deal” that leaves Tehran on the brink of a bomb.
Greg Rosenbaum of the National Jewish Democratic Council was one of 20 Jewish leaders who attended the meeting. He told Israel Radio that Obama said that American military action against Iran’s nuclear facilities is “not going to result in Iran deciding to have a full-fledged war with the United States.”
Instead, the president reportedly threatened, “You’ll see more support for terrorism. You’ll see Hezbollah rockets falling on Tel Aviv.”
“I can assure you that Israel will bear the brunt of the assymetrical response that Iran will have to a military strike on its nuclear facilities,” Obama stated, adding that he had invited Netanyahu to discuss increased US military assistance but that the Israeli leader declined.
Participants at the White House meeting who oppose the agreement raised raised their concerns at being painted as eager for war. Obama continued to argue that if Congress rejects the agreement, he or the next president will be forced to consider taking military action to prevent Iran from obtaining a nuclear weapon.
Netanyahu Congress
PM Netanyahu speaks before a joint meeting of Congress. (AP/J. Scott Applewhite)
Obama described the deal as “historic,” adding that it would prevent Iran from obtaining nuclear weapons. He also stressed that the US will continue to support and help strengthen Israel’s security.
The back-to-back sales pitches from the leaders came on the eve of a foreign policy address Obama was to deliver as he seeks to bolster support for the deal in Congress. A White House official said Obama would frame lawmakers’ decision to approve or disapprove of the deal as the most consequential foreign policy debate since the decision to go to war in Iraq.
The official said Obama would also argue that those who backed the Iraq war, which is now widely seen as a mistake, are the same ones who oppose the Iran deal.
Enough Votes for Obama’s Deal?
The White House is preparing for the likelihood that lawmakers will vote against the deal next month and is focusing its lobbying efforts on getting enough Democrats to sustain a veto. Only one chamber of Congress is needed to so do.
Obama spokesman Josh Earnest said Monday that the White House is confident it can sustain a veto “at least in the House.” US Congress. The president got a boost in the Senate Tuesday with Senators Barbara Boxer of California, Tim Kaine of Virginia and Bill Nelson of Florida announcing their support for the deal. However, the administration lost the backing of three prominent Jewish Democrats — New York Reps. Steve Israel and Nita Lowey and Florida Rep. Ted Deutch.
Obama, who has long been criticized for his lack of engagement with Congress, has become personally involved in selling the deal to lawmakers and other influential groups. Those who have met with him say it seems to be his top foreign policy priority.
“It was pretty solid evidence of a couple of things: first of all, just how engaged the president is on this issue, and second, how important it is to him,” said Andrew Weinstein, a South Florida community leader who attended the meeting.
Also among the roughly two-dozen leaders joining Obama in the Cabinet Room were Michael Kassen and Lee Rosenberg of AIPAC, which is vehemently opposed to the deal, as well as Jeremy Ben-Ami of the left-wing J Street, who is among the deal’s most vocal proponents. The White House said representatives from the Orthodox Union (OU), the Reform Movement, the World Jewish Congress (WJC) and the Anti-Defamation League (ADL) also attended.
By: AP and United with Israel Staff
====================
support@islameyat.com ] eih, youtube datagate google, CIA [ perché, io non riesco ad attivare il link del mio commento? ] Hello, You have posted a comment using this email address [lorenzo_scarola@fastwebnet.it]. \nPlease click on the following link http://www.islameyat.com/post_details.php?id=6075&cat=24&scat=186&&vcode=80308619b3853ab9dc255104659e1ef6& to activate your comment.\nThanks
 support@islameyat.com ] why your link non works? [ Hello, You have posted a comment using this email address [lorenzo_scarola@fastwebnet.it]. \nPlease click on the following link http://www.islameyat.com/post_details.php?id=6075&cat=24&scat=186&&vcode=2429b277981dff3c89b6ab0662ccfd15& to activate your comment.\nThanks
=================
se, Israele apre alla collaborazione militare, culturale, economica, ecc.. con CINA e Russia, questo, non significa litigare con USA, e questo aiuterà la pace nel mondo, perché bilancerà le forze in campo! FARE degli USA l'ombelico del mondo, questo è qualcosa che non lascerà vivere la speranza! ] in realtà, tutto il genere umano ha un enorme problema con il nazismo pedofilia poligamia, perversioni sessuali, violazioni diritti umani, pena di morte per apostasia, ecc.. ed orrori islamici sharia, che, ONU USA stanno nascondendo! [ TEL AVIV, 6 AGO - Benyamin Netanyahu smetta di "fare a testate" con gli Usa sull'accordo raggiunto con l'Iran. Questo l'ammonimento del traditore presidente israeliano Reuven Rivlin al premier contenuto in alcune interviste date alla stampa ebraica. IL TRADITORE Rivlin ha anche sottolineato che "gli stretti rapporti con Washington sono della massima importanza per la politica estera israeliana".
SI TRATTA DI UN AUTOATTENTATO, un depistaggio dal nazismo sharia, dato che la Galassiah Jihadista è una creazione: saudita turca della CIA ] [ 6 AGO - La neonata branca dell'Isis in Arabia Saudita rivendica l'attentato suicida contro una moschea nel sud del Paese. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Una bomba in una moschea nella città di Abha ha provocato la morte di 17 persone.

Questi satanisti massoni bildenberg minimizzano il nazismo sharia ONU OCI islamico soltanto perché non hanno mai letto dei libri di storia! ] [ Cina e Russia, non vanno dicendo: "morte a USA e morte ad Israele" come IRAN va dicendo, e Cina e Russia, non hanno nessun atteggiamento scorretto in campo internazionale! Quindi, la alleanza tra Israele e CINA e RUSSIA, non potrebbe mai essere quel tradimento, che gli USA hanno già fatto contro di lui! Anzi, se, adesso Israele si allea con l'Iran, sarebbe la azione più logica che lui potrebbe fare, dato che l'IRAN tra 10 anni, certamente, avrà migliaia di missili intercontinentali armati con testate atomiche! Questi minimizzano il nazismo islamico soltanto perché non hanno mai letto dei libri di storia!
in nessun modo, noi possiamo dire, la colpa del nazismo sharia di tutta la LEGA ARABA è la colpa di Israele, infatti, l'ISLAM ha un problema di genocidio medioevale da risolvere! ] non può GENTILONI criticare la MAFIA, se va a fare affari con la LEGA ARABA del nazismo sharia [ 'The Terrorist Tried to Get Out of the Car; I Shot Him' Screen Shot 2015-08-06. Click here to watch: IDF Officer Recounts Car Attack. Lying on his hospital bed, Lt. Daniel Elbaz, a company commander in the IDF's Infantry Training School, recounted on Thursday the car attack on him and his men, which took place at the Senjil Junction, near Shilo, in the Binyamin region, north of Jerusalem. “At 3:00 PM, I am carrying out my missions as part of the operational sector missions, reinforcing the forces in Judea and Samaria,” he told a reporter for the IDF Spokesman's Unit. “At about 3:15, I identify a vehicle coming at me at high speed. Just before reaching me he executes a sharp turn, hitting me and two of my soldiers. I realize that this is a terror attack and identify the terrorist trying to get out of the car. I shoot and neutralize the event.” The two other soldiers were brought into the hospital – one by road and the other by helicopter – and both are in serious condition, under sedation and artificial respiration. They are no longer in life-threatening condition, however, according to the deputy director of the hospital, Dr. Asher Salmon. The terrorist who carried out the attack was brought to Shaare Tzedek Hospital where he was listed in serious condition.
Watch Here. Three soldiers were wounded in a vehicular terror attack Thursday afternoon at Sinjil junction, near Shiloh in Samaria, several kilometers north of Jerusalem. Two of the wounded soldiers are in serious condition, and the third victim was lightly hurt. Dr. Asher Salmon, Deputy Director of Hadassah Ein Kerem Hospital, said that two casualties were brought into the hospital – one by road and the other by helicopter – and that both are in serious condition. Both victims are under sedation and artificial respiration. Magen David Adom doctors and paramedics had administered initial care to all three casualties, with the aid of an IDF medical team. The driver of the car who carried out the attack was reportedly shot at the scene by an IDF force, and injured. He was trapped inside his vehicle. He was brought to Shaare Tzedek Hospital where he was listed in serious condition, in the Intensive Care Unit. According to an initial report from MDA Spokesman Zaki Heller, the injured include a 20-year-old man who is in critical condition with head injuries. Heller said the terrorist was receiving medical aid from an IDF team. All three injured soldiers are combat soldiers from the Infantry Training School, who were on patrol on Highway 60. The force reinforced the IDF forces in the region after the recent arson attack in the village of Duma, in which a baby was killed. Source: Arutz Sheva
=============
Regno Israele metafisica laica della fratellanza universale la Sapienza di Re Salomone: Sapienza - Capitolo 2  [1] LA FOLLIA DEI SAUDITI TURCHI OTTOMANI DEL LORO FALSO PROFETA E DEL LORO DEMONIO DIO ] [ Dicono fra loro sragionando: «La nostra vita è breve e triste; non c'è rimedio, quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi. [2] Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati. E' un fumo il soffio delle nostre narici, il pensiero è una scintilla nel palpito del nostro cuore. [3] Una volta spentasi questa, il corpo diventerà cenere e lo spirito si dissiperà come aria leggera. [4] Il nostro nome sarà dimenticato con il tempo e nessuno si ricorderà delle nostre opere. La nostra vita passerà come le tracce di una nube, si disperderà come nebbia scacciata dai raggi del sole e disciolta dal calore. [5] La nostra esistenza è il passare di un'ombra e non c'è ritorno alla nostra morte, poiché il sigillo è posto e nessuno torna indietro. [6] Su, godiamoci 4 MOGLI E LE BAMBINE DI NOVE ANNI, GODIAMOCI i beni presenti, CHE NOI ABBIAMO RUBATO AI MARTIRI, SOFFOCHIAMO I POPOLI CON LA NOSTRA BOMBA DEMOGRAFICA, facciamo uso delle creature con ardore giovanile! [7] Inebriamoci di vino squisito e di profumi, non lasciamoci sfuggire il fiore della primavera, [8] coroniamoci di boccioli di rose prima che avvizziscano; [9] nessuno di noi manchi alla nostra intemperanza. Lasciamo dovunque i segni della nostra gioia perché questo ci spetta, questa è la nostra parte. [10] Spadroneggiamo sul giusto povero, non risparmiamo le vedove, nessun riguardo per la canizie ricca d'anni del vecchio. [11] La nostra forza sia regola della giustizia, perché la debolezza risulta inutile. [12] Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta. [13] Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore. [14] E' diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, [15] perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. [16] Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre. [17] Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine. [18] Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. [19] Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti,
per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. [20] Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà».Regno Israele saint arcangel Michael protettore di Israele: QUIS UT DEUS? CHRISTUS VINCIT IMPERAT REGNAT!
Regno Israele
burn satana in jesus's name, dovete BRUCIARE! 
Regno Israele
holy Michael Defeats nos, from Satan shit GENDER
Regno Israele
metafisica laica della fratellanza universale la Sapienza di Re Salomone ] mio fratello Re [ adesso vediamo subito, se i satanisti Bush 322 Obama, 666 Kerry, se, loro hanno ancora il controllo di youtube! oppure, se loro si sentono sufficientemente puniti!
Regno Israele 
google, A.I., Gmos biologia sintetica, aliens abductions talmud agenda satana ] tu non hai molti Unius REI da dover sopportare, per favore, tu mi metti dei computer della CIA a fare scorrere le visualizzazioni anche di questo sito http://jhwhxallahxbrama.blogspot.com/ perché, le visualizzazioni di questo sito sono ferme in modo assoluto, e poi, anche se fai leggere per finta questo sito? poi, però pagami, non finta, ma, pagami concretamente! perché non è possibile stante le visualizzazioni che tu
Scrivo per invitarti a partecipare a questa nostra petizione (http://www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan), riguardante il caso di due pastori sudanesi, il reverendo Michael Yat e il reverendo Peter Reith, arrestati e detenuti ingiustamente in Sudan, in base ad accusa assurde che potrebbero addirittura comportare la pena di morte. Lo scorso dicembre, padre Michael si è recato presso una chiesa evangelica presbiteriana precedentemente attaccata e distrutta delle autorità. Dopo il sermone, il religioso è stato arrestato immediatamente. Padre Peter ha denunciato pubblicamente l'ingiusto arresto ed è stato a sua volta condotto in carcere nei primi giorni del mese successivo. Il processo, che vede i due predicatori imputati di minaccia al sistema costituzionale del Sudan e di spionaggio, è iniziato lo scorso 15 giugno. Ma la palese assenza di testimoni dimostra come i due siano stati arrestati esclusivamente in base alla loro fede religiosa e alla loro attività di evangelizzazione.
Inizialmente detenuti in un luogo ignoto, i due pastori sono stati da poco rintracciati. Denunciano violenze psicologiche e intimidazioni: solo da poco hanno potuto rivedere i propri famigliari (il reverendo Yat ha due figli piccoli; il reverendo Reith una bambina appena nata). E sempre e solo attraverso una finestra schermata.
Si tratta di vere e proprie persecuzioni religiose, perpetrate nonostante la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (sottoscritta dal Sudan) e la stessa Costituzione sudanese, che garantiscono il diritto alla libertà di culto.
Per questo, ci rivolgiamo all'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani,Zeid Ra'ad Al Hussein, chiedendogli di intervenire. Ti invito, lorenz, a firmare questa nostra iniziativa (cliccando sul link seguente) e, dopo averlo fatto, a condividerla con i tuoi contatti (potrai farlo tramite social media, attraverso la pagina che visualizzerai dopo la firma) o inoltrando direttamente questo mio messaggio via email: Firma qui: http://www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan Persecuzioni religiose contro i cristiani non sono una novità in Sudan. Ciò che è successo un anno fa con il caso di Meriam (la donna ingiustamente condannata a morte per apostasia) dimostra la terribile situazione dei cristiani che vivono in quel Paese, ma anche la potenza e l'efficacia di un'iniziativa di mobilitazione e pressione internazionale. Nel caso di Meriam, è stato proprio grazie all'interesse e agli appelli da tutto il mondo (tra cui le più di 300.000 firme raccolte da CitizenGO) che si è giunti alla sua liberazione. Ora vogliamo e dobbiamo fare lo stesso per padre Peter e padre Michael. http://acem.citizengo.org/lt.php?c=1953&m=2025&nl=6&s=33a1bda45a6099df993f0b1a39d3fe93&lid=30468&l=-http--www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan Per ogni firma raccolta, il nostro sistema invierà automaticamente una email all'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani e all'indirizzo istituzionale della presidenza del Sudan, chiedendo all'Alto Commissario di adoperarsi perché padre Michael e padre Peter siano rilasciati immediatamente.
Firma qui: http://www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan
Grazie mille del tuo interesse nei confronti delle nostre campagne di raccolta firme e della tua partecipazione.
A presto, Matteo Cattaneo e tutto il team di CitizenGO
P.S.: Come certamente sai, lo scorso sabato si è svolta a Roma una grande manifestazione, organizzata dal comitato "Difendiamo i nostri figli", a difesa della famiglia naturale e contro l'indottrinamento gender nelle scuole, l'utero in affitto e il "matrimonio gay". L'evento ha avuto enorme successo, con centinaia e centinaia di migliaia di famiglie arrivate da tutta Italia. Anche noi di CitizenGO siamo stati felici di partecipare. Ecco il nostro video della manifestazione: https://www.youtube.com/watch?v=4ZoPR2GnwNg
USA SpA Fmi, NWO il satanismo occulto, e [ il mostro ONU LEGA ARABA sharia: il satanismo evidente ] il terrorismo della galassia Jihadista è una loro creazione! [ S. Sudan pastors accused of spying freed. Published: Aug. 5, 2015 Pastors Yat Michael and Peter Yen in court during their trial in Khartoum, 2015. American Center for Law & Justice
Two South Sudanese pastors on trial in Sudan for, amongst other things, “spying” have been freed by the Judge of Khartoum North Central Court, Ahmed Ghaboush. Had they been found guilty of this, they could have faced the death penalty. Yat Michael had taken his child to Khartoum for medical treatment when he was arrested on 14 December, 2014, after being asked to preach at a local church during his stay. Peter Yen was arrested in January 2015 when he went to enquire about Michael’s whereabouts. The two men were then reported as missing until Sudanese authorities revealed that they were being held in prison for “crimes against the state”. Guilty on some accounts, but freed due to time served
The DPA German news agency reported that the judge found Yat Michael guilty of a “breach of the peace” (Article 69) and Peter Yen (also known as David Reith) guilty of  “managing a criminal or terrorist organisation” (Article 65). But he ordered both be released, as they had already served the sentences for these offences through their eight-month stay in prison.
Experts said there were fears that they would have been convicted of  the more serious charges; it was felt the judge was under pressure to balance local expectations on him to uphold the principles of the Sharia-governed state, with adherence to international human rights standards. The families told Radio Tamazuj, an online independent news service broadcast in Sudan and South Sudan, that they were “delighted”. The last time the men were in court was 23 July, when their legal team submitted their written closing arguments. Observers from a number of foreign embassies were present that day. An official from the Sudanese Ministry of Justice told one of the pastors’ lawyers that the extent of outside interest had led the government to take a very close interest in the case. Thabith Al Zubir, one of the lawyers defending the pastors, asked the judge on 23 July to drop the case because the defence had refuted all the accusations levelled against the two men, and because there was no clear evidence against them. Arrested ‘illegally’. The defence lawyers had also argued that their clients were arrested illegally by the National Intelligence and Security Service (NISS).
They said Pastor Yat Michael did not violate Sudan’s law when he preached in Khartoum Bahri Evangelical Church on 14 December, because he was just carrying out his duty as a pastor. “To urge believers to be zealous for their church is not an insult against God,” one lawyer said, referring to NISS arresting Yat Michael after his sermon in the church in the Bahri area, just north of the Sudanese capital.
“Justice requires that you don’t judge simply because you [suspect], without any concrete evidence,” the lawyer said.
In addition, the lawyers raised concern over the fact that Yat Michael and Peter Yen were being tried illegally for insulting religion.
They also said that the pastors were illegally detained for a long period of time without trial: “This is illegal and against the bill of rights in Sudan’s constitution.”
Lawyer Al Zubir had called on the court to respect Sudan’s constitution above the powers of the National Intelligence and Security Service to arrest and detain any person for a long period of time without trial.
The lawyers concluded that the court should accept their defence, and drop the charges for lack of evidence: “These charges are built on sand,” they concluded.
“The charges included: complicity in committing crimes with other bodies (Article 21), spying for outsiders (Article 53), and collecting and leaking information to the detriment of Sudanese national security (Article 55).
The charge of undermining the constitutional system (Article 50) has been “dropped”, reported Radio Tamazuj after the 23 July hearing. Other charges included promoting hatred amongst sects (Article 64); breach of public peace (Article 69); and offences relating to insulting religious beliefs (Article 125). Article 53 carries the death penalty or life imprisonment.
Defence witnesses testify evidence against the men could have been ‘planted’
At a previous hearing on 14 July, the pastors had stated that some of the “incriminating” documents allegedly found on their computers were not theirs. These included internal church reports, maps showing the population and topography of Khartoum, Christian literature, and a study guide on Sudan’s National Intelligence and Security Service (NISS).
The pastors acknowledged having the internal church report, though both said they had never seen the study guide on NISS until it was presented in court. They said they had no knowledge of how it got on the computer.
The defence team called two witnesses. One, ex-army general and 2010 presidential candidate Abdul Aziz Khalid, testified that the maps presented by the prosecution were available to civilians and not classified; therefore the espionage charge against the pastors was without basis. The other witness was an IT expert, who testified how easy it would have been for others to plant documents on the men’s computers without their knowledge.
The pastors had again been denied access to their legal team ahead of the 14 July hearing, despite an earlier direction that they be allowed 15 minutes with their lawyers.
(At the previous hearing on 2 July, the judge had permitted the defence team only 15 minutes with the pastors in order to prepare their case). The pastors have also had little access to their families, who were only permitted to visit them in the high-security Kober Prison after they had been held for six months. Defence lawyer himself arrested day before he was due in court, with church pastor. On 1 July, Mohaned Mustafa – one of the lawyers representing Michael and Yen, together with the Evangelical Bahri Church pastor Hafez – was briefly detained when challenging a government employee who was overseeing the destruction of parts of the Bahri evangelical church complex.
The employee was attempting to destroy a part of the complex that was not within the government order for destruction. It is still not known when the case against the two lawyers will be brought to court.
This is not the first time the Sudanese government has attempted to clamp down on the Evangelical Church of Khartoum.
On December 2, 2014, the church was raided by handfuls of police officers, who arrived in six patrol cars. They beat a number of peaceful sit-in demonstrators with pipes and water sticks and arrested 38 eight members of the church.
After the raid, 20 of the people arrested were sentenced to a fine of 250 Sudanese pounds (roughly $40) after being convicted without legal representation under Articles 65 (criminal and terrorist organisations) and 69 (disturbance of public peace) of the 1991 Sudanese Penal Code. The charges were dropped against the remaining 18 individuals.
The sit-in demonstrations were prompted by a corruption scandal, including the sale of church land to investors.
In 2010, the Evangelical Church of Khartoum in Bahri elected a Community Council to control the administration, assets, and investments of the church. The Community Council was plagued by accusations of corruption. The church attempted to resolve the conflict with the church's General Assembly electing a new Community Council. But the previous Council refused to recognise the new Council and hand over institutional documents.
The government of Sudan intervened on 28 April, 2014 and re-appointed several members of the old Community Council. Despite not having an official mandate to sell church properties or engage in investment on behalf of the church, these members sold a substantial amount of property.
Yat Michael was arrested after preaching at this church two weeks after the police raid and partial demolition of the church.
During his sermon, he condemned the controversial sale of the church land and property, and the treatment of Christians in Sudan. The arrest, incarceration and extended trial of Michael and Yen illustrates the pressure Christians face in the Muslim-dominated region.
===========
 Ciao, Ho appena firmato la petizione, "Tetti stipendiali per il personale delle Camere".
Credo che questo sia importante. La firmerai anche tu? Ecco il link:
http://www.change.org/p/tetti-stipendiali-per-il-personale-delle-camere
==================
seham@elmasna3.com He claim ownership of these two videos, https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o but no one told me why http://www.islameyat.com/
He has impressed on them the property of one of these two videos! who is really the property?
Why seham@elmasna3.com wants to do harm to my channels and want to spit on the blood of the Christian martyrs, innocent in the entire Arab League, and with terrorism around the world?
because sharia is Nazism that will smother all peoples of the world?
=============
seham@elmasna3.com  lui rivendica la proprietà di questi due video,
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
ma nessuno mi ha detto perché
http://www.islameyat.com/
lui ha sovraimpresso la proprietà di uno di questi due video!
di chi è realmente la proprietà?
perché seham@elmasna3.com  vuole fare del male ai miei canali e vuole sputare sul sangue dei martiri cristiani innocenti, in tutta la LEGA ARABA, e con il terrorismo in tutto il mondo?
perché la sharia è il nazismo che soffocherà tutti i popoli del mondo?
==============
----Messaggio originale----
Da: lorenzo_scarola@fastwebnet.it
Data: 06/08/2015 12.49
A: <seham@elmasna3.com>
Cc: <sbscc@sbs.com.au>
Ogg: remove your penalty from my channel
se, la vostra sharia non uccidesse così tante persone innocenti? io non sarei così arrabbiato! ] ma, voi potete dimostrare di non essere i complici degli assassini islamici LEGA ARABA i nazisti che fanno il genocidio sotto protezione NATO ONU, e voi potete rimuovere la penalità dei miei canali.. io difendo i martiri cristiani innocenti e voi fate del male a me? questo è il mio canale https://www.youtube.com/user/DominusREIUnius/discussion
 [ Video Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ]  ID video8jmIi0-t1iI [ Durata5:28 ] Descrizionee lui il vostro Satana SHARIA Allah Jabullon Marduck, lui ne ha fatto la esperienza tante volte, io quando prendo la mia preda, io la dilanio fino a ridurla in 1000 brandelli! [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF ... OBAMA MERKEL ANTICHRIST KING SAUDI SHARIAH ARABIA ]] tu lo sai testa di cazzo, che, io mi inginocchierò mai davanti ad una pietra meteorite lunare... ECCO PERCHé, TU NON PUOI FARE NULLA PER SFUGGIRE AL TUO DESTINO!  ] [  Autore del reclamoMedia Gates Co. W.L.L    Email dell'autore del reclamo: seham@elmasna3.com ] Opera presumibilmente violata Video non da YouTube: "Pop Shenouda said that s enough Amr Adib" Video rimosso, Al momento hai 1 avvertimento sul copyright. A che cosa è dovuta questa situazione? Un titolare di copyright ci ha chiesto di rimuovere il tuo video perché ritiene che contenga materiale audio o video che vìola il suo copyright.  Titolo: Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ] Identificazione video: 8jmIi0-t1iI [  Titolo: Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ] Identificazione video: R8oR3uAELCA [ Cos'è un avvertimento sul copyright?  ] Pop Shenouda said that s enough Amr Adib [ ID video: 8jmIi0-t1iI ] Rivendicato da Media Gates Co. W.L.L il 30 lug 2015 ] Invia contronotifica [ Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ] [ ID video: R8oR3uAELCA Rivendicato da Media Gates Co. W.L.L il 30 lug 2015   [ Durata6:11  ] Descrizione: lui il vostro Satana SHARIAH Allah Jabullon Marduk, lui ne ha fatto la esperienza tante volte, io quando prendo la mia preda, io la dilanio fino a ridurla in 1000 brandelli! [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF ... OBAMA MERKEL ANTICHRIST KING SAUDI SHARIAH ARABIA ]] tu lo sai testa di cazzo, che, io mi inginocchierò mai davanti ad una pietra meteorite lunare... ECCO PERCHé, TU NON PUOI FARE NULLA PER SFUGGIRE AL TUO DESTINO! Autore del reclamo Media Gates Co. W.L.L ] [ Email dell'autore del reclamo seham@elmasna3.com Opera presumibilmente violata Video non da YouTube: "Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4" [ Video ] [  ID video6SbvrI5S9JQ ] Autore del reclamo SBS Australia. Email dell'autore del reclamo sbscc@sbs.com.au     Opera presumibilmente violata Puntata TV "The Youngest Bride"



[è criminale chi parla di debiti contratti, con il ladro FMI, che, ha rubato la sovranità monetaria: ed ha costretto te ad essere un suo debitore.] questa è la verità [È stato colpito al cuore, un altro, amico: di Israele] Eurozona: La Grecia ha pagato per l’euro. di Giorgios Malouchos. 08/06/2013 20:32:19 presseurop, - L’Fmi ha ammesso che i sacrifici di Atene, sono serviti soltanto a salvaguardare: i creditori e il resto dell’eurozona. Ora i greci: devono ribellarsi a questa enorme ingiustizia. Allora è così: il piano di aiuti era falsato fin dall'inizio. Un piano che ha portato a conseguenze devastanti. Un piano che avrebbe dovuto "salvare" la Grecia, ma, che in realtà è servito a salvare l'euro attraverso, la condanna morte della Grecia. Chi lo dice? Uno dei tre membri della troika (Bce, Ue, Fmi), il Fondo monetario internazionale. E la sua critica interessa, tanto i suoi partner quanto se stesso, e il governo greco. Tutti insieme sono andati verso una catastrofe, che non aveva altro scopo, se non quello di far guadagnare tempo, agli altri paesi della zona euro. Il documento dell'Fmi pubblicato, il 5 giugno, è uno vero e proprio schiaffo, non solo alla politica di "salvataggio", ma soprattutto all'"Europa",cioè, alla Germania, e anche al governo greco dell'epoca, guidato dal [socialista George Papandreou], che, aveva firmato il primo memorandum. Non solo [i creditori] distruggono, ma sembrano anche voler utilizzare la crisi greca per proteggere e riorganizzare la zona euro a scapito della Grecia. Il documento ha provocato grande irritazione. L'Fmi confessa il suo crimine ma non ammette le proprie responsabilità; rivela nel modo più ufficiale: possibile: il motivo senza spiegare come questa tragedia: che: interessa tutto il paese – e dovuta non al debito, ma al piano di salvataggio – possa essere affrontata una volta riconosciuti gli errori. Una posizione di un cinismo esasperante. Ovviamente, questo mette in una situazione molto difficile quella classe politica greca che sosteneva il piano di aiuti e lo presentava come l'unica opzione per il paese. Un piano che ha obbligato la Grecia a piegarsi a questo diktat mortale con l'alibi del suo salvataggio. Un salvataggio che, come ha riconosciuto l'Fmi, si è rivelato catastrofico. La classe politica non si è battuta per gli interessi del paese, ma ha preferito la strada più facile e si è preoccupata solo di restare al potere. I politici si sono dichiarati pronti a rinunciare alla sovranità del paese, cedendo a uno stupido ricatto. Se il governo greco avesse un minimo di rispetto, sia per la parola "greco", che per la parola "governo", non dovrebbe chiudere, gli occhi, sulle ammissioni dell'Fmi. Al contrario, questa volta dovrebbe rispondere alla domanda: è possibile che, uno dei tre membri del direttorio, che ,esercita il controllo economico sul paese continui a seguire questa strategia, senza che [il governo greco massonico] reagisca? Forse è proprio per questo che il rapporto è stato realizzato e pubblicato: per dare ad Atene la possibilità di rimettere in discussione il metodo adottato finora. In ogni caso l'idea che improvvisamente l'Fmi si sia "reso conto del suo errore" appare piuttosto ingenua. La Grecia dovrebbe fare qualcosa. Che cosa aspetta? Se non lo fa adesso, quando lo farà? Ora dovranno rivedere la loro posizione tutti coloro che dicevano che questa soluzione era un "salvataggio", che la Grecia era la prima responsabile delle sue sventure, e che, i greci dovevano sopportare tutto. I creditori hanno fatto autocritica. Adesso è il momento, che, anche i loro sostenitori facciano lo stesso. E vediamo infine, tutti insieme come si potrà sfruttare tutto ciò, per mettere fine a quella catastrofe che chiamiamo salvataggio. Anche se ormai è troppo tardi, perché la Grecia ha perso tutte le sue armi. Per colpa sua. Traduzione di Andrea De Ritis.. Squinzi: con Monti austerità fine a se stessa, debito è salito. di Wall Street Italia. 10/06/2013 19:07:54. Numero uno Confindustria: quando si è insediato il suo governo, "il rapporto debito/Pil: era al 117, adesso siamo a 127, e le proiezioni di quest'anno ci portano, almeno, al 132". Basta a"rigidità assoluta" deficit/Pil al 3%. ROMA (WSI) - Il governo Monti ha compromesso il mercato interno: "attenendosi ai dettami di'austerità: fine a se stessa" nell'intento di ridurre il rapporto debito/Pil "senza peraltro riuscirci".Questa la dura critica del presidente:Giorgio Squinzi all'operato del precedente esecutivo, durante l'intervento all'assemblea di Assolombarda, presente lo stesso Mario Monti. "Accettando la vulgata monetarista - ha detto Squinzi - abbiamo finito con compromettere: il mercato interno, attenendoci ai dettami di un'austerità: fine a stessa e accettando di ridurre il rapporto debito/Pil asetticamente, senza: una logica economica: che: accompagnasse questa scelta". Tentativo comunque fallito, perchè "quando si è insediato il governo Monti: il rapporto debito/Pil era al 117, adesso: siamo a 127 :e le proiezioni di quest'anno ci portano almeno al 132". L'Italia, prosegue Squinzi ha eretto la bandiera dell'austerità "per recuperare credibilità, abbiamo dimostrato di saper fare sacrifici, di essere un grande Paese europeo, che, nell'Europa crede e che, all'Unione ha dato tanto". Ma, avverte, "se il rigorismo e l'austerità mettono in ginocchio la tenuta sociale: e il patrimonio: delle nostre imprese costruito in decenni e generazioni di duro lavoro affinchè: altri possano fare shopping portandosi a casa i nostri pezzi migliori a prezzi di saldo, la soluzione si trasforma in problema: e dobbiamo dire di no". Squinzi si scaglia: anche: contro "la rigidità assoluta della barriera al: 3%" del deficit/Pil, "un limite che a oggi: non si può sforare". (Rainews)

@DATAGATE , FED, ESOTERIC AGENDA 187AUDIOHOSTEM 666 ABOMA -- LOL. lol. lol. forse, e, PER avere TRASFERITO, LE ARMI CHIMICHE AI RIBELLI SIRIANI JIHADISTI, CHE, TI SONO CADUTI TUTTI I CAPELLI? LOL. UNUS REI NON MENTE MAI!

Francia: Frate pestato selvaggiamente da 4 musulmani, fedeli minacciati.22/05/2013 14:24:47 (Fonte: imolaoggi) - 16 magg – Frate brutalmente aggredito ad Avignone. L’arcivescovo accusa l’islamizzazione e Marion Le Pen denuncia il razzismo anti-bianchi e anticristiano. Picchiato selvaggiamente e ancora segnato dalle botte, Padre Gregorio, della parrocchia di Saint Ruf ad Avignone racconta: “Ero in abiti religiosi, sapevano perfettamente chi sono e mi hanno preso a calci e pugni. Non hanno rispetto”. Di chi parla? Non lo vuole dire, ma i suoi confratelli parlano di 4 giovani e l’arcivescovo Cattenoz, più tardi, è molto più chiaro: “Adesso basta, come responsabile di questa diocesi dico che bisogna finirla! Questo quartiere cade progressivamente nelle mani dei musulmani”. I monaci esasperati continuano: “I parrocchiani sono minacciati e derubati anche all’interno della chiesa e noi monaci veniamo insultati, minacciati e derisi. Per non parlare dei furti e delle richieste di pagare il pizzo”. Jacques Bonpard, sindaco di Orange e capo della Ligue du Sud parla di “un atto di razzismo contro i cattolici che è la conseguenza dell’odio propagato da certi islamisti conto tutto quello che è francese”. Marion Le Pen, sottolineando che Avignone è la città dei Papi, ha rincarato la dose: “ Dopo l’apparizione del razzismo anti-bianchi, negato dal governo, ecco una nuova forma di discriminazione: l’odio anticristiano. Mi piacerebbe che il ministro dell’interno condanasse i razzisti anti-cristiani con lo stesso vigore e sdegno con cui attacca i cosiddetti isalmofobi. Questi sono atti di disprezzo verso la Francia fatti da giovani immigrati, ormai francesi, che rifiutano le nostre norme sociali e s’identificano nell’islam fondamentalista”. Fonte: mattinonline.

Lettera al Presidente dell'Anpi: la verità sugli stupri e i massacri commessi dai partigiani
di Giuliana Tofani. 25/04/2013 16:45:20 Al Presidente Nazionale A.N.P.I.
Maledetti  partigiani  comunisti,   voi  pretendete di passare alla storia   come liberatori e  vincitori di una guerra che, in realtà,  è stata vinta per i massicci bombardamenti degli alleati  angloamericani
Secondo me,  invece,   meritate di essere ricordati   per l’ esplosione di odio bestiale con cui vi siete accaniti,     soprattutto  a guerra finita,  contro   le donne  ed,   in particolare,  contro quelle  appartenenti  al Sevizio Ausiliario Femminile , prime  nella storia nazionale ad indossare la  divisa di un esercito italiano. Per volontà della loro Comandante ,   Generale di Brigata,   Piera  Gatteschi  Fondelli  (prima donna italiana con il grado di generale),  le ausiliarie non erano armate  ed erano adibite a servizi sussidiari.
Il  SAF, di cui oggi 18 aprile   ricorre il  69^ anniversario  della fondazione, è l’unità della RSI  che ha pagato il più alto tributo di sangue.  Moltissime ausiliarie prima di essere uccise,  hanno subito violenze  di ogni genere, come   essere  ripetutamente  stuprate da bestie immonde che portavano al collo un fazzoletto rosso….   Altre furono rapate, denudate, frustate  e  fatte sfilare per le strade tra il pubblico ludibrio.Quelle  che non furono uccise  finirono nei campi di concentramento. Il più noto è  quello di Scandicci (Firenze),  gestito  dagli americani.
Il Piemonte è la regione che ha avuto il numero maggiore di donne assassinate nelle sanguinose giornate dell’aprile - maggio 1945. Ecco quanto scrive,  riferendosi  al fiume Po,    Antonia Setti  Carraro, madre di Emanuela,  moglie del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa:
 "L'acqua che era bassa e sembrava ferma, brulicava di cadaveri. A testa in giù, a braccia aperte, a gambe divaricate, a faccia in su, a pezzi o tutti interi, giovani, ragazzi, uomini, donne e fanciulle giacevano scomposti, aggrovigliati, ammassati, paurosi a vedersi, atroci nelle posizioni".

Tra tutte le ausiliarie che voi partigiani comunisti  avete martirizzato  voglio ricordare Marilena Grill,  candida  studentessa sedicenne  del liceo Massimo d’Azeglio di Torino, addetta al posto di ristoro della stazione ferroviaria  di Porta Nuova. Marilena fu strappata  dalle braccia della mamma con la complicità di un compagno di scuola e tenuta prigioniera in una caserma per cinque terribili giorni dove fu  ripetutamente violentata dal suo aguzzino  Piero  Sasso.  Fu  uccisa  al Rondò della Forca  nelle prime  ore del  3 maggio 1945. Assieme a lei furono  assassinate  l’ausiliaria ventenne Ernesta  Raviola e due donne che avevano lavorato alla mensa dei tedeschi.

Voglio ricordare anche  Norma Cossetto,  nata a  Santa Domenica di Visinada, attualmente comune croato,  vicino a Pola.  Non era una ausiliaria, non aveva alcun incarico politico, era  una  studentessa dell’Università di Padova, figlia di un dirigente del Partito Nazionale Fascista.  Nel settembre del 1943 fu incarcerata dai partigiani comunisti, portata nella scuola di  Artignana,  legata ad un tavolo  e stuprata  dai suoi numerosi carcerieri. Nelle prime ore del  5 ottobre fu gettata, con altri prigionieri  in una foiba.

Mio padre Angiolo Tofani era un appuntato dei   Carabinieri che il 29 luglio  1944, ad Arezzo,  fu ucciso da soldati indiani arruolati  nell’esercito inglese perché si intromise per  impedire  lo stupro di una ragazza sedicenne. Circa dodici anni fa  scoprii che il suo nome era inserito tra i “caduti nella guerra di resistenza e per rappresaglia nazi-facista”.. Pur avendo all’epoca una grande stima dei partigiani chiesi  al Sindaco della città di Arezzo di togliere il nome di mio padre dalla lapide del Cimitero cittadino, perché , casomai, avrebbe dovuto  essere ricordato per  l’episodio per cui aveva dato la vita.  Malgrado un nutrito scambio di lettere non ottenni quanto richiesto.

Ora ripeterò la richiesta   all’attuale Sindaco   perché trovo oltraggioso che chi è stato ucciso   per aver evitato uno stupro sia  nell’elenco  di una categoria  di combattenti che nel nord Italia si sono distinti per efferati episodi di violenze sulle donne .

 Inoltre,  sarebbe appena  il caso che finalmente si parlasse degli stupri consumati  in danno di  donne italiane  ma anche di uomini, vecchi e bambini per  opera delle truppe nordafricane del Generale Juin che lasciarono alle loro spalle una scia di sangue. Non a caso nel vocabolario italiano  il verbo “marocchinare”, che prima della seconda guerra mondiale aveva  il significato di lavorare la pelle di capra, dopo   ha assunto anche quello di stuprare. Allo stesso tempo dovrebbe diventare di pubblico dominio il fatto che anche i  GURKHA INDIANI  si sono macchiati di gravi  violenze sessuali a danno delle italiane. Giuliana Tofani, Responsabile Comitato per la Difesa delle Pensioni di Reversibilità (CoDiPeR). Torino 18 aprile 2013

....................
L’Economista Kaldor nel 1971 spiegava con precisione millimetrica il perché l’Euro avrebbe fatto collassare il sistema
di ScenariEconomici Feed
13/05/2013 14:46:39 Articolo tratto da (http://www.rischiocalcolato.it/2013/05/leconomista-kaldor-nel-1971-spiegava-con-precisione-millimetrica-il-perche-leuro-avrebbe-fatto-collassare-il-sistema.html) - L’articolo che segue ha 42 anni: e’ del 1971. Questo testo è stato scritto dall’economista e consigliere economico nel Regno Unito Nicholas Kaldor nel 1971 (quando l’Euro era solo un progetto in fase embrionale, che sarebbe divenuto realta’ 3 decenni dopo) in “Effetti Dinamici del Mercato Comune” pubblicato inizialmente su New Statesman il 12 marzo 1971 e ristampato  (come capitolo 12, pp 187 – 220) in “Altri Saggi di Economia Applicata” – volume 6 della Raccolta di saggi economici di Nicholas Kaldor.

Kaldor aveva precisamente previsto le cause della crisi dell’euro: lo squilibrio commerciale e della bilancia dei pagamenti a causa di un regime di cambi fissi in assenza di armonizzazione del mercato del lavoro e del sistema fiscale e di meccanismi di trasferimento.

E’ impressionante notare che 42 anni fa, fosse perfettamente chiaro a cosa sarebbero andati incontro i paesi europei introducendo una moneta unica, prima di un unione politica e fiscale: ad un “disastro della periferia” cui sarebbe seguita una rottura dell’intero sistema. Il “disastro di mezza zona Euro” lo stiamo vivendo ora, mentre la “rottura del sistema” e’ ancora la’ da venire.





Un giorno le nazioni d’Europa saranno pronte ad unire le loro identità nazionali e a creare una nuova Unione Europea – gli Stati Uniti d’Europa. Se e quando lo faranno, ci sarà un Governo Europeo che assumerà tutte le funzioni che fanno capo al Governo Federale degli Stati Uniti d’America, o del Canada o dell’Australia. Questo implicherà la creazione di una “piena unione economica e monetaria”. Ma si commette un errore pericoloso nel credere che l’unione politica e monetaria possa precedere l’unione politica o che opererà (come si legge nelle parole del rapporto Werner) “un agente di fermentazione per la creazione di una unione politica della quale nel lungo non sarà in ogni caso in grado di fare a meno”. Poiché se la creazione di una unione monetaria e il controllo della Comunità sui bilanci nazionali saranno tali da generare pressioni che conducono ad una rottura dell’intero sistema, è chiaro che lo sviluppo dell’unione politica sarà ostacolato e non promosso.

Altri estratti:

pag. 202

Gli eventi degli ultimi anni – in cui si evidenziava la necessità di una rivalutazione del marco tedesco e di una svalutazione del franco francese – hanno dimostrato l’insufficienza della Comunità stante l’attuale grado di integrazione economica. Il sistema presuppone piena convertibilità delle valute e cambi fissi tra gli stati membri, lasciando la politica monetaria e fiscale alla discrezione dei singoli stati. Sotto questo sistema, come gli eventi hanno dimostrato, alcuni paesi tenderanno ad acquisire crescenti (ed indesiderati) surplus commerciali nei confronti dei loro partner commerciali, mentre altri accumulano crescenti deficit. Ciò porta con sé due effetti indesiderati. Trasmette pressioni inflazionistiche da alcuni membri ad altri; e mette i paesi in surplus nelle condizioni di fornire finanziamenti in automatico ai paesi in deficit in scala crescente.

Pag. 205

…. Questo è un altro modo per dire che l’obiettivo di una piena unione monetaria ed economica non si può ottenere senza una unione politica; e la seconda presuppone integrazione fiscale e non mera armonizzazione fiscale. Essa richiede la creazione di un Governo e Parlamento della Comunità che si assumano la responsabilità almeno della maggior parte della spesa attualmente finanziata dai governi nazionali e la finanzi attraverso tasse equamente ripartite tra i membri comunitari. Con un sistema integrato di questo tipo le aree più ricche finanziano in automatico quelle più povere, e le aree che sperimentano un declino delle esportazioni sono automaticamente alleggerite pagando meno e ricevendo di più dalla Fisco centrale. La tendenze cumulative all’aumento e alla diminuzione sono così tenute sotto controllo da uno stabilizzatore fiscale costruito all’interno del sistema che consente alle aree in surplus di fornire automaticamente aiuto a quelle in deficit.

Pag. 206

…quel che il Rapporto sbaglia nel riconoscere è che l’esistenza di un sistema centrale di tassazione e spesa è uno strumento per l’erogazione di “aiuti regionali” molto più potente di qualunque cosa che l’“intervento speciale” per lo sviluppo delle regioni sia capace di fornire.
D’altra parte l’attuale piano della Comunità è come quella casa che “divisa contro se stessa non riesce a stare”. L’Unione monetaria e il controllo della Comunità sui bilanci impedirà ad ogni singolo stato membro di perseguire autonome politiche di piena occupazione – di intervenire per compensare le cadute del livello della produzione e dell’occupazione – eccetto che non beneficiando dell’appoggio di un forte Governo comunitario in grado di preservare i suoi cittadini dalle conseguenze peggiori.

Pag. 192

Myrdal coniò la locuzione “causazione circolare e cumulativa” per spiegare perché il tasso di sviluppo economico delle diverse aree del mondo non tende ad uno stato di equilibrio uniforme ma, al contrario, tende a cristallizzarsi in un numero limitato di aree ad elevata crescita il cui successo ha l’effetto di inibire lo sviluppo di altre aree. Questa tendenza non potrebbe operare se le variazioni dei salari monetari fossero sempre tali da compensare la differenza nei tassi di incremento della produttività. Tuttavia non è questo il caso che si verifica: per ragioni forse non pienamente comprese, la dispersione nei tassi di aumento dei salari tra le diverse aree tende sempre ad essere considerevolmente più piccola di quella relativa alle variazioni della produttività. E’ per questa ragione che in un’area valutaria comune, o in un sistema di valute convertibili con cambi fissi, le aree che crescono di più tendono ad acquisire un vantaggio competitivo cumulativo rispetto alle aree che crescono a tassi inferiori. I “salari efficienti” (calcolati come rapporto tra salari monetari e produttività) tenderanno, nel corso naturale degli eventi, a diminuire nel primo gruppo di paesi rispetto al secondo – anche nella situazione in cui nei due gruppi i salari monetari tendono contemporaneamente a crescere in termini assoluti. Proprio in ragione degli incrementi dei differenziali di produttività, i costi comparati di produzione nelle aree a maggior crescita tendono a diminuire nel tempo rispetto a quelli delle aree a minor crescita ed aumentano di conseguenza il vantaggio competitivo delle prime.

Fonte: http://www.concertedaction.com/2012/08/16/nicholas-kaldor-on-the-common-market/

Traduzione by Keynes Blog: I difetti dell’euro spiegati 30 anni prima che nascesse dall’economista keynesiano Nicholas Kaldor

...........................

Economisti italiani "non allineati" su euro e debito pubblico
di Mattia Lanternino Scolopio
09/05/2013 23:39:01 (Articolo tratto da http://www.foglimariani.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=416:economisti-italiani-qnon-allineatiq-su-euro-e-debito-pubblico&catid=36:contributi-e-testimonianze&Itemid=59) - Pare che non tutti gli economisti italiani abbiano creduto o continuino a credere nelle “magnifiche sorti e progressive” dell’Unione Europea e della moneta unica su cui essa si fonda, ovvero l’euro. Dico “pare”, un po’ seriamente e un po’ sarcasticamente, perché a dire il vero, specialmente nell’ultimo biennio, i media hanno veicolato ossessivamente quella che è stata presentata come la tesi di gran lunga maggioritaria della scienza economica più accreditata sul piano internazionale e consistente nel ritenere che non ci fossero alternative possibili o realmente desiderabili né all’Unione Europea né all’euro né alle politiche europee di austerità. Ora invece, dinanzi all’emergere sempre più chiaro di nodi molto ingarbugliati della politica finanziaria europea e dei disastri economico-finanziari sempre più gravi che, dal punto di vista del “sociale” e dei processi produttivi, le severe ma insensate direttive di Bruxelles continuano a provocare, molti economisti italiani cominciano a rivedere le proprie posizioni, ad essere meno dogmatici, a ridiscutere il concetto di Unione Europea, battendo più sul tasto del rilancio dell’economia e della cosiddetta crescita con l’auspicata apertura dei rigidi rubinetti finanziari della BCE e della Commissione europea a favore degli Stati più “virtuosi” o più “disciplinati”, che non su quello del rigore e della necessità di mettere completamente a posto i bilanci statali dei vari partners. 

Però, a parte i tanti pentiti dell’ultima ora che si danno da fare per dimostrare che essi in fondo anche prima qualche dubbio l’avevano sempre avuto e che le cose non si sono svolte esattamente secondo i loro schemi interpretativi, vi sono economisti che, da parecchio tempo a questa parte, hanno mostrato di non apprezzare il modo in cui è stata costruita l’Unione Europea, e di non fidarsi né dell’euro, né delle conseguenti e sempre più esasperate politiche di austerità imposte a tutti gli Stati membri. Solo per fare dei nomi tra i più prestigiosi: Giulio Sapelli, che è tra l’altro professore ordinario di storia economica presso l’università degli studi di Milano; Bruno Amoroso, italiano naturalizzato danese e allievo dell’economista di fede keynesiana Federico Caffè; Alberto Bagnai professore di politica economica a Pescara e in Francia.

Sapelli, nel corso di un’intervista rilasciata il 19 dicembre 2012 ad “Abruzzoweb” e intitolata “Andiamo incontro all’Iceberg. L’euro è una pazzia”, demoliva letteralmente la prosopopea europeistica ed euromonetaristica con argomentazioni chiare e rigorose. Quelli che seguono sono alcuni dei passaggi più significativi del suo ragionamento: «L’euro è una pazzia, non esiste nella storia dell’umanità una moneta creata prima dello Stato. Nel nostro caso, la moneta unica è affidata a meccanismi di regolazione incompiuti e di bassissima competenza tecnica. Fin quando abbiamo avuto una crescita, la debolezza dell’euro era attenuata, ma dall’arrivo della crisi e a causa delle differenze di produttività del lavoro e delle differenze delle bilance commerciali tra Paesi come la Germania in surplus commerciali e altri in deficit come Italia, Francia, Spagna, sono emersi tutti i limiti di questo esperimento mal riuscito. Non potendo più controbilanciare i limiti in un regime di cambi flessibili, come capita in tutto il mondo e come capitava all'Italia con la lira, perché bloccati nel regime di cambi fissi, ecco che ci troviamo in guai molto grossi. In definitiva, l’euro non doveva essere creato…Siamo sull’orlo del baratro, il Titanic continua ad andare contro l’iceberg. E le sterzate decisive sono state evitate. È mancato, per esempio, un regolamento bancario transatlantico, quindi euro-americano…. Ai tedeschi andava bene, gli italiani invece non se ne sono occupati, ma adesso in Germania si accorgono che un controllo bancario unificato farebbe scoprire le immense quantità di asset tossici contenute nelle banche tedesche. Secondo alcuni studi, nell’elenco delle banche più a rischio, la prima al mondo è la Deutsche Bank, laddove la statunitense J.P. Morgan è tredicesima. Con lo scoppio dei nazionalismi e in un clima molto teso, pieno di difficoltà economiche ed elettorali di grande portata, non si riesce a fare ciò che va fatto: riformare la Banca centrale europea, che si ostina a portare avanti una debolissima politica antideflattiva. E la crisi industriale è appena cominciata».

Certo, bisognerebbe riformare la BCE, ma bisognerebbe riformarla non con dei semplici correttivi o aggiustamenti bensí radicalmente, ovveroinglobandola in uno Stato europeo che le detti legge e non che si faccia da essa dettar legge. Tale Banca infatti è nata da un errore madornale originario che sconfina nella pura e semplice criminalità, vale a dire il consentire che essa nascesse come un'istituzione di diritto pubblico (e quindi con funzione pubblica) ma costituita da istituti bancari privati, detenuta da banche private (perché anche le Banche Centrali di ogni Paese membro dell’UE, pur essendo pubbliche, sono a larghissima partecipazione privata), comprese quelle dei Paesi europei che non aderiscono all'euro. LA BCE, in sostanza, ha la struttura di una società per azioni, che come ogni società per azioni mira a massimizzare i profitti degli azionisti e non certo i benefici dei o per i cittadini, e gode di autonomia assoluta dalla politica pur condizionando pesantemente la politica.

Tale colossale società per azioni ha tutto l’interesse, in vero, a creare “debito pubblico” perché maggiore è il debito, maggiore è il profitto, e appaiono del tutto giustificati i rilievi che faceva qualche tempo fa Cristiano Magdi Allam: «Questa “fabbrica del debito” si è arricchita grazie a due nuovi trattati, il Fiscal Compact o Patto di stabilità, e il Mes o Fondo Salva-Stati, approvati il 19 luglio dal nostro Parlamento: cosí ci siamo ormai autocondannati ad essere indebitati a vita. Ci siamo impegnati, al fine di dimezzare il debito pubblico per portarlo al 60% del Pil, a ridurre i costi dello Stato di 45 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni, ciò che si tradurrà in nuove tasse e ulteriori tagli alla spesa pubblica; mentre per creare il Fondo Salva-Stati, l'Italia si è accollata la quota di 125 miliardi di euro, che non abbiamo. Nasciamo indebitati perché la moneta non la emette lo Stato ma una banca privata e abbiamo sottoscritto degli accordi con istituzioni sovranazionali le cui sentenze sono inappellabili. D'ora in poi lavoreremo sempre di più e vivremo sempre peggio per pagare i debiti. Ci limiteremo a produrre per consumare beni materiali, non ci saranno né risorse né tempo per occuparci della dimensione spirituale.
Siamo ad un bivio epocale: salvare l'euro per morire noi come persona, oppure riscattare la sovranità monetaria per salvaguardare la nostra umanità. Ecco perché solo una nuova valuta nazionale emessa direttamente dallo Stato, che ci affranchi dalla schiavitù del signoraggio e scardini dalle fondamenta la “fabbrica del debito”, emessa a parità di cambio con l'euro per prevenire fenomeni speculativi e inflazionistici, potrà darci la libertà di essere pienamente noi stessi nella nostra Italia che ha tutti i requisiti di credibilità e solidità per andare avanti a testa alta e con la schiena dritta».

         Tuttavia, benché la creazione dell’euro, per i modi in cui è avvenuta, si sia rivelata, a parte la Germania e qualche nazione nordeuropea, una iattura per gli Stati e i popoli europei, Sapelli ammonisce a non sottovalutare le conseguenze catastrofiche di una possibile uscita dall’euro, perché in effetti «uscire dall’euro sarebbe una catastrofe per le classi più basse, come gli operai e in generale chi vive con un reddito da lavoro. Forse, i commercianti riusciranno a salvarsi fin quando troveranno qualcuno disposto a comprare un prodotto pagandolo cinque volte di più del prezzo reale, ma gli altri annegheranno. Se guardiamo alla Grecia, possiamo affermare con certezza che è di fatto crollata, è come se fosse già uscita. Ecco perché per salvare il sistema va riformata innanzitutto la Banca centrale europea, cambiandola sul modello della Federal Reserve degli Usa. E poi, riformare anche il parlamento che sicuramente sconfiggerebbe la politica della signora Angela Merkel, anche se non credo si farà in tempo. Molti anni fa, purtroppo, i cambiamenti arrivavano dalle guerre. Oggi non più. Allora, si deve sperare di riuscire a cambiare senza traumi. Mi fa ridere chi oggi parla di un parlamento europeo che non conta niente. Dove sarebbe la novità? Si accorgono soltanto adesso che le leggi in parlamento vengono approvate da una commissione piena di commissari e ambasciatori non eletti? Gli Usa e l’Inghilterra lo sapevano, per questo non si fidano più di un continente ormai privo di democrazia».

E, per quanto riguarda in particolare l’Italia, come dovrebbe comportarsi, dopo le elezioni del febbraio scorso, il nuovo governo, alla luce del fallimento del governo Monti? Questi i suggerimenti dell’economista piemontese: «Dopo Monti non cambierà nulla. Certo, tutto può rivelarsi migliore di Monti, ma è necessario un governo di unità nazionale che si impegni a iniziare una politica anti-deflattiva che comprenda una piccola inflazione capace di tirarci fuori dal debito, perché il debito non è il nostro problema, ma l'unico modo che abbiamo per salvarci. E, puntando all'Europa, legarsi bene al Ppe e al Pse».

Anche sul famigerato “debito pubblico” Sapelli viene proponendo un’analisi molto diversa da quella solitamente propagandata dai media. Dopo aver premesso che le tasse patrimoniali, pur necessarie e da applicare secondo criteri di progressività, non dovrebbero sfondare livelli di moderazione per evitare che i capitali scappino via laddove l’Italia «ha un gran bisogno di capitali», egli contesta che sia giusto considerare il debito pubblico «come la peste»: «Non scherziamo. L'oligopolio finanziario mondiale non colpisce il debito pubblico, ma l'assenza di crescita. Il Giappone ha il 280 per cento di debito pubblico, la Spagna del default il 75,8 per cento. Vogliono farci credere agli spauracchi, questa è la verità». Per Sapelli, dunque, la soluzione sarebbe nella ripresa della tanto invocata seppur in vero molto problematica “crescita”, che può essere favorita soltanto tornando a fare investimenti pubblici e privati, riaprendo i rubinetti bancari per la concessione di crediti necessari in particolar modo a piccole e medie aziende e alle famiglie, e riattivando i processi produttivi ora pressoché fermi sia per tornare a creare la ricchezza nazionale sia per far ripartire il consumo senza il quale non è possibile produrre se non in misura molto modesta.

Anche il professor Bruno Amoroso prende di mira l’euro e il governo Monti. In un’intervista pubblicata in “Focus” in data 4 dicembre 2012 e intitolata “La nostra rovina: l’euro”, egli, riproponendo posizioni critiche maturate all’indomani della UE, è tornato a schierarsi nettamente contro l’Europa della moneta unica: «L'Euro è un'idea folle che sta portando povertà su larga scala. Il rischio di rivolte sociali è molto elevato, se non si cambia rotta si può finire male». Dopo aver ricordato che l’euro fu istituito non già per motivi economici ma per motivi politici o meglio per «uno scambio politico», e più esattamente «per l’insistenza dei francesi che preoccupati per la riunificazione tedesca pensavano di poterne controllare il peso e il ruolo con una moneta unica», mentre dal canto loro «i tedeschi accettarono la moneta unica come forma di scambio per ottenere il consenso francese e degli altri paesi alla loro annessione della Germania Orientale dentro il sistema dell'Unione Europa», egli ha osservato che tuttavia proprio «i nodi di questa azzardata operazione, ossia una moneta senza uno Stato o istituzioni comuni adeguate al compito, sono venuti al pettine. L'insufficienza dell'euro rispetto alle speculazioni finanziarie dalle quali ci doveva proteggere è oggi evidente. La protezione si è trasformata in trappola e la speculazione, associata al potere economico assunto dalla Germania, che non è un partner cooperativo come immaginato dai padri dell’Europa, ma un soggetto competitivo e aggressivo, sta strangolando i Paesi dell'Europa del Sud e del Mediterraneo».

In effetti, la funzione dell’euro di proteggere dalle turbolenze delle speculazioni finanziarie si è rivelata molto più teorica di quanto pensassero gli economisti che hanno lavorato alla sua introduzione. Come ha ancora osservato Amoroso: «La cosa…non poteva durare. Oggi le crisi finanziarie mettono a nudo l'insufficienza di uno strumento che è diventato un mezzo di controllo delle economie. Lo strangolamento dei Paesi del sud, non solo d'Europa, è sotto gli occhi di tutti.Quello che oggi si sta avverando è il compimento di un piano di 'apartheid globale' messo in opera dal 1971 con l'avvio della Globalizzazione e del quale Mario Monti in Italia e Mario Draghi in Germania sono gli esecutori testamentari per le nostre economie. Quello a cui stiamo assistendo non è il fallimento della Globalizzazione, delle politiche neoliberiste e della finanza, bensí il loro realizzarsi nella forma più piena e più bieca. Anche le guerre in corso sono espressione di questo potere per disciplinare, oltre all'Europa e agli Stati Uniti, anche le economie asiatiche, africane e latioamericane. Ma la vittoria in casa si scontra sempre di più con i fatti oggettivi e le resistenze fuori casa, ed è l'espansione di queste aree e Paesi che possono far fallire questi nuovi piani di colonizzazione delle risorse mondiali».

Sarebbe stato del tutto normale ipotizzare che l’introduzione della moneta unica non preceduta dalla costruzione di istituzioni comuni e di un governo europeo avrebbe finito per determinare squilibri favorendo qualche nazione a danno di altre. Perché tale ipotesi non sia stata presa in attenta e seria considerazione, resta a dir poco un mistero: «più che nel paradosso, siamo nel mondo dell`assurdo: l'Europa ha pensato di avere una moneta e al posto del governo ha messo una banca. Governare 27 paesi europei mediante una banca, se non è uno scherzo, è una follia. Neanche la stessa moneta sembra funzionare bene. Basti pensare che i titoli in Euro dei paesi membri non hanno lo stesso valore sui mercati esteri. Di fatto funziona come se esistesse l'Euro-italiano, l'Euro-greco, l'Euro Tedesco e via discorrendo. Questi, però, hanno prezzi diversi. Non c`è quindi il rischio di tornare alle valute nazionali, ma di fatto questo avviene oggi quando si stima il valore delle valute mentre si insiste nella retorica della moneta comune e nel togliere ai vari paesi la sovranità sulle proprie politiche economiche».

Ogni politica e scelta economiche non possono funzionare se non in un rapporto serio e responsabile al problema dell’occupazione e delle concrete condizioni sociali di vita delle popolazioni e dei cittadini. In questo senso, la soluzione più intelligente e realistica sembra essere quella legata al «modello keynesiano di monete nazionali raccordate da rapporti di cambio flessibili concordati e da un patto di solidarietà che riequilibri i Paesi con un eccesso di surplus e quelli con un deficit forte. Io concordo con questa proposta», ha osservato Amoroso pur rilevando che «però il suo presupposto è l`esistenza di un accordo tra tutti i Paesi europei e dei rispettivi governi e questo mi sembra oggi alquanto difficile. Dieci anni di euro pesano», per cui adesso bisogna trovare «il modo di regolare l'economia per riequilibrare le forze in campo. Poiché i problemi sono stati creati nella zona Euro, è dentro questa che si deve trovare una soluzione di riequilibrio, creando due Euro (nord e sud) raccordati tra loro da un un rapporto di cambio fisso e un patto di solidarietà come sopra. Se non si fa questo, il rischio di grossi conflitti sociali è elevatissimo».

Ma non è affatto questa la soluzione e la prospettiva dei burocrati e degli esperti finanziari di Bruxelles e di tutti quei politici e media europei che continuano a spacciarne come vere e indispensabili le terapie fondate sostanzialmente su prelievi fiscali e finanziari ingenti e sistematici dalle economie nazionali europee più povere o segnate da un maggior grado di criticità. Costoro, infatti, continuano ad agitare il debito pubblico dei greci, degli italiani o di altri popoli dell’Europa meridionale, come la vera causa della crisi in atto, reiterando nei loro confronti l’accusa di «essere spendaccioni e altre sciocchezze. Le soluzioni, al contrario, esistono. A meno che non si voglia arrivare al disastro che si abbatterà sui nostri ceti medi, destinati all'ulteriore impoverimento, e al peggioramento delle condizioni di chi è già povero. L'esperienza insegna che quando i ceti medi si sentono aggrediti nella loro sopravvivenza, hanno una reazione violenta e si scatenano contro gli strati sociali più deboli come gli immigrati, il barista che non emette lo scontrino, i fannulloni. Una reazione alimentata dalle misure prese dal governo che fa della lotta all’evasione la caccia ai gruppi più deboli per sollevare il polverone che permette tranquillità ai ladri e ai veri speculatori, quelli della finanza e i loro portaborse della politica, invisibili. Mario Draghi, a capo della Banca centrale europea», questo è il giudizio impietoso ma obiettivo di Amoroso, «ha un ruolo ben definito. Mario Monti in Italia segue la sua linea».

In effetti, «Mario Draghi, che non fa mai errori di calcolo, è stato messo lí, come nelle cariche precedenti che ha ricoperto al Tesoro italiano e alla Banca d’Italia, perché è un collaboratore della Goldman Sachs, una banca che ha rovinato milioni di persone. Da Draghi al premier italiano Mario Monti c'è un disegno preciso: andare a pescare nei risparmi degli italiani e impoverire il sud dell'Europa per conto di speculatori finanziari e vari gruppi di potere. Negli ultimi trent'anni hanno contribuito a privatizzare tutto. Pensare che dobbiamo convincerli a far bene è ingenuo, non lavorano per le popolazioni, ma contro. D'altronde, le politiche che Draghi sta perseguendo, ossia distribuire fondi ai suoi amici delle grandi banche invece di riattivare i flussi del credito produttivo per imprenditori e famiglie, sta lì a dimostrarlo.

Molti italiani ancora sbraitano contro l'ex premier Silvio Berlusconi. Benedicono lo stile-Monti, sobrio e concreto. In piazza si festeggiava la cacciata del primo, in realtà voluta dai mercati, senza conoscere ciò che avrebbe fatto il secondo, messo a capo del governo con uno scopo ben preciso. I veri potenti sono aiutati dai mass media nella gestione del caos politico ed economico. Federico Caffè, nel lontano 1972 in un piccolo saggio parlò di 'strategia dell'allarmismo economico'. La crescente concentrazione finanziaria che stava nascendo negli Usa era evidente, lo stesso Caffè diceva che la concentrazione di potere sarebbe stata legittimata dall'allarmismo economico creato ad arte. Negli ultimi dieci anni i polveroni politici in Italia ci sono stati, alcuni hanno anche un fondo di verità, ma per il resto sono stati ingigantiti e sfruttati per nascondere e fare ben altro.

Appare strano che dopo le gigantesche speculazioni e gli arricchimenti illeciti a cui abbiamo assistito, nessuno sia stato indagato. Il conflitto di interessi riguarda veramente solo Berlusconi? Certo, qualche reazione, anche se isolata, c`è stata, ma è poca cosa: un giudice di Trani…, ha aperto un procedimento contro una società di rating, mentre il Tribunale di Pescara ha invece condannato per frode Mario Draghi in quanto dirigente della Goldman Sachs per l’Europa. Draghi, per la cronaca, ha patteggiato. A parte questi casi isolati, però, nessuno si è sognato e si sogna di toccare i veri responsabili di quello che accade».

Questa è la realtà. E continuare a ragionare come se invece la verità fosse altra e diversa può solo aggravare la situazione economica dei paesi in difficoltà ed accrescere dovunque la conflittualità sociale suscettibile di esplodere prima o poi in forme di violenza popolare che non potranno più essere arginate dalla martellante ed ipocrita campagna dei media contro la violenza e finalizzata a garantire la cosiddetta unità nazionale degli Stati che, a quel punto però, sarebbe unità di cittadini-schiavi e incapaci di reagire alla dittatura planetaria della finanza internazionale sempre più gonfia di interessi illeciti e di attività delittuose.

Tali analisi sono condivise dal terzo economista, di cui qui ci si vuole occupare, ovvero il professor Alberto Bagnai che però, diversamente da Sapelli e Amoroso, propende decisamente per una uscita preparata per tempo dell’Italia dall’euro. Sulla base di alcune importanti indicazioni di importanti economisti come Krugman e De Growe, egli riteneva già molti mesi or sono che l’Italia avrebbe dovuto decidere di lasciare la moneta unica prima che fossero i mercati a imporglielo  [Il teorico (serio) del partito antieuro: “Uscita dell’Italia dolorosa ma inevitabile, in “Il Fatto Quotidiano” del 18 giugno 2012]. Proprio per salvare l’Europa e non per distruggerla, egli diceva, occorre sbarazzarsi dell’euro. A coloro che si ostinano a ripetere che l’euro non c’entra e che tutti i nostri guai sono dovuti alla crisi dei debiti sovrani, egli ha replicato cosí: « I maggiori economisti internazionali, a partire da Paul Krugman e Paul De Grauwe, non la pensano cosí. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 – quando esplode la bolla dei mutui subprime – la crisi avrebbe colpito prima Grecia e Italia (debito pubblico al 110% e al 106% del Pil). Ma i mercati puniscono prima Irlanda (44%), Spagna (40%) e Portogallo (65%), solo dopo Grecia e Italia. Cosa accomuna questi paesi? Gli squilibri di bilancia dei pagamenti, causati dalla moneta unica, cosa ormai riconosciuta anche dal Fmi, che hanno portato all’accumulazione di debito privato».

Ma perché debito privato, gli è stato chiesto; non è di debito pubblico che si tratta? La risposta è la seguente: «Spiego: se un paese compra all’estero più di quanto venda, dovrà farsi prestare dall’estero la differenza. Un deficit di bilancia dei pagamenti porta cosí a debiti verso l’estero, prevalentemente privati. Ma perché il resto del mondo continua a far credito? Semplice: per finanziare la vendita delle proprie merci. E’ banalmente il meccanismo in atto tra Cina e Usa. La crisi in Europa esplode quando le banche tedesche, scottate dai subprime, devono rientrare dei loro crediti verso i paesi periferici. Certo, a valle il problema è costituito dai debiti pubblici. Ma a monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie, per via della storia del too big to fail. E ora il debito è pubblico». E a chi gli ha fatto osservare che economisti come Giavazzi e Alesina abbiano rilevato che però la colpa di quel che è successo sarebbe pur sempre nostra per non aver fatto le necessarie riforme, Bagnai replica: «Forse potevamo approfittare di più del dividendo dell’euro, però è anche vero che nei primi anni il debito pubblico era sceso di oltre 10 punti. La spesa pubblica però non l’abbiamo potuta ridurre di più perché l’euro, penalizzando il nostro commercio, ci sottraeva domanda estera: se avessimo diminuito anche quella pubblica saremmo cresciuti ancora di meno».

Ma non è forse vero che in Germania, dove le riforme sono state fatte, va tutto bene e riesce a vendere anche in Cina? Anche a questa obiezione Bagnai risponde che «intanto non è vero, perché la bilancia commerciale della Germania con la Cina era negativa ed è peggiorata. Invece è migliorata coi paesi dell’Eurozona, con noi. Questo perché le riforme del mercato del lavoro in Germania si sono tradotte in una sostanziale precarizzazione, volta a comprimere i salari. E’ una svalutazione interna, quella che oggi viene chiesta a noi: non va dimenticato, però, che la Germania per assorbirne il costo sociale fu costretta a violare per prima il Patto di stabilità, sussidiando una pletora di sottoccupati (e quindi, indirettamente, il suo sistema industriale). Ma ora a noi chiede austerità, mentre occorrerebbero politiche di rilancio dell’economia,come riconosce anche l’International Labour Office delle Nazioni Unite».

Ma come sarebbe a dire che le riforme in Germania si sarebbero tradotte alla fine in una compressione dei salari, visto che l’operaio tedesco guadagna il doppio dell’operaio italiano? «In Germania», è la risposta, «non c’è solo l’operaio strutturato e non c’è solo la Wolkswagen: c’è anche sotto-occupazione, ci sono i mini-job… Risultato: dopo le riforme i salari reali in media sono calati del 6,5%». Ed è del tutto evidente, per tutto ciò che è stato detto sopra, che l’euro favorisce solo o principalmente la Germania e i paesi del nord-Europa che anzi resteranno strenui paladini della moneta unica sino a che le regole monetarie non cambino nei rapporti complessivi tra gli Stati europei. Per cui, per quanto doloroso, sarà inevitabile che l’Italia esca dall’euro e sarebbe preferibile gestire questo processo anziché subirlo. Sarebbe un grave errore identificare l’Europa con l’euro perché l’euro «è solo l’undicesima moneta dell’Unione, quella che funziona peggio: l’Europa c’era prima e ci sarà anche dopo».

A chi, come per esempio Pier Luigi Bersani, teme che questa prospettiva sia catastrofica e che, con il ritorno alla lira e la sua svalutazione, la nostra antica moneta nazionale sarebbe cartastraccia, Bagnai ancora una volta risponde: «Si fa molto terrorismo, ma di fatto nel medio periodo il cambio recupera il differenziale di inflazione accumulato col paese di riferimento negli anni del cambio fisso. Cosí è successo in Argentina, cosí successe anche all’Italia quando uscí dallo Sme nel 1992. Nel caso attuale, la svalutazione sarebbe attorno al 20%», anche se questo non implica necessariamente che, nel caso in cui uscissimo dall’euro, ci troveremmo con un 20% in più di inflazione, dal momento che «tutti gli studi negano ci sia un rapporto diretto tra svalutazione e inflazione: sempre a stare agli studi scientifici, è lecito attendersi un aumento dell’inflazione fra i 2 e i 4 punti (non certo 20!)…è bene ricordare che nel ’92, dopo una svalutazione del 20%, l’inflazione scese dal 5 al 4%».

Purtroppo, ha dichiarato Bagnai dopo aver visto all’opera per alcuni mesi il governo Monti, questo governo compie «delle scelte tecnicamente sbagliate, che mettono in visibile difficoltà il paese, applicando a noi le ricette che non hanno funzionato in America Latina negli anni ’80 e ’90», là dove il PD è complice diretto di questi errori benché ipocritamente dica di volersi battere per introdurre elementi di maggiore equità sociale nelle leggi del governo: «La fiducia nel mercato di certa sinistra è commovente: nessuno sfrenato pensatore liberale e liberista ne ha altrettanta. Però quando la sinistra aderisce a politiche di forte destra, alla fine succede solo una cosa: vince la destra». E infatti, proprio per evitare che vincesse la destra finanziaria e burocratica della Unione Europea, il popolo italiano, alle ultime elezioni politiche del 2013 ha votato soprattutto a favore del Movimento 5Stelle.

Ma, se gli economisti che sono stati passati in rassegna non sono “allineati”, nel senso che essi sono venuti elaborando delle diagnosi molto più problematiche e dubbiose di quelle sbandierate all’insegna di un apparente ottimismo dagli apologeti del sistema europeo e della sua moneta unica, va notato che anche prima dell’inizio degli anni 2000 non erano mancati economisti che, senza essere profeti, avevano saputo vedere i pericoli sottostanti alla decisione politica dei governi, non adeguatamente sottoposta al vaglio pubblico dei cittadini, di costruire una Unione Europea, con la sua Banca Centrale e la sua moneta unica, senza che essa fosse preceduta da un vero e proprio Stato europeo dotato dei pesi e dei contrappesi di cui ogni Stato democratico e parlamentare deve poter disporre.

Guido Carli aveva detto: «Il perseguimento dell’unione monetaria con forte anticipo sull’integrazione delle economie può danneggiare alcune di esse e non consente una distribuzione fra i paesi membri dei vantaggi e degli svantaggi connessi con il processo di unificazione. L’integrazione riguarda i fattori produttivi, le istituzioni in cui tali fattori sono organizzati, le norme che ne regolano e ne promuovono la circolazione, i prelievi fiscali e previdenziali, i trasferimenti di reddito compensativi. Senza l’integrazione delle economie, la rinuncia dei paesi membri all’uso autonomo del tasso di cambio e degli altri strumenti di politica monetaria può danneggiare alcuni di essi» (Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, 1971).

Il noto economista del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Rudiger Dornbusch, osservava: «La critica più seria all’Unione monetaria è che, abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio, trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi (…) Diventeranno preponderanti recessione, disoccupazione e pressioni sulla Bce affinché inflazioni l’economia», e poi: «Una volta entrata, l’Italia, con una valuta sopravvalutata , si troverà di nuovo alle corde, come nel 1992, quando venne attaccata la lira» (Foreign Affairs, 1996), mentre il liberista Martin Feldstein, professore ad Harvard, pronosticava realisticamente che «invece di favorire l’armonia intra-Europea e la pace globale, è molto più probabile che il passaggio all’unione monetaria e l’integrazione politica che ne conseguirà conduca a un aumento dei conflitti all’interno dell’Europa»,  non senza notare che «una caratteristica particolarmente critica dell’Unione monetaria europea è che non c’è alcun modo legittimo per i paesi membri di ritirarsi: l’esperienza americana durante la Guerra di secessione del Sud fornisce alcune lezioni sui pericoli di un trattato che non offre via d’uscita. Le aspirazioni francesi all’uguaglianza e quelle tedesche all’egemonia non sono compatibili: gli effetti economici avversi di una moneta unica controbilancerebbero abbondantemente qualsiasi guadagno che si otterrebbe dalla facilitazione del commercio» (Foreign Affairs, 1997).

D’altra parte, Dominick Salvatore, economista della Fordham University di New York, rilevava che «muovere verso una compiuta unione monetaria dell’Europa è come mettere il carro davanti ai buoi. Uno shock importante provocherebbe una pressione insopportabile all’interno dell’Unione, data la scarsa mobilità del lavoro, l’inadeguata redistribuzione fiscale e l’atteggiamento della Bce, che vorrebbe probabilmente perseguire una politica monetaria restrittiva per mantenere l’euro forte quanto il dollaro. Questa è certamente la ricetta per notevoli problemi futuri» (American economic review, 1997). E addirittura profetico era il giudizio di Paul Krugman, professore a Princeton, premio Nobel per l’economia: «l’Unione monetaria», diceva, «non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro» (Fortune, 1998).

Ma, fra i critici più lungimiranti dell’Unione Europea e della moneta unica, va incluso anche quel Bettino Craxi, che per quanto politicamente e umanamente sfortunato, aveva intuito, come risulta da un’intervista del 1997, che «si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, ma per noi nella migliore delle ipotesi sarà un limbo e nella peggiore un inferno. Bisogna riflettere su ciò che si sta facendo: la cosa più ragionevole sarebbe stato richiedere e anzi pretendere, essendo noi un grande paese, la rinegoziazione dei parametri di Maastricht». Proprio cosí: bisognerebbe rinegoziare, quanto meno, non solo i parametri di Maastricht ma anche il trattato di Lisbona in vigore dal 2009 e l’intera costruzione europea.